La triade “Vivere in Olanda” è qui.

Cos’è la triade? È il magico mondo delle domande più gettonate per venire a vivere in Olanda. Oggi parliamo di casa.

Ahahah.

Ok, dai, ricomincio.

Seria. 

Premessa

First of all, premessa: quello sopra non vuole essere un modo per sfottere. È, piuttosto, la risata isterica che sopraggiunge quando uno si rende conto che trovare casa in Olanda è un’impresa titanica, capace di assumere i contorni dell’eroismo. Lo sa bene chi vive qui, lo ho capito anche io che ci sto da poco più di un anno e di traslochi ne ho già fatti tre.

Trovare casa è un concetto legato al lavoro più di quanto possiate immaginare. “Hey, ma è ovvio: mi servirà un lavoro, per pagare una casa”. Hey, no: non è per questo. “Hey, ma chi la vuole una casa: a me sta benissimo una stanza!”. Hey: ok, non ci siamo.

Sui gruppi Facebook di italiani in Olanda vengono pubblicati quotidianamente messaggi di persone di ogni età che chiedono dove e come trovare una stanza, oltre ad un lavoro, un ufficio comunale, un medico, e altre cose. Non tutti si trovano fuori Olanda: alcuni sono già qui, altri devono arrivare per forza, perché magari hanno un impegno universitario, o sono al seguito di qualcuno.

Se è vero che per alcuni argomenti basterebbe informarsi su Google, è anche vero che in Olanda la situazione alloggi è seria e, se si continua così, prima o poi secondo me gli olandesi troveranno il sistema per affittarsi anche un materasso sotto ai ponti, nonostante la vibrante umidità.

In generale, la leggenda vuole che in Olanda le cose funzionino in questo modo: “veni, vidi, vici.”

Siccome ‘sta roba è alquanto irreale in questo paese, e poi la ha pure detta uno che non è finito tanto bene, ho pensato di usufruire dello spazio su Donne Che Emigrano all’Estero non per raccontarvi le storie personali di me in Olanda e del mio punto di vista che a volte vi fa ridere e a volte vi fa arrabbiare, ma per dirvi ciò che ho imparato finora e che c’è da sapere per vivere in Olanda.

Ho pensato di fare tutto questo in tre articoli, per i tre argomenti più richiesti (e più fraintesi) della storia dei trasferimenti in questa nazione: trovare la casa – trovare il lavoro – trovare il medico, ovvero il sistema sanitario.

Gli argomenti fanno comunque capo al punto più frainteso di tutti: questa non è l’Olanda. Questi, sono i Paesi Bassi. L’Olanda è solo il nome di due delle province, che sono come una regione, per capirci, come se vi dicessi la Calabria (o il Veneto, l’Emilia, fate voi. Tra l’altro, di calabresi qui è pieno).

Le informazioni che troverete in questi tre articoli saranno il più possibile concrete e semplici e sono il frutto di ricerche personali, esperienze dirette di altri italiani che vivono in Olanda da molto più tempo di me (vale a dire dai 2 ai 40 anni), domande fatte ad amici e conoscenti olandesi, medici, due fisioterapisti, un avvocato, un commercialista e un agente immobiliare. Roba pratica, insomma, niente bibbia del saccentone.

Sperando di potervi essere di aiuto nella realizzazione del vostro sogno, se il sogno è vivere in Olanda, tenete presente che da queste parti è dura, a volte durissima. Ma il paese perfetto non esiste. Quindi evviva l’Olanda e cominciamo.

Trovare casa

veduta della città di Amsterdam

La bella Amsterdam vista dai tetti

“Cosa mi serve per trovare alloggio nei Paesi Bassi?”

La prima cosa che ti serve è essere fisicamente già qui.

Mi rendo conto del controsenso che si fa strada nella tua mente. Però è così.

È (quasi) impossibile trovare casa in Olanda stando fisicamente in un altro paese; questo perché la domanda supera l’offerta, e stanze e case vanno via nel giro di poche ore. Bisogna davvero essere sul posto per sperare di combinare qualcosa.

 

“Ok, arrivo. Dove alloggio, nel frattempo?”

Soluzione radical chic: “mi pago un airbnb”

Soluzione studentesca: “mi pago un b&b”

Soluzione nobile: “mi pago una casa stagionale”

Soluzione hippie: “mi piazzo da un amico/il fratello dello zio/mio cugino”

Soluzione folle: “mi faccio una vacanza e vediamo come butta”

Questa ultima è stata la mia. Lo giuro. Soluzione da consumare responsabilmente.

La soluzione hippie a lungo andare non funzionerà, te lo dico subito. L’amico/il fratello dello zio/il cugino potrà affittarsi il divano che stai occupando, appena capirà che ci può guadagnare.

Le altre soluzioni sono costose e rischiano di andare oltre il tempo e il budget che ti sei prefissato.

Non esistono altre soluzioni.

“Ho capito. Ho messo da parte i soldi. Per risparmiare,

non vado ad Amsterdam, vado fuori.”

È caro pure lì.

Certo, magari non come Amsterdam, ma i costi si stanno alzando ovunque. Forse giusto in Frisia sono bassi, ma fidati: non vorresti andarci.

Ma tu sei motivato e comunque fuori resta meno costoso della grande città, quindi andiamo avanti.

Premesso che alcune cittadine cosiddette ‘minori’ sfiorano il budget occorrente nella mitica Amsterdam, nella scelta tieni conto della spesa dei trasporti pubblici: costosissimi. Per fare un esempio, Utrecht – Amsterdam €7,50 a tratta. Apeldoorn – Amsterdam €15,50 a tratta. Rotterdam – Amsterdam € 15,20 a tratta. Leiden – Amsterdam €9 a tratta. L’Aia – Amsterdam €11,50 a tratta.

“Ma quali sono questi famosi costi di case e stanze?”

Una stanza singola ad Amsterdam e dintorni: in media € 500-700. Un appartamento con più camere da letto: ad Amsterdam in media tra €1500 e €3500, in provincia tra €900 e €1800.

I prezzi variano a seconda dei seguenti parametri: distanza dal centro, quartiere, numero di stanze, presenza del giardino, piano, capacità personale di lucro dell’affittuario.

Non potrai attaccarti a cose del tipo “ma ci sono i topi, i ragni, la muffa”, per chiedere uno sconto. E sai perché? Perché sei in Olanda. Eh già. E comunque ci sarà qualcun altro che, pur di avere un posto dove stare, sarà disposto a pagare quanto richiesto. 

annuncio immobiliare Utrecht

Esempio di affitto di un appartamento nella zona centralissima di una cittadina vicina ad Amsterdam

annuncio immobiliare Ondiep

Esempio di affitto di un buco di appartamento nella zona periferica di una cittadina vicina ad Amsterdam

“Beh ma gli stipendi saranno proporzionati. Mi trovo un lavoro e risolvo.”

Sì, se: sei olandese o parli olandese. Vedi articolo numero 2, di prossima uscita. E passiamo al punto successivo.

“Non mi hai spaventato! Sono ready! Vado in affitto. Dove cerco?”

Su Marketplaats, per gli annunci tra privati. Questo sito è usatissimo in Olanda.

Anche su Marketplace in Facebook: non è male.

Sui siti internet, i più famosi dei quali sono Funda e Pararius.

Tramite le agenzie immobiliari.

Tre cose da ricordare:

. i privati vengono sconsigliati da molti, qui. Non sono infrequenti casi di truffe, o di padroni di casa rivelatisi aguzzini insopportabili;

. i siti internet vanno bene una volta che sei sul posto – ricordi? Domanda numero 1 – e se hai il gene della riffa (sii pronto a scattare come un mastino);

. le agenzie difficilmente affittano, quasi tutte vendono, quasi nessuna (anzi, credo nessuna da quel che ho capito) affitta stanze. Per un appartamento, cerca le agenzie specializzate in assistenza per expats. In generale, se sei tu a trovare un annuncio, non devi pagare niente a parte la caparra classica al padrone di casa. Se sei tu a ingaggiare un agente immobiliare, devi stipulare un contratto con il quale ti impegni a pagare una commissione per l’operato svolto, pari di solito a una mensilità della casa che hai scelto, più naturalmente la caparra al proprietario. Il vantaggio è che la casa la trovi di sicuro.

 

“Vado con l’agente immobiliare. Ci sono requisiti particolari?”

La busta paga.

Altrimenti la casa non te la danno.

Ed ecco perché il lavoro è strettamente legato al discorso alloggio…

Ah, e poi anche una lettera di presentazione di se stessi.

Per inciso, le buste paga devono essere quelle degli ultimi tre mesi di stipendio di un contratto a tempo indeterminato; i contratti part-time, stagionali, o a termine raramente vengono presi in considerazione. Inoltre, è concesso abitare in una casa il cui affitto non superi un quarto del lordo mensile della famosa busta paga. Sembra scomodo vero? In questa maniera, però, tutti sono certi di avere ciò che chiedono.

Se sei libero professionista, occorre la dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni.

In alternativa a tutto questo: un pagamento in anticipo 100% per tutti i mesi della casa stagionale.

 

“Capito… In attesa di un lavoro, allora, mi cerco una stanza…”

Buona fortuna.

Come detto all’inizio, serve essere fisicamente sul posto.

Ma diciamo che sei qui, che hai i soldi necessari per mantenerti i primi mesi, che hai un alloggio temporaneo e che hai trovato una stanza libera, a questo punto devi chiederti: questa stanza è con o senza registrazione?

 

“Un momento: cos’è la registrazione?”

Apriamo una parentesi sulla mitica registrazione in Olanda.

La registrazione è il procedimento che comunica ufficialmente allo Stato, al datore di lavoro e alle banche che vivi in Olanda.

Quando stipuli un contratto abitativo di qualsivoglia natura, hai automaticamente l’indirizzo necessario alla registrazione. Molte stanze in affitto invece vengono date senza registrazione, quindi magari utili a qualcuno di passaggio, ma inutili a tutti gli altri. Sì perché senza registrazione non si può fare nulla, in questo paese, che vada al di là del breve soggiorno: nemmeno l’abbonamento telefonico (ma l’acquisto di un numero ricaricabile sì).

Fare la registrazione significa andare al Comune a farsi rilasciare il BSN. Il BSN è un numero identificativo: è il codice fiscale locale. Ci si fa tutto, qui, con questo numero, pure lavarsi i denti (ok, è solo per sottolineare che è indispensabile per vivere nel paese).

Si può chiedere una registrazione anche con l’indirizzo di residenza in un altro paese, ma solo per 4 mesi, passati i quali sarà necessario ufficializzare la propria presenza, presentando al Comune un indirizzo di residenza nel Paese Olanda e il certificato internazionale di nascita (che riporta anche i dati relativi ai tuoi genitori). Il certificato internazionale di nascita si richiede al proprio Comune italiano di residenza.

Ancora una nota sulla registrazione e poi passo all’ultimo punto: l’attesa per l’appuntamento in ogni Comune è lunga, arriva anche a un mese. Non esiste che uno va lì e “ma io devo cominciare a lavorare, mi serve il BSN domani”, sai quanta gente c’è nella stessa condizione? Quindi: easy. L’appuntamento si richiede online, ogni Comune ha un suo sito e puoi prenotarti già dal paese in cui sei ora. Se il BSN ti serve per un qualunque motivo nell’immediato, prova in un altro Comune o semplicemente rassegnati, dopo esserti frustato perché sei venuto qui apposta per lavorare ma pigro come sei non hai fatto l’unica cosa che potevi fare dall’estero, ovvero prenotarti il benedetto appuntamento al Comune.

 

“Ho ancora una domanda: e se compro casa?”

Ancora una volta, devi essere pronto a tirare fuori le buste paga o la dichiarazione dei redditi.

Se ti piace scommettere e fare puntate, comprare in Olanda fa per te. Non è così strano, infatti, accaparrarsi un immobile perché hai giocato a rialzo sul prezzo di partenza… pagando contanti. Si tratta di un corridoio che sveltisce le pratiche, perché qui le case si vendono nel giro di tre giorni, una settimana al massimo, e non è infrequente veder andare via l’appartamento dei tuoi sogni perché qualcuno ha pagato tutti gli euro sull’unghia, come si suol dire.

Se una casa è ferma da un mese, diffida: qualcosa non va.

Se non hai i contanti, puoi rivolgerti a una delle tante agenzie che si occupano di mutui, oppure direttamente alle banche, oppure chiedi consiglio all’agente immobiliare che avrai ingaggiato.

paesaggio olandese

Riassunto del paesaggio olandese: canale davanti, case moderne sullo sfondo, agenzia di case e mutui sulla destra

Riassumendo

Ecco un bignami necessario per trovare casa in Olanda. Lascio anche un piccolo elenco di siti utili e un mini glossario.

Bignamino:

Mettiti su un aereo e vieni qui.

Prevedi un budget molto ampio, in grado di coprirti le spese per mesi nell’attesa di trovare lavoro, qualunque sia la tua età.

Preparati a spendere più del valore dell’immobile.

Pensa inizialmente all’affitto di un intero immobile solo se scegli una casa stagionale o se hai un’azienda alle spalle pronta a garantire per te.

Prenota un appuntamento al Comune già dal paese in cui sei ora.

Non venire se ti fanno schifo i ragni.

Principali siti per ricerca immobili:

Funda

Pararius

Marktplaats

Siti per i trasporti pubblici:

Per i treni: Ferrovie olandesi NS

Per abbonamenti e card personalizzata trasporti bus: OV Chipkaart

Mini glossario:

Gemeente: Comune

Hypotheek: Mutuo

Huis: Casa

Kamer: Stanza

Makelaar: Agente immobiliare

Te huur: In affitto

Te koop: In vendita

Woning: Abitazione

Le curiosità finali

Le agenzie immobiliari mostrano quasi tutti immobili “verkocht”, ovvero già venduti. Non è dato sapere il mistero di questo messaggio apparentemente anti-vendita. La mia teoria personale è che serve a mostrare quanto siano bravi a vendere case, quindi quanto le case da loro trattate siano migliori.

vetrina di un'agenzia immobiliare in Olanda con annunci di case già vendute

Le bellissime case olandesi sono bellissime e fiabesche solo in apparenza, cioè solo alla facciata. Nel loro lato b, sono come qualunque altro palazzo di una qualunque periferia.

una tipica casa olandese vista da davanti

Lato A della tipica casa olandese

una tipica casa olandese vista da dietro

Lato B della tipica casa olandese

Tolte le case bellissime, le altre sono brutte. Per “brutte” intendo normali palazzi e palazzoni. Guardare per credere:

palazzi a Hilversum

 Condominio moderno nei dintorni della stazione centrale a Hilversum

palazzi a Utrecht

Un complesso abitativo di una zona periferica a Utrecht

palazzi a Rotterdam

Il mix di palazzi antichi e grattacieli moderni a Rotterdam

Le case barca sono mitiche, introvabili, affascinanti e un pelino umide. Altamente sconsigliate se sei un soggetto sensibile in grado di captare ogni minimo movimento: diventeresti scemo a fissare fuori dai finestrini-oblò dicendo a tutti ogni due secondi “Hai sentito? Si è mossa! Hai visto? Si è mossa!”. Assolutamente perfette, invece, per un weekend pieno d’ammmore.

House boats, ovvero le case barca ad Amsterdam

Le case storte di Amsterdam sono storte pure dentro. Un pochino, ovviamente, ma quel tanto che basta da far girare la testa in modo lieve, almeno i primi tempi, almeno a noi, almeno in quella che ci è capitata.

l'interno di una casa storta olandese

Ci leggiamo agli articoli 2 e 3, di prossima uscita: “Trovare lavoro” e “Il sistema sanitario”.

Nel frattempo, non esitare a scrivere nei commenti, se hai domande.

Buona ricerca di casa!

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