Amici vicini e lontani

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Amici vicini e lontani, quest’anno non torno. Sono seduta nel letto della mia camera, a porta aperta, a casa non c’è nessuno, fuori è buio e io sto pensando che non torno.

Proprio quest’anno, che sono stata più solitaria, che mi sono ritrovata a scalare una montagna, che avrei avuto bisogno di quattro chiacchiere e avrei fatto volentieri qualche brindisi.

Quest’anno non torno, e quando sono tornata sono rimasta invisibile, ché non c’era il tempo di salutare nessuno, nemmeno di dire “Sono qui”.

Proprio quest’anno, che il mio compleanno cadeva vicino a un weekend, e chissà perché qualcuno si aspettava che io fossi a Roma, e ci restava male quando scopriva che non mi ero mossa.

Ogni parola di disappunto, ogni suono di delusione che mi mandate, scava come un trapano in una roccia.

Amici vicini e lontani, quest’anno non torno. Perché non c’è stato modo, non c’è stato tempo, non ci sono stati i soldi. Perché non possiamo sempre fare quello che vogliamo, e perché vivere all’estero non significa vivere ricchi solo perché siamo lontani dalla decadenza italiana.

Amici vicini e lontani, quest’anno non torno; ma poi non mi sono sentita pensata, amata, voluta. “Che ne sai tu, che non vivi qui”. Viaggiare verso di voi, quindi, non aveva senso. Mettersi in viaggio in una bolla, invece, è sembrata la cosa giusta per proteggersi: da sapori amari, domande fatte senza ascoltare le risposte. Non quest’anno.

Proprio quest’anno, che le circostanze hanno portato alcuni miei nuovi amici lontano, mentre intorno a me osservavo la fortuna di chi li ha ancora, e può fare quella famosa telefonata “hey, che fai stasera, ti va se ci beviamo una cosa insieme?”.

Amici vicini e lontani, quest’anno non torno, e guarda caso accade quando i miei ex compagni di liceo hanno deciso di ritrovarsi per una pizza e guardarsi in faccia per vedere chi è Fabris. E pensare che io mi sento ancora con i miei compagni delle elementari.

Amici vicini e lontani, quest’anno non torno perché ho lavorato, anche il giorno di Natale. Ho fatto venire mamma, però. Mi ha portato un po’ di casa.

Proprio quest’anno, che un pezzo di famiglia ha franato, investendoci a valanga. Ma d’altra parte, le valanghe sono buone, per ricostruire.

E mamma al momento è qui.

E anche volendo, comunque, non sarei potuta tornare; perché per tornare bisogna stare bene.

E quindi, amici vicini e lontani, quest’anno non torno.

Quest’anno non torno, ma non sono sola. Ho un pandoro per fare festa, nuove lucine per l’albero di Natale, un torrone, due bottiglie di vino estero e una italiana. Un pezzo di casa. Una famiglia che ha bisogno di tutta la mia attenzione.

Proprio quest’anno, che per la prima volta non torno. Ma vi penso. Tutti quanti.

E spero di rivedervi presto, augurandovi una buona transizione tra il 2019 e il 2020.

Nel frattempo, fuori è sempre buio; a casa non c’è nessuno. Sono a porta aperta, nella mia camera, seduta nel letto.

6 commenti
  1. Laura
    Laura dice:

    Non torno mai grazie ai prezzi inspiegabilmente esagerati dei voli a Dicembre, che anziché unirci ci separano, ci fanno proprio sentire lontani, nel periodo delle feste. Sembra fatto apposta per ricordarci di stare bene dove siamo. Chi sta all’estero non è quasi mai più ricco di chi sta in Italia e quei voli non può sempre permetterseli. Ma se continua a non tornare indietro, è perché riconosce il valore in più del paese che lo accoglie. La famiglia capirà. Perché è abituata. Buone feste a casa tua!

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  2. Tatiana Mazzotta
    Tatiana Mazzotta dice:

    Io invece sono tornata dopo tre anni.Ne avevo un bisogno viscerale.Gli amici,tutti ,mi hanno tenuta tra le mani come un oggetto delicato e mi sono sentita amata da qui alla luna.Avevo la necessita’ quasi fisica di sentire questo amore.E’ stato bellissimo <3

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  3. Carola
    Carola dice:

    Non torno o meglio non andrò, più durante le feste. Qui è estate e dopo tanto freddo pioggia e un anno difficile avevamo bisogno di calore di serenità di stare noi 4 e riprenderci.
    Andare in Italia per noi non è ne facile ne piacevole, le nonne non si sopportano, bisogna stabile le giornate a chi la vigilia a chi il Natale, grazie a questo gli amici non riusciamo più a vederli neanche per un caffè alle 7 del mattino.
    Quindi, anche quest’anno non veniamo, se volete ci vediamo da noi

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