Workaway in Irlanda: benvenuta, nuova vita!

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Prima di lasciare l’Italia, ho cercato a lungo una soluzione per un problema non da poco: partire senza avere soldi da parte significava vivere sulle spalle dei miei genitori e del mio compagno fino a che non avessi trovato un lavoro.

Facendo un rapido calcolo sui prezzi degli affitti a Dublino, ciò voleva dire dare fondo ai risparmi nel giro di appena tre mesi.

Oggi che sono qui, come me la sto cavando?

Trovare una sistemazione a Dublino

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Il problema del mercato immobiliare a Dublino è risaputo anche a livello locale. Trovare casa in questa città internazionale è una vera e propria impresa. 

Il mercato ha una domanda talmente alta che persino la più misera delle stanze, per quanto costosa, avrà in coda decine di aspiranti.

Avete capito bene: ho scritto stanza. Questo perché, molto probabilmente, se non volete spendere un patrimonio, l’appartamento sarà condiviso con altre 3-10 persone, dalle nazionalità più disparate.

Il sito Daft.ie rappresenta il punto di riferimento per chi è in cerca di una sistemazione e ogni annuncio riceve migliaia di visualizzazioni ogni ora.

In pratica, se non dai la disponibilità immediata a trasferirti e a pagare i soldi della cauzione, vieni considerato fuori mercato.

Lasciare la propria casa senza avere già pronta una opzione di alloggio è un grosso azzardo. Molte persone decidono di saltare da una casa all’altra perdendo la cauzione: un lusso che noi non potevamo permetterci.

Siate preparati a non trovare subito la sistemazione ideale.

La soluzione migliore è partire con una base economica che permetta di sostare per un periodo in un ostello, a meno che non siate ospiti di qualcuno.

Il periodo “jolly” vi servirà a essere abbastanza elastici da entrare nella prima casa disponibile che si avvicini ai vostri requisiti. La somma da considerare deve comprendere vitto e alloggio, ma anche l’eventuale cauzione e il pagamento del primo mese.

Per ovvi motivi è quasi impossibile trovare un contratto di affitto dall’Italia. A nessuno conviene affittare la casa ad una persona che non ha mai visto in faccia! C’è così tanta gente sul posto che è inutile cercare di convincere un Landlord a fermare una casa fino al momento del vostro arrivo.

La stragrande maggioranza di loro, semplicemente, non risponderà alle vostre accorate email.

Molti richiedono referenze da precedenti contratti di affitto, contratti di lavoro o altri tipi di garanzie. Anche sulla tipologia di affitto i Landlord hanno il coltello dalla parte del manico: possono decidere di rendere disponibile una stanza per tre mesi, sei mesi, un anno, a loro completa discrezione.

Cosa assurda: quasi nessuno accetta coppie, che siano amici o di fidanzati, e quasi nessuno accetta animali. Praticamente, un incubo.

La piattaforma Workaway

Mentre mi scervellavo per trovare una soluzione, mi è venuto in mente che una mia amica aveva vissuto una bellissima esperienza all’estero tramite il sito internet Workaway.

Questa piattaforma permette di mettere in contatto Host da tutto il mondo con persone che voglio sostare nei loro paesi d’origine. In cambio di vitto e alloggio, viene richiesto ai viaggiatori aiuto nei campi più disparati. I più comuni sono baby/dog sittering e giardinaggio,  ma si trovano anche progetti di volontariato nei centri sociali e rifugi per animali, restauro, cucina, lavoro agricolo e altro ancora.

Ho deciso di dare al sito una possibilità e sono stata gradevolmente sorpresa, anche perché ogni host ha un profilo personale curato in ogni dettaglio, in cui spiega cosa sta cercando, dove si trova e quali sono le caratteristiche dell’alloggio. Una valida sezione feedback permette a tutti di descrivere la propria esperienza e orientarsi in maniera sicura.

Vi sembrerà facile trovare un posto dove lavorare gratis, ma non lo è affatto!

La scelta è molto ampia e ogni host va valutato attentamente. Nelle schede è riportata la percentuale di risposte ai messaggi e l’attività più recente. Non è assolutamente scontato che vi rispondano. Il mio consiglio è muoversi con qualche mese di anticipo. Se il vostro arrivo è previsto per una stagione definita di basso interesse per la zona, è possibile che gli host non siano attivi sulla piattaforma.

Purtroppo ho imparato a mie spese che nei paesi anglosassoni è molto comune e accettato non inviare nessuna risposta in caso di mancato interesse.

Se optate per Worwkaway, o per qualsiasi altra piattaforma dello stesso genere, la cosa importante è curare il proprio profilo personale.

Esistono numerose pagine online che vi daranno consigli su come gestire al meglio la piattaforma.

Il proprio profilo rappresenta una combinazione tra un curriculum vitae e una cover letter. Curarlo è fondamentale, se si spera di attirare l’interesse degli host perfetti per le nostre esigenze.

Bisogna ricordare che non si ha a che fare con un lavoro vero e proprio, ma con la ricerca di una esperienza di scambio culturale.

La descrizione che faremo di noi stessi, dunque, non può essere fredda e distaccata; piuttosto, appassionata, personalizzata, ricca di particolari.

Le motivazioni che ci spingono a scegliere una esperienza del genere sono importanti per gli host. Non bisogna apparire perfetti ma essere sinceri, decantare non solo i pregi ma anche aspetti del proprio carattere che possano far sembrare più umani e reali.

Roberta-selfie-estateE’ importante inserire una bella foto profilo, luminosa, espressiva.

L’ideale sarebbe inserire un video tramite un collegamento Youtube, in cui descriviamo noi stessi e le nostre motivazioni. Il segreto sta nel cercare di sembrare spontanei e desiderosi di vivere una nuova esperienza, senza risparmiarci dal dare una mano.

Io personalmente ho cominciato ad avere risposte e persino proposte direttamente dagli host solo dopo che ho trasformato il mio profilo – inizialmente impersonale e professionale – in qualcosa di più curato e spontaneo.

Attenzione anche ai feedback: purtroppo non sono rari i casi di host che sfruttano i viaggiatori per farli lavorare gratis!

Workaway mi ha dato modo di trovare due meravigliose esperienze in Irlanda che mi hanno permesso di avere un alloggio creando i primi legami di amicizia e collaborazione.

Mi ha anche aiutato a perfezionare il mio inglese e a vivere una reale esperienza immersa nella cultura irlandese.

Aughrim Cat Rescue Centre

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Attualmente mi trovo nella stupenda cittadina di Aughrim presso il Cat Rescue Centre di Catriona Lehay.

Questa donna da sola ha intrapreso una vera e propria missione, cercando di far breccia nella mentalità delle campagne irlandesi per sensibilizzare alla cura e alla sterilizzazione dei gatti randagi.

Nel centro, in questo momento sono ospiti più di 50 gatti, Catriona gestisce praticamente tutto da sola. In cambio di una mano con il gattile, Catriona offre non solo disponibilità di vitto e alloggio in puro spirito Workaway, ma si è dimostrata anche una perfetta guida turistica della stupenda contea di Wicklow. Al gattile c’è tanto da fare ma, come veterinaria, non posso che essere contenta.

La mia esperienza si è rivelata molto ultile e ho potuto dare una mano a tutto tondo. Il mio inglese è migliorato sensibilmente e ho allacciato i primi veri rapporti con la realtà veterinaria irlandese, aprendo qualche porta nella difficile ricerca del primo impiego da expat.

Insomma posso dire di non aver sbagliato a pensare che il modo più semplice per cominciare il mio viaggio fosse proprio con queste creature che conosco così bene. Un linguaggio universale che non conosce nazionalità.

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6 commenti
  1. Claudia
    Claudia dice:

    Brava Roberta, il tuo articolo è scritto molto bene e devo dire che la tua storia mi ha appassionato! Anche io vivo a Dublino, da quasi 5 anni. Benvenuta e good luck☘️

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    • Roberta Lista
      Roberta Lista dice:

      Grazie infinite, devo dire che è facile scrivere quando le cose le vivi in prima persona! Piano piano tutto sta trovando il suo posto, sono veramente felice di aver fatto questa scelta! Se ti va chiedimi pure l’amicizia su facebook, magari una volta si va a prendere un “caffè” insieme 🙂 In bocca al lupo anche a te!

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    • Roberta Lista
      Roberta Lista dice:

      Sono felice della tu testimonianza, ho trovato qualche ostacolo ma in effetti le cose stanno andando molto meglio a mano a mano che mi ambiento. Trovo che l’Irlanda sia bellissima e mi sento veramente fortunata!

      Rispondi
  2. Francesca Giannetti
    Francesca Giannetti dice:

    Articolo utilissimo!Vivo e lavoro a Dublino ma sono alla ricerca di esperienze a contatto con la natura e gli animali per il tempo libero!Grazie per il sito,non lo conoscevo!;)
    PS: in bocca al lupo,non mollare mai, anche nei momenti più difficili,vedrai che piano piano tutto arriverà (anche la casa)!

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    • Roberta Lista
      Roberta Lista dice:

      Niente di più vero, la casa è arrivata e ci trasferiamo il 6th Marzo…allerta meteo permettendo!:) Sono felice di averti dato un buono spunto per vivere nuove esperienze, in bocca al lupo!!!

      Rispondi

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