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Mongolfiere all’alba a Bagan, Myanmar

Vivere il momento

Arriva la fine dell’anno e con esso il tempo di bilanci. Mi rivedo un anno fa: stanca, sciupata e nel pieno di una profonda introspezione che nei primi mesi dell’anno mi porta a chiudere una relazione che non funziona, lasciare un posto fisso e mettermi in viaggio. Viaggiare è la mia passione, nata non so come, visto che nella mia famiglia sono l’unica viaggiatrice. L’amore per il viaggiare, per l’esplorazione e lo scoprire sempre qualcosa di nuovo è l’unica passione che, da quando ho memoria, mi abbia sempre fatto venire i brividi sulla pelle.

Quando ho tirato i remi in barca, la reazione di molti è stata “tu sei matta”. Per non parlare degli iscritti al club “Tu te lo puoi permettere”. Ho scelto per me stessa e non per gli altri: se questa è follia allora chiamatemi pazza, ma prima ditemi cos’è normale.

La mia bussola ha perso il nord e per questo mi sono messa in viaggio verso sud. La prima meta è stata il sud America, un biglietto di sola andata. A settembre torno a malincuore a Barcellona, la città che fino a 5 mesi prima chiamavo casa. Sapevo di avere interrotto il mio viaggio troppo presto. Il tempo di riprendere fiato, visitare famiglia e amici e per il mio compleanno mi auto-regalo un biglietto con destinazione Bangkok. A fine ottobre inizia la mia avventura nel sud est asiatico.

Non ho una rotta, la mia unica responsabilità è allineare i miei pensieri alle mie azioni, assumendo i rischi e rinunciando ai modi di pensare e di essere stabiliti dalla famiglia, dall’ambiente in cui sono cresciuta e dalla società.

La vita da expat mi aveva già messo alla prova. Trasferirmi all’estero, uscire dalla mia comfort- zone e ricostruire un piccolo angolo di mondo dove sentirmi a casa è stata un’esperienza di forte crescita.

Viaggiare non è solo visitare nuovi posti, conoscere nuove culture, religioni.

Buddha disse “Non attaccatevi al passato, non sognate il futuro, concentratevi sul presente ”.

Ho dovuto imparare a non portare nello zaino pesi dal passato, perché è passato e non ritornerà, non posso cambiarlo ma posso accettarlo.

Vivere il presente è stata una grande sfida, per me orientata spesso al futuro. Viaggiare mi ha aiutato anche a migliorare le relazioni interpersonali. Se sei fortunato le persone con le quali condividi emozioni staranno con te una settimana quando va bene e allora devi scegliere di viverle giorno per giorno anche quando hanno già l’etichetta con la data di scadenza troppo ravvicinata.

Viaggiare per tanto tempo significa affrontare e accettare qualsiasi tipo di situazioni, anche quelle più difficili e scomode, quelle che le fotografie non raccontano e, per quanto sia forte alcune volte avrei voluto qualcuno vicino con cui condividere questo viaggio. Non perché abbia bisogni di qualcuno, semplicemente per il fatto che condividere è meglio se sai scegliere le persone giuste.

Viaggiare significa essere aperti nei confronti del paese che ti ospita, anche di fronte alle situazioni più incomprensibili, come quelle di ragazzine, poco più che bambine, che si ritrovano a essere madri, forse non per scelta, quando loro stesse avrebbero ancora bisogno delle cure di una madre.

La vita da viaggiatrice mi sta insegnando che “casa” è qualsiasi luogo in cui uno si senta bene, che possiamo vivere con poche cose ma spesso ci riempiamo le case di oggetti per colmare vuoti.

Ogni sera vado a letto e mi addormento felice, ringraziando per tutto quello che ho, per l’esperienza straordinaria che sto facendo. Ho imparato molto più di me in questi mesi che in tutta la vita.

Non sono arrivata ma sono partita, e questo mi basta. Mi lascio portare dal vento. Troverò il porto dove ormeggiare. Non abbiate paura di mettervi in viaggio, di qualunque tipo di viaggio si tratti. Non si tratta di essere coraggiosi, è molto di più: si tratta di voi.

Un augurio di Buon Anno a tutti!

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Io sul lago Inle, Myanmar, 27 dicembre 2016

4 commenti
  1. luana
    luana dice:

    Sei ammirevole e coraggiosa,mi piacerebbe essere una delle tue tante compagne di viaggio.Non ho avuto paura di rimettermi in gioco e in viaggio alla veneranda età di 55 anni.Proseguo da sola e spero di trovare un porto sicuro…e poi un’altro ancora.Buon viaggio amica e buon anno.

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  2. Valentina
    Valentina dice:

    Chissà che un giorno non ci incontreremo lungo il cammino. In Argentina ho imparato che “L’ età è importante solo se sei un vino o un formaggio”. Continua il tuo cammino con serenità, tutto ciò che desidera arriverà. Buon Anno a te Luana.

    Rispondi
  3. Pandora
    Pandora dice:

    Uno dei più bei post letti fin ora.. ti ammiro tantissimo. Non vedo l’ora di ricominciare a viaggiare e superare questo periodo di stallo. un bacio e buona fortuna!

    Rispondi
  4. Valentina
    Valentina dice:

    Grazie Pandora. Mi fa molto piacere ricevere i tuoi complimenti. Passiamo tutti per periodi di stallo, l’importante è non lasciarsi andare. Un abbraccio

    Rispondi

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