Premessa

La triade “Vivere in Olanda” è alla sua ultima puntata.

Già so che ci mancherà! Comunque. Oggi parliamo del sistema sanitario olandese. 

Sui gruppi Facebook di italiani in Olanda vengono pubblicati quotidianamente messaggi di persone di ogni età che chiedono dove e come trovare una stanza, oltre ad un lavoro, un ufficio comunale, un medico, e altre cose. Non tutti si trovano fuori Olanda: alcuni sono già qui, altri devono arrivare per forza, perché magari hanno un impegno universitario o sono al seguito di qualcuno.

Se è vero che per alcuni argomenti basterebbe informarsi su Google, è anche vero che il sistema sanitario è decisamente diverso da quello italiano e noi siamo poco pratici di assicurazioni.

In generale, la leggenda vuole che in Olanda le cose funzionino in questo modo: “veni, vidi, vici.”

Siccome ‘sta frase è parte fissa dell’introduzione della triade, la ho lasciata anche qui pure se non c’entra nulla con l’argomento. (La salute non è una roba su cui scherzare e non c’è niente di ‘veni vidi, vici’ in questo caso, anzi, qui è più facile che vai, ti fai vedere e torni a casa, sconfitto dal sistema.)

Per fare chiarezza ho pensato di usufruire dello spazio su Donne Che Emigrano all’Estero non per raccontarvi le storie personali di me in Olanda e del mio punto di vista che a volte vi fa ridere e a volte vi fa arrabbiare, ma per dirvi ciò che ho imparato finora e che c’è da sapere per vivere in Olanda.

Ho pensato di fare tutto questo in tre articoli, per i tre argomenti più richiesti (e più fraintesi) della storia dei trasferimenti in questa nazione: trovare la casa – trovare il lavoro – trovare il medico, ovvero il sistema sanitario.

Gli argomenti fanno comunque capo al punto più frainteso di tutti: questa non è l’Olanda. Questi, sono i Paesi Bassi. L’Olanda è solo il nome di due delle province, che sono come una regione, per capirci, come se vi dicessi la Calabria (o il Veneto, l’Emilia, fate voi. Tra l’altro, di calabresi qui è pieno).

Le informazioni che troverete in questi tre articoli saranno il più possibile concrete e semplici e sono il frutto di ricerche personali, esperienze dirette di altri italiani che vivono in Olanda da molto più tempo di me (vale a dire dai 2 ai 40 anni), domande fatte ad amici e conoscenti olandesi, medici, due fisioterapisti, un avvocato, un commercialista e un agente immobiliare. Roba pratica, insomma, niente bibbia del saccentone.

Sperando di potervi essere di aiuto nella realizzazione del vostro sogno, se il sogno è vivere in Olanda, tenete presente che da queste parti è dura, a volte durissima. Ma il paese perfetto non esiste. Quindi evviva l’Olanda e concludiamo.

Trovare il medico

gufo esploratore con binocolo“Come si fa l’assicurazione sanitaria?”

L’assicurazione sanitaria non è un opzione in questo paese. L’assicurazione sanitaria è obbligatoria.

Si tratta di un sistema relativamente nuovo anche per gli olandesi, quindi rassicurati: non sei l’unico a non capirci niente.

Va fatta entro 4 mesi dall’arrivo nel paese e sei escluso dall’obbligo solo se risiedi in Olanda per un breve periodo e per ragioni di studio (se ti metti a lavorare anche part-time, paghi).

I figli minori non pagano, ricadono sotto la polizza del genitore.

Per avere l’assicurazione sanitaria occorre il BSN (ancora non sai cos’è? Vai a leggere l’articolo 1).

La compagnia assicurativa si sceglie la prima volta in un qualunque momento dell’anno, ma si cambia solo a cavallo tra un anno e un altro.

La compagnia assicurativa ti rilascia una tessera che devi portare per sempre con te, perché lì c’è il tuo numero identificativo che darai a medici, farmacie e ospedali.

Ci sono circa millemila compagnie assicurative e sfumature di polizze. Come fare a scegliere?

Si va sul sito Independer, che è un grosso portale di comparazione prezzi di qualunque cosa, tra cui anche le assicurazioni mediche. Su Independer troverai le decine di varianti, caselle da spuntare, analisi del sangue da inserire (non è vero, questa ultima voce è solo per darti un po’ di spauracchio). Alla fine della fiera, si sceglie così: si prende l’assicurazione base. Per il 2017 il costo è stato di 100/107 € al mese, per il 2018 è previsto un aumento di circa 3 €. Si oscilla di qualche euro a seconda del prestigio delle compagnie; c’è chi si trova benissimo con Pippo e chi con Pinco Pallino, alcune prevedono documentazione cartacea, altre anche online. Tutto qua, relativamente all’assicurazione base.

L’assicurazione base dà diritto alle cure del medico della mutua e, di solito, anche a qualche seduta di fisioterapia. È possibile inserire voci extra, che fanno lievitare il costo della polizza apparentemente di pochi euro al mese, ma di fatto non sono convenienti. Perché?

Perché ogni assicurazione copre le spese mediche a partire da €385 (somma valida per il 2017, potrebbe cambiare di anno in anno ma non per il 2018) sull’assicurazione base, e a partire da somme più alte se aggiungi extra. In pratica: le prime €385 euro di spesa sanitaria di qualunque tipo (farmaci, visite, analisi) sono a carico tuo e, passata questa cifra, la tua salute diventa a carico dello Stato. Pensaci: è raro che tu spenda più di 400€ in spese mediche e, se accade, vuol dire che non stai bene. Quindi, è inutile aggiungere voci extra per cose che comunque pagherai fino a 385€.

La cosa simpatica di questo fondo annuale (che si chiama eigen risico) di €385 euro di spese a tuo carico è che l’assicurazione anticipa le spese e a te arriva il conto a casa.

Cosa puoi dedurre da tutto ciò? Dal momento che la tua salute è un impegno statale verso i 400 €, l’obiettivo è mandare meno pazienti possibile dagli specialisti, e far fare quasi tutto al medico di base.

“Come faccio a scegliere il medico di base?”

Il medico di base in Olanda non ha nulla a che vedere con quelli italiani, per quattro ragioni:

  1. lo studio medico è aperto dal lunedì al venerdì tutto il giorno (il mio, per esempio, dalle 8 alle 17 e il giovedì fino alle 20);
  2. lo studio medico è composto da diversi medici che si alternano, con l’aggiunta di infermiere, tirocinanti e psicologi;
  3. i diversi medici hanno diverse specializzazioni;
  4. la persona che ti risponde al telefono è competente in materia medica e ha studiato apposta per assisterti (io lo chiamo “effetto triage”).

Come scegliere lo studio medico? Ci sono siti per confrontare anche questi, con recensioni in stile Tripadvisor. Nella pratica, comunque, dovrai scegliere uno studio nel tuo quartiere o in quartieri adiacenti. Ogni studio medico ha un sito internet, alcuni hanno anche la versione inglese. Si compila una scheda con i tuoi dati clinici, patologie, interventi, consumo di alcol, consumo di droghe (almeno il mio studio fa così).

Cosa fa il medico di base? Fa le analisi del sangue. Fa le visite ginecologiche. Fa pediatria. Fa qualche diagnosi. Se hai sintomi che in Italia richiederebbero uno specialista, a volte la malattia te la diagnostica lui/lei. Una visita dal medico di base costa allo Stato circa 10 euro. Quella da uno specialista almeno 10 volte tanto. Quindi, tu farai tutto dal medico di base.

Con alcuni di questi medici ti troverai bene, altri avrai voglia di prenderli a manate in faccia. Perché?

Il medico tipico olandese a volte manca di empatia e risulta ‘rude’, per via del noto e tipico modo di fare diretto. Il medico olandese, per quanto bravo, ha un approccio incredibilmente pragmatico e, a volte, svolge il suo lavoro meccanicamente, con l’obiettivo di far pesare il meno possibile il paziente sul bilancio finale; non è inconsueto ritrovarsi ad insistere per essere visitati da uno specialista.

In tutto questo, se hai un’urgenza, telefona e verrai ricevuto in giornata. Se il tuo studio medico non lo fa, cambialo.

Vuoi i risultati in mano? Nau, scordatelo. I risultati restano al medico, nel computerone centralone. Tutti i computeroni centraloni sono collegati tra loro, medici con ospedali, con farmacie, con fisioterapisti, ma non con te. Fattene una ragione. Comunque puoi chiederli.

“Come posso accedere alle visite specialistiche?”

Lo specialista riceve in ospedale. Ci si va con la richiesta del medico di base.

Ne consegue che dallo specialista non c’è mai fila.

Vuoi i risultati in mano? Nau, scordatelo. I risultati restano al medico, nel computerone centralone. Se li vuoi, comunque, basta chiedere.

Cosa comporta avere i risultati nel computerone centralone? Il tuo medico di base è sempre aggiornato. Tutti sono sempre aggiornati. Tutti sanno tutto di te. Tutti sanno che farmaci prendi e che malattie hai.

Inquietante, vero?

“Aiuto, mi serve un dentista!”

Il dentista non rientra nell’assicurazione sanitaria e, anche se lo chiedi, l’assicurazione può rifiutarsi di accettare la tua domanda – e lo farà.

Il dentista non può, per logica, essere incluso nei €385 di eigen risico, perché qui la gente vive in bici: hai idea di quanti denti spaccati ci siano ogni giorno? Lo Stato andrebbe fallito dopo un mese.

Il dentista lavora su un tariffario più o meno livellato in tutta la nazione.

Le visite di controllo si pagano, le visitine veloci perché “devo fare una domanda” si pagano, e tutto si paga sbrindellato in mini-voci: l’anestesia – la lastrina – l’utilizzo della poltrona – il movimento della mano destra – il movimento della mano sinistra – e via dicendo.

Come per qualunque altra spesa medica, il conto ti arriva a casa dopo ogni visita.

Come trovi un dentista? Esci e cammina (davvero, non sto scherzando): come detto nell’articolo 2, ce ne sono ogni 500 metri.

insegna di un dentista

“Credo di aver bisogno del pronto soccorso.”

Ah. Aha. Ah ah ah.

Potrei andare direttamente al punto successivo, ma dai, una cosa te la dico.

Non si va al pronto soccorso. Ok? Non si va.

Se stai male, chiami il medico di base, che deciderà se devi andare al pronto soccorso.

Se è urgente, chiami il medico di base, che deciderà se devi andare al pronto soccorso.

Se sono passate le 17, è notte, è weekend, è festivo, chiami il numero di emergenza che ti avrà fornito il medico di base, dove risponderà un medico che deciderà se devi andare al pronto soccorso.

Naturalmente puoi andare al pronto soccorso di tua iniziativa. Ma se non hai l’autorizzazione del medico di base, resterai a discutere mezz’ora con l’infermiera del triage e, se vorrai entrare comunque, ti arriverà il conto a casa. E il conto sarà salato. Non come in Italia che “ti minaccio con 25euro per il disturbo se mi intasi il pronto soccorso senza motivo” e alla fine non le paghi mai.

Ecco perché, da qualche anno, l’Olanda ha fatto questa scelta sul pronto soccorso: per evitare che la gente intasi l’ospedale senza motivo.

“Sto per diventare mamma. Come funziona per il parto?”

Cara futura mamma, in Olanda, se hai una gravidanza fisiologica sana, puoi scegliere dove partorire: in ospedale, in un centro per il parto, a casa tua.

Sì, esistono i ‘centri per il parto’.

Ovunque tu decida di andare, sarai seguita da un’ostetrica, scelta da te.

Puoi anche avvalerti di una doula di supporto. La doula è una figura professionale riconosciuta in Olanda da 10 anni, che agisce in affiancamento a ostetriche e medici.

“Come funziona per farmaci e farmacie?”

Sei tu che scegli la tua farmacia di riferimento.

La farmacia si sceglie quando scegli il medico. È a lui che indichi in quale farmacia riceverai i farmaci che ti verranno prescritti.

Non tutte le farmacie sono aperte di sabato.

Non tutte le farmacie hanno personale che parla inglese.

Se vai dal farmacista, spieghi i tuoi sintomi e chiedi un consiglio, il consiglio sarà “vai dal medico di base”. Qui i farmacisti non danno farmaci se l’ordine non è arrivato dal medico in persona.

L’ordine è così puntiglioso che i farmaci escono personalizzati: insieme a quanto richiesto, solitamente ti vengono consegnati dei fogli che riportano in versione A4 il bugiardino + la posologia per te. I fogli portano il tuo nome. Perfino la scatola porta il tuo nome.

A proposito di scatole. Pensi che ne avrai una da – mettiamo – 20 compresse, quando il medico te ne ha prescritte 10? Nau, scordatelo. Le compresse ti verranno sfilate dalla scatola. A te arriverà esattamente il numero di pillole che devi prendere per i giorni di cura indicati dal medico.

I cosiddetti farmaci da banco si possono comprare anche al supermercato, e in negozi che sembrano enormi shop cinesi: Kruidvat e Etos. Puoi trovare paracetamolo a costi ridicoli, antistaminici, mucolitici, creme vaginali, vitamine, test di gravidanza, spray nasali, farmaci omeopatici, pomate per le scottature.

paracetamolo al supermercato in Olanda

Tra i farmaci da banco rientra anche una roba che farebbe rabbrividire qualunque medico italiano: gli antiinfiammatori, in vario dosaggio. antiinfiammatorio al supermercato in Olanda

Riassumendo

Ecco un bignami necessario per muoversi nel sistema sanitario in Olanda. Lascio anche un piccolo elenco di siti utili e un mini glossario.

Bignamino:

Allo studio medico fai tutto e non fai niente.

Il medico di base ti fa aspettare 5 giorni di rito per alcuni sintomi, e 30 per altri. Fattene una ragione.

In ogni ospedale sei registrato, schedato e, a volte, anche tesserato con foto.

Nessun ospedale che ho visitato sa di ospedale, odorano piuttosto di ristorante, sala eventi e ciambelle (puoi visitarne uno qui).

In ospedale, il personale di accoglienza non sempre parla inglese.

Che te ne fai dei risultati se non sei medico e non li sai leggere? Smetti di chiederli, tanto non sono nemmeno belli da tenere a casa incorniciati.

Sì, in Olanda ci sono medici e dentisti italiani. Dicono che alcuni si siano olandesizzati.

Andare dal farmacista equivale a fare una seduta di ceretta, in termini di tempo: ci vogliono almeno 30 minuti.

Quando vai in farmacia, porta con te la tessera della compagnia assicurativa.

Autodiagnosticarti malattie su Google potrebbe aiutarti.

Il colesterolo è leggenda.

Se ti mandano da uno specialista, stai morendo.

Se ti prescrivono antibiotici, stai morendo.

Non avrai altro Dio al di fuori del computerone centralone.

Il sistema sanitario in Olanda è tremendo, perché non è assistenzialista come quello italiano, che invece ci paga tutto e permette di fare prevenzione. La prevenzione in Olanda parte dall’inculcare uno stile di vita sano. (E Dio solo sa come questo si concilia con le birre a basso prezzo, ma tant’è). Per le donne, c’è una prevenzione per il tumore al seno, con check-up a partire dai 50 anni.

Il sistema sanitario in Olanda va benissimo, perché non si fanno esami inutili, non si prendono antibiotici a caso, la persona si abitua a vivere con una malattia temporanea senza andare in crisi isterica.

La risposta a tutte le tue domande sarà “paracetamolo”.

Alcuni siti utili:

Bazaar chinese-style: Kruidvat

Comparazione polizze assicurative: Independer

Info per assicurazione studenti: Aonstudentinsurance

Intervista a una doula italiana in Olanda: Italian Radio

Mini-glossario:

Eertse hulp / spoedeseinde hulp: pronto soccorso

Huisarts: medico di base

Tandarts: dentista

Verzekering: assicurazione

Ziekenhuis: ospedale

Zwanger: incinta

 

Le curiosità finali

Cose realmente successe:

“Signora, allora io vi mando all’ospedale migliore che c’è per ortopedia, ci curano anche la Nazionale di calcio. Però ci sarà da attendere un pochino, per l’appuntamento: circa 8 giorni.”

“Salve, sto male e ora le descrivo una serie di sintomi da fare spavento”. “Ed esattamente cosa si aspetta che io possa fare, per lei? Vada a casa e, se tra 5 giorni sta ancora morendo, torni.”

“Lei ha la sindrome di xxx. Potrei mandarla a un ospedale, e l’ospedale che fa? Esami, che le diagnosticherebbero la stessa cosa, quindi è inutile andare. Potrei mandarla da un fisioterapista, ma ora non ce la mando, ce la mando tra un mese.”

“Salve, ho avuto il problema yyy, una settimana fa. Ho dolori vari ed eventuali”. “Secondo me è una contusione. Ovviamente non sono sicuro, dovremmo fare una lastra per averne certezza, ma facciamo che anche no, vada a casa e take it easy.” “E se invece il polmone è danneggiato?” “Non si preoccupi, con un polmone si vive! E poi stia tranquillo che se il polmone è danneggiato se ne accorge sicuro e chiama un’ambulanza.”

“Salve, sto male e ora le descrivo una serie di sintomi da fare spavento”. “Non ne ho idea, ha cercato su Google?”

mele su un tavolo

Abbiamo concluso il nostro giro virtuale degli argomenti più richiesti (e più fraintesi) della storia dei trasferimenti in Olanda.

Spero di non avervi spaventato, se il vostro sogno è venire a vivere qui. Alla fine, molte persone ce l’hanno fatta.

Gli articoli restano a disposizione sul sito di Donne Che Emigrano, per consultazione; se avete domande, dubbi o richieste, non esitate a lasciare un commento. Risponderò per quanto le mie nozioni me lo consentiranno. Per tutto il resto, ci sono i professionisti di settore e San Google.

Ci vediamo in Olanda?

Paola

3 commenti
  1. Rossella
    Rossella dice:

    Come sempre mi hai strappato tanti sorrisi.
    Una domanda tecnica ce l’avrei, io che sono novella in Olanda: ma una come me che soffre di faringiti tipo 6-7 volte all’anno e solo gli antibiotici fanno effetto, come deve fare? Devo mettermi in ginocchio di fronte al medico e fare scenate napoletane ogni qual volta ne avrò bisogno?

    Rispondi
  2. Paola - Amsterdam
    Paola - Amsterdam dice:

    1) puoi provare, tanto quasi tutti amano l’Italia e gli italiani
    2) vai spesso in vacanza nel sud dell’Europa
    3) fai valere il tuo status di principessa per un anno! 😀

    Rispondi

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