C’è una strana coincidenza che da anni mi accompagna nei paesi all’estero in cui vivo: stranamente, posso catalogare i miei vicini di casa nel mondo come i miei vicini fantasma.

Edimburgo, Scozia

Ho vissuto con mio marito in un delizioso monolocale che affacciava la sua unica finestrella nel piccolo giardino interno del palazzo in cui era locato.

vicini-casa-edimburgo

Edimburgo

Il nostro leggiadro vicino di casa era un Pettirosso che, puntualmente, ogni mattina a colazione, ci veniva a trovare. Ci osservavamo compiaciuti e, dopo il breakfast, ci davamo appuntamento alla stessa ora il mattino seguente, nelle nostre rispettive postazioni: noi al tavolino con biscotti e caffè fumante, lui sul ramo di un albero poco distante dalla nostra finestrella.

Il nostro Pettirosso è stato compagno di un lungo inverno freddo e l’unico caro vicino di casa che ci ha sempre rivolto un saluto affettuoso. Per il resto, non si è mai vista né sentita un’anima vagare per il palazzo in cui abitavamo; neanche il postino, che di tanto in tanto gettava la posta nella fessura della porta facendola cadere nel pavimento, si è mai visto per sbaglio. Uscivamo per andare al corso di lingue al college, poi a lavoro e dei miei primi vicini di casa fantasma non ho mai saputo nulla per quasi un anno intero.

 Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Abbiamo vissuto in un bell’appartamento nella cosiddetta Marks & Spencer Tower, locata nel centro della città e vicino alla vecchia Corniche.

vicini-casa-abu-dhabi

Abu Dhabi

Ciabatte-arabia-asia

scarpe e ciabatte sulla soglia di casa

C’era sicuramente un gran via vai in quella torre, che ospitava uffici, un Mall e molti appartamenti residenziali, ma tutti i vicini svanivano d’incanto al mattino presto e tornavano alle più disparate ore

della sera e della notte senza mai farsi notare. L’unica traccia di una eventuale loro presenza erano le scarpe: per lo più ciabatte, lasciate sporadicamente dai loro visitatori all’ingresso di casa.

È preziosa abitudine, sia dei paesi arabi che di quelli asiatici togliersi le scarpe sulla soglia di casa propria e, soprattutto, sulla soglia delle case che si visitano. Ma queste ciabatte come arrivavano se ne andavano, senza mai emettere un suono; all’improvviso apparivano e altrettanto all’improvviso sparivano, senza possibilità di avvistamenti.

Dubai

Già nel 2005 considerata più moderna e all’avanguardia di Abu Dhabi, i vicini di casa erano dello stesso stampo: fantasmi!

vicini-casa-dubai

Dubai “Marina”

Abitavamo in una villetta a schiera nel complesso chiamato Springs e dalle abitazioni che affiancavano la nostra non è mai stato emesso un rumore, non si sono mai scorti i vicini e l’unico segnale di vita era dato dalla sporadica presenza delle famose ciabatte dei rispettivi visitatori, che silenziose arrivavano e altrettanto silenziosamente se ne andavano.

I nostri vicini fantasma sono sempre stati degli ottimi vicini: non ci hanno mai procurato un problema, non si sono mai lamentati di noi ma, tutto sommato, mi sono mancati.

Singapore

E la storia non è cambiata a Singapore.

vicini-casa-singapore

Condominio “Reflections At Keppel Bay”

Abitiamo in un grandissimo condominio chiamato Reflections At Keppel Bay e ogni giorno davvero tante persone lo attraversano per raggiungere la vicina metro o stazione bus per gli impegni giornalieri. Qui, per strada o in giardino, s’incrociano e si conoscono persone che abitano il condominio, ma non i vicini del proprio palazzo. Figuriamoci quelli del proprio piano!

Anche a Singapore vige l’usanza di lasciare le proprie scarpe e ciabatte fuori dall’uscio e così, per educazione, devono fare i visitatori; ma a Singapore si va addirittura oltre e, a volte, i miei vicini di casa fantasma parcheggiano di fianco alla propria porta d’entrata l’intero armadio porta scarpe. Oppure le biciclette, oppure le mazze da golf e gli attrezzi per fare i più svariati sports, pensando che lo spazio davanti alla propria porta appartenga a loro, come di fatto l’appartamento che affittano e che non siano, invece, aree comuni da lasciare libere, ordinate e pulite perché frequentante da tutti.

Il principio comunque è sempre lo stesso: qualsiasi azione verrà compiuta nel silenzio più assoluto e nella magia della velocità di un lampo. I vicini di casa, dopotutto, sono e devono rimanere i miei vicini  fantasma.

 

 

 

4 commenti
  1. Pierluigi Moressa
    Pierluigi Moressa dice:

    Credo che queste descrizioni contengano il valore dell’affetto e della spontaneità di un’anima meravigliosa e di una penna raffinata

    Rispondi
    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Grazie per questi bellissimi pensieri e parole. Sono davvero una cosa importante che non sapevo di meritare. Grazie per avermi lasciato questo prezioso messaggio che terrò sempre con me. A prestissimo! Un grande abbraccio!

      Rispondi
  2. Francesca
    Francesca dice:

    Buongiorno catia, il tuo blog mi ha incuriosito molto, sono sposata da meno di un mese e mi ritrovo a Singapore con mio marito per un suo progetto di lavoro.. non e’ una citta’ che sto amando molto ma le tue parole mi hanno diciamo incoraggiata ad impegnarmi 🙂 complimenti per la tua scrittura …

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi