A te che sei nata in Canadabambina-scarpine

Potrei iniziare scrivendo che era tanto tempo che ti desideravo, e che a lungo avevo pensavo che avrei avuto bisogno della tua presenza per sentirmi una donna completa. Ma non è così. Sarebbe più poetico, lo so. Ma quelle parole non descriverebbero la mia vita prima di Te.

Ricordo ancora quei giorni in cui iniziò a manifestarsi quella strana sensazione di stanchezza mista al dolore fisico.

E la mia mente che aveva subito associato quei sintomi alla malattia: quei dolori mi ricordavano la presenza della mia fastidiosa “compagna”, l’endometriosi, che tornava a manifestarsi come sempre dopo un periodo di calma apparente. Ed io, come ogni volta, mi preparavo mentalmente alle cure che avrei dovuto riprendere. Ripartendo da capo. Seguendo da sempre il ritmo delle mie personali e complicate stagioni. E così, quando ho scoperto che esistevi, quel giorno di aprile, mi hai preso alla sprovvista.

La verità è che non ti abbiamo rincorso.

Nella ricerca di una gioia da realizzare. Perché felici lo eravamo. Questo tu lo sai. Hai scombussolato le nostre vite speciali e frenetiche, aggiungendo una gioia nuova, diversa e sconosciuta fino ad allora. Una gioia profonda, completa, a tratti stancante.

Hai dimostrato fin da subito il tuo carattere facendo impazzire medici ed infermiere che, in un bellissimo ospedale che ricordava quello dei telefilm, hanno lavorato per tre giorni per convincerti ad uscire. E tu che non ne volevi sapere. Di nascere. E come darti torto? Di tutte le bellissime città del Canada proprio in mezzo alle gelide e desolate praterie ti abbiamo portata. Perdonaci, se puoi. E così ti sei presa gioco un po’ di tutti ed anche di me, decidendo di nascere proprio il 4 Dicembre, giorno del mio compleanno, quasi a voler ricordare al mio sano egoismo che non troverà più lo stesso spazio per manifestarsi.

Oggi ti guardo mentre scruti il mondo con quegli occhi grandi. Sono passati quattro mesi da quando ti addormentavi nell’incubatrice mentre ti cantavo le canzoni di Jovanotti. Ed io che mi spazientivo perché non riuscivo a coccolarti come avrei voluto per colpa di tutti quei fili.

Ti osservo e penso a quanto sei fortunata.

Sei fortunata perché vivrai le tue giornate utilizzando lingue diverse e sicuramente avrai un accento migliore della mamma…beata te. I tuoi compagni di classe saranno tutti diversamente belli nei loro tratti così variegati e caratterizzanti. E questa diversità ti sembrerà del tutto normale.

Sei fortunata perché sei nata in un paese dove si rispettano le regole ed è normale farlo, dove l’impegno paga e la meritocrazia esiste, dove è forte il senso di rispetto per qualunque diversità sia essa etnica o religiosa.

Sei fortunata perché ovunque vivremo ci impegneremo a farti conoscere ed amare le meraviglie del Tuo paese. Il paese più bello del mondo. E lo faremo raccontandoti le vicende della famiglia Medici, la storia del Rinascimento e della resistenza italiana. Lo faremo narrandoti gli scritti di Cesare Pavese, Niccolò Machiavelli e Luigi Pirandello ed ancora leggendoti le poesie di Umberto Saba, Pier Paolo Pasolini e Alda Merini. Lo faremo mostrandoti le opere di Sandro Botticelli, Gian Lorenzo Bernini e Renato Gattuso. Lo faremo facendoti ascoltare la musica di Giacomo Puccini, Ennio Morricone ed Antonio Di Martino.  Lo so, probabilmente non condividerai appieno i gusti della mamma, talvolta controversi e discutibili. Ma pensa se avesse scelto il babbo, un ingegnere con il pallino della statistica.

Sei fortunata perché ti lasceremo libera di realizzare i tuoi sogni, assaporando la tua vita ovunque tu lo desideri anche se questo vorrà dire essere distanti ed organizzare chiamate via Skype ad orari improponibili.

O almeno, faremo del nostro meglio.

10 commenti
  1. Emilia
    Emilia dice:

    Benvenuta al mondo piccolina! È un periodo un po’ caotico, ma si ritornerà alla stabilità, scoprirai quant’è bello esplorare! In bocca al lupo ai neo genitori 😉

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  2. Cinzia
    Cinzia dice:

    Cara Lisa, davvero fortunata la piccola Sofia….io un pò meno perchè ho perso una bella persona ed una collega speciale. Mi mancano le nostre risate. Ti auguro raggi di sole cocenti e coppe di vino profumate, sorrisi distesi e abbracci affettuosi. Che bello averti incontrato.

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  3. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Una splendida dedica a Sofia, onesta ed intensa ❤️ Sarete dei genitori bravissimi, soprattutto perché le insegnerete il valore della libertà. Un giorno spiccherà il volo, proprio come i suoi genitori un po’ di tempo prima di lei.

    Un abbraccio ❤️
    Chiara – Parigi

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