L’amore oltre le differenze

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Io, italiana.
Lui, tunisino.
Io, europea.
Lui, arabo.

Due culture differenti, due religioni diverse, due lingue diverse.

Come sopravvivere e vivere una storia d’amore quando non si ha niente in comune?

Me lo chiedevo spesso anche io ma una sera, in un caffè a Tunisi, ho trovato la risposta.

Incontro quello che sara’ il mio futuro marito per caso insieme ad amici, in una calda sera di agosto.

Beviamo qualcosa e scambiamo quattro chiacchiere fugaci, dopo di che ognuno prende la sua strada.

Ci risentiamo più o meno casualmente dopo quattro mesi, nel gennaio 2015.

E’ con un messaggio su facebook che iniziano le chiacchierate, di giorno e di notte, la conoscenza che ci accompagna l’una verso l’altro.

Quella conoscenza che ci porta a maggio dello stesso anno a sposarci in Tunisia; prima con rito islamico, poi con il classico rito in comune.

Niente feste e niente sfarzo come si usa nei matrimoni arabi perchè a nessuno dei due piace.

Sono stata una sposa anomala, a pensarci bene. Niente abito bianco, niente amici e parenti a condividere con me quella gioia.

Il rito islamico: che cos’è?

Dopo averci riflettuto tanto, studiato, letto il Corano ed essermi informata, decido di convertirmi all’Islam.

Il rito islamico durante il quale è avvenuta la mia conversione prevede la presenza di un Imam, una guida religiosa.

Si pronuncia la shahada, ovvero la dichiarazione di fede, e ci si sposa davanti a Dio.

Questo matrimonio non è valido ai fini legali quindi ci siamo recati in comune due giorni dopo per convalidare a tutti gli effetti la nostra unione.

La convivenza e le abitudini

Unire abitudini e culture diverse, se non completamente opposte, non è sempre semplice.

Quello che per me è normale amministrazione non lo è per mio marito.

Quando si è indipendenti e non si deve rendere conto a nessuno, gestire un uomo arabo molto geloso può essere complicato.

Ci è voluto tempo da entrambe le parti per smussare i caratteri e capire che quello che, per uno era l’abitudine, avrebbe potuto creare disagio all’altra persona.

Non sto dicendo che si debba cambiare per l’altro, ma in alcuni casi si deve essere maggiormente disposti a “contrattare” e venirsi incontro.

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E quando si litiga?

Litigare può risultare complicato, lo è stato all’inizio.

Quale lingua utilizzare quando si litiga per spiegare al meglio quello che si vuole dire? Se io parlo italiano e lui arabo che si fa?

Si litiga in francese ma non è la stessa cosa; quindi, una volta imparate l’una la lingua dell’altro, si mescola un po’.

Una frase in italiano e una parolaccia in arabo e anche discutere ha un senso  “diverso”.

L’importante è fare pace dopo e quella è una lingua universale.

Stereotipi

Mi sono sentita dire “guarda che ti sposa per i documenti, sei sicura di quello che fai? Pensaci bene”.

Ci ho pensato, forse non proprio bene dai, diciamo la verità. Probabilmente vedendo la storia da fuori avrei avuto gli stessi dubbi anche io.

Credo che nella vita, a volte, ci voglia anche un po’ di incoscienza per andare avanti.

Lo ammetto, a 37 anni sono ancora incosciente.

La ricetta perché la relazione funzioni

In realtà non esiste una vera e propria ricetta per fare funzionare un rapporto di questo tipo, come ogni relazione d’altro canto, ma gli ingredienti principali per me sono:

tanto tanto amore;

infinita pazienza;

rispetto ed onestà alla base;

accettare le differenze e la cultura altrui.

Infinita pazienza l’ho gia’ detto?

Al momento il risultato sono due bellissimi bambini che ci danno un amore immenso.

 

3 commenti
  1. Roberta
    Roberta dice:

    Vivo la tua stessa situazione e, dopo non poche difficoltà e dopo momenti in cui ho temuto spesso che gli scogli fosse davvero troppi, adesso posso dire che lo rifarei mille mille e ancora mille volte.
    Ho adorato il passaggio in cui dicevi che non si sa in che lingua esprimersi, ma che si fa pace in un idioma universale… E anche quando sottolineavi l’importanza di giungere a compromessi per un bene infinitamente più grande.
    Grazie per la tua testimonianza e in bocca al lupo per tutto. Fi amani Allah ya ukhti. Baraka Allahu fiki.

    Rispondi

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