Viviana, expat a La Rochelle: oggi vi presento la mia famiglia

Vorrei presentarvi la mia famiglia.

Ho due ragazze di 14 e 12 anni: Chloé e Margot, un marito francese che si chiama David e un cane di nome Angel.

La scuola è iniziata ormai da qualche settimana, i miei dubbi sul loro inserimento, la capacità di gestirsi in un ambiente nuovo e soprattutto in un’altra lingua, non dico siano scomparsi ma vedo tutto molto più rosa rispetto a quanto non immaginassi prima.

Per fortuna la tv francese anche in Italia e viaggi estivi dai nonni in Normandia hanno aiutato molto. Resta comunque il neo dello scritto, ma confido che da qui a fine anno diventeranno meglio delle francesi “pure”!!

La scuola ha orari piuttosto lunghi. La più grande esce tutti i giorni alle 17.30 e il mercoledì è a casa tutto il giorno, la più piccola invece generalmente esce alle 15.30 o 16. Per fortuna a casa non hanno molti compiti.

A scuola sono bel seguite, fanno 4 ore di francese in più con una maestra di sostegno e il primo trimestre non verranno valutate. Viene dato loro il tempo di inserirsi, trovo che sia una grande gesto di attenzione verso chi, come loro, non è al 100% delle proprie pfiglieossibilità.

A differenza della scuola italiana trovo anche che ci sia un interesse particolare verso lo sport. Qui con soli 20 euro l’anno si possono praticare una qua
ntità infinità di attività extra-scolastiche. Oltre alle 3 ore settimanali a scuola infatti, Chloé (la 14enne) fa badminton e pallavolo, mentre Margot (la 12enne) fa vela, nuoto e arrampicata.

Come avrete capito la prima è più pacata e tranquilla, la seconda è un vero tornado.

Per quel che mi riguarda ho ripreso il taekwondo e faccio molta fatica  a seguire le lezioni. Qui sono tutti wonderwoman e superman mentre io mi sento l’ing. Fantozzi della situazione. Anche gli adulti ci tengono alla forma fisica, in giro ci sono persone di tutte le età che corrono, vanno in bici, marciano.

Se non dimagrisco qui, posso solo sperare in un miracolo!!

Mio marito David è chef in un ristorante sul mare. Questo non ha sicuramente giovato alla mia linea, ne sono cosciente… spesso infatti mi chiedo come sarebbe stato se avessi avuto un marito chirurgo plastico o dentista!!cane

Mio marito è l’opposto di me. In quasi tutto. Ci unisce la passione per i cani, il cinema e sicuramente il sesso. Per il resto… mondi opposti.

Lui è super carnivoro, io vegetariana (quasi mi lasciava per questa decisione!!), io divoro libri di crescita personale, parlo di meditazione, mi impongo di svegliarmi un’ora prima la mattina – non sempre ci riesco – per dedicarmi alla scrittura, cerco di fare ginnastica tutti i giorni, adoro dipingere (e ho trasmesso la mia passione alle mie figlie, sono molto creative) credo al potere delle pietre, mi piace tutto ciò che tocca l’anima e farei corsi di ogni tipo perché mi piace sperimentare… lui invece è la razionalità fatta persona, smonta i miei progetti (o desideri) riportandomi alla realtà, frena i miei slanci (a volte anche con ragione, io mi butto a pesce nelle cose) ma il fatto è che io soffro abbastanza di questa situazione, soprattutto nei momenti bui, che attraverso spesso.

La mia inquietudine viene spesso a farmi visita. la mia vocina interiore cerca spesso di destabilizzarmi e mi dice che non sono mai abbastanza, non valgo abbastanza e devo accontentarmi di quello che ho.

Non fraintendetemi, so di essere una persona “ricca” e non parlo di soldi, parlo di affetti, salute… avere una bella famiglia, un tetto sulla testa, un lavoro e qualche svago è molto più di quanto alcune persone possano permettersi… ma la mia mente bacata non mi lascia mai tregua, mi spinge a volere sempre di più, a non essere soddisfatta mai di quello che ho…

A tre mesi dal mio trasloco qui a La Rochelle, ancora mi chiedo se io sia felice o meno. Di certo so che non potrei più stare in Italia, di certo so che lì non ero felice, ma qui sento che ancora non ho trovato la “mia” strada. Sento sempre che manca qualcosa e quel qualcosa forse altro non è che la mia autostima, il mio desiderio di sentirmi apprezzata e realizzata.

Mi fa bene scrivere queste cose, sapere che chi le leggerà non mi giudicherà. Per me scrivere è un po’ come andare in terapia. Faccio i conti con me stessa e purtroppo, spesso, il conto da pagare è sempre molto alto. Spero arriverà un giorno in cui riuscirò a darmi una pacca sulla spalla e lasciarmi una buona mancia.

Per ora sono solo una ragazza di 45 anni con molte idee e molto confuse!!!

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2 commenti
  1. margherita
    margherita dice:

    Piacere di conoscere la tua bellissima famiglia Viviana! Sulla propria autostima si può’ e si deve lavorare proprio per raggiungere un benessere interiore che senza quel mattone fondamentale vacillerebbe di continuo. Averlo capito pero’ e’ un grasso passo avanti, certo non basta, ma sei sulla buona strada, lavoraci bene con chi ne sa’ più’ di te e senza timori e poi vedrai che mance che pioveranno. Un abbraccio.

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