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Adottare un cane in Germania

Inutile negarlo: adottare un cane è un’esperienza magica, quasi indescrivibile nella sua unicità.

Guinzaglio in una mano, cartellina con documenti e libretto dei vaccini nell’altra, siete finalmente pronti per questa nuova avventura. Si tratta, non dimentichiamocelo, di un’avventura lunga anni, fatta di alti e bassi, in cui gli ostacoli e le piccole soste saranno inevitabili. Allo stesso modo, ci saranno vittorie e ripartenze delle quali, credetemi, non vi scorderete proprio mai.

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Come in tantissime esperienze di vita dove i fattori emotivi si mescolano alla burocrazia, però, ci sono un paio di cose che non occorre dimenticare. Una manciata di regole e prassi che, se prese sotto gamba, avranno conseguenze poco gradite. La peggiore? L’ufficio veterinario, Veterinäramt, potrebbe sottrarvi il cane e riconsegnarvelo solo una volta accertate le condizioni in cui questo vive. Ad alcuni potrebbe parere esagerato, ne sono certa. Per me che lavoro in un rifugio da tre anni, invece, pare proprio cosa buona e giusta. Insomma: padroncino avvisato, padroncino mezzo salvato. Ma quali le cose che non occorre assolutamente dimenticare, nel caso vogliate adottare un cane in Germania?

La tassa sul cane, in tedesco Hundesteuer, è sicuramente una di queste.

Si tratta di una cifra annuale che varia a seconda del numero di cani che possedete e spesso, ahime, della razza. Una volta adottato il vostro compagno peloso, dovrete registrarlo in comune tramite apposito documento. In capo a un paio di settimane, riceverete la conferma dell’avvenuta registrazione e una targhetta da apporre alla pettorina. Questa targhetta reca un numero identificativo. Nel caso il cane si perdesse e fosse in seguito ritrovato da qualcuno che non lo conosce, potrà essere comunicato all’ufficio competente che contatterà immediatamente il padrone.

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Anche la razza non è da sottovalutare, quando decidete di adottare un cane.

Non si tratta solo di una scelta che deve riflettere le vostre condizioni abitative e le vostre abitudini, sapete? Occorre, infatti, tener conto della Rassenliste, ossia della lista (diversa per ogni Land) di cani considerati “pericolosi”. Tantissime cittadine o comunità richiedono una Hundesteuer elevatissima, nel caso vogliate adottare un Listi. Allo stesso modo, non tutti potranno adottare cani di una Rasseliste: occorre dimostrare di avere conoscenze cinofile, determinate condizioni abitative e una fedina penale limpidissima. I cani appartenenti alla Rassenliste del vostro Land, infine, sono soggetti all’obbligo di castrazione, di museruola e devono rimanere sempre al guinzaglio. Per questi ultimi due obblighi esiste anche la possibilità di richiedere una Befreiung, una sorta di esenzione. In questo caso, occorre informarsi presso il Veterinäramt competente.

Cosa dire, poi, dell’assicurazione?

Innanzitutto occorre stipulare una Haftpflichtversicherung, cioè un’assicurazione di responsabilità civile. Nel caso il vostro amico a quattro zampe si annoi e decida di rosicchiare una porta, ad esempio, l’assicurazione coprirà i costi. Perlomeno a livello teorico. Esiste poi un’assicurazione sanitaria, OP- und Krankenversicherung, che dovrebbe coprire i costi veterinari. Attenzione, però: in alcuni casi (ricollegabili all’età, alle malattie genetiche tipiche di una determinata razza e a tantissimi cavilli scritti in piccolo) è decisamente più saggio risparmiare qualcosina ogni mese. Quindi, per favore, informatevi per bene prima di adottare un cane e stipularne una. Spesso, credetemi, non ne vale proprio la pena.

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I costi del veterinario, che ve lo dico a fare, vanno sempre presi in considerazione.

Non parlo solamente delle vaccinazioni annuali (SHPPi, L4) e dell’antirabbica. Parlo dell’antipulci, della pastiglia per i vermi, delle analisi del sangue che andrebbero fatte ogni anno, delle pulizie dei denti e, più in generale, delle emergenze di ogni tipo. Se vi rendete conto di non essere in grado di poter coprire questo genere di spese, per favore, evitate di adottare un cane. Oppure di comprarlo su Ebay. Persino di rivolgervi a un allevatore che, se anche solo minimamente serio, non vi prenderebbe nemmeno in considerazione.

Che dire, poi, dei padroni di casa?

Non tutti accettano animali nei propri appartamenti, anzi. Per dimostrare anche legalmente il fatto voi abbiate un’autorizzazione, occorre una Vermieterbescheinigung in forma scritta. Si tratta di un’attestato redatto apposta per voi che vi concede di poter adottare un cane e tenerlo nel vostro appartamento oppure a casa vostra. Attenzione: la mancata collaborazione del vostro padrone di casa potrebbe portare, in alcuni casi, persino allo sfratto. Di questi casi, credetemi, ne ho già visti tanti. Un piccolo consiglio: se il vostro padrone di casa è malleabile, come lo è la mia, un divieto generale non è poi così impossibile da reiterare. La mia Vermieterin ha visto un paio di foto di Tschaki, ascoltato la sua storia e dopo mi ha concesso un’autorizzazione straordinaria. Questo, però, partendo dal presupposto che siamo inquilini puntuali e responsabili dei quali, davvero, non si è mai lamentato nessuno.

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Adottare un cane, davvero, è una scelta e, come tale, va ponderata a modo.

Occorre tener conto dei vicini di casa, del tempo che avete realmente a disposizione, della presenza o meno di un trainer in zona, della vostra reale esperienza. Bisogna essere un poco umili, riconoscere i propri limiti, mettersi in discussione, essere disposti a fare sacrifici spesso non indifferenti. È una scelta che vi cambia, a volte senza che nemmeno ve ne rendiate conto. Si tratta di una decisione che, almeno un poco, migliorerà voi. Non la vita del vostro cane, non la vostra esistenza bensì voi, nel vostro intimo, almeno un pochettino. Ciononostante, per favore, pensateci sempre almeno tre volte. Fatelo prima di tornare a casa con un cucciolo tenero quanto inadatto alla vostra routine. Rifletteteci prima di firmare i documenti del caso. Fatelo prima, per cortesia, invece di pentirvi dopo.

 

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