ANDREA E LAURA,

UN AMORE OLTREOCEANO

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Una delle cose che amo di più della vita da expat è senz’altro l’opportunità di incontrare persone straordinarie, avere amici internazionali e conoscere le loro storie, che a volte hanno davvero dell’incredibile.

Come nel caso di Andrea e Laura, lui siciliano e lei spagnola, oggi felicemente sposati come tante coppie. Ma loro non sono come tutti gli altri.

Loro sono decisamente La coppia.

Ed ora scoprirete il perché.

Conosco Andrea dal 2015, quando entrambi abitavamo alla Cité Universitaire di Parigi. Senza dubbio è una delle persone più belle ed autentiche che conosca: una carriera professionale brillante, un talento straordinario per la chitarra ma soprattutto un grande amico. Uno dei pochi in grado di ascoltare e comprendere i miei sogni facendomi, al contempo, restare con i piedi per terra.

Nel 2014, in un giorno qualunque, su un volo Easyjet qualunque, Andrea incontra Sonia, un’altra splendida siciliana in procinto di approdare a Parigi. L’accento familiare attira la loro attenzione e così, tra due chiacchiere, qualche battuta e qualche consiglio, i due restano in contatto. Si sa, tra connazionali ci si aiuta.

Prossima tappa per Sonia: un residence per sole ragazze nel settimo arrondissement di Parigi. Là conosce Laura, anche lei approdata a Parigi dalla Spagna per un’esperienza internazionale.  Le due stringono amicizia e nello stesso anno, grazie ad una cena organizzata da Sonia, Andrea e Laura finalmente si incontrano. Era il 2014, e a quanto pare il destino aveva già deciso che per i due ancora non fosse il momento di stare insieme: altri progetti, altre persone nella loro vita, ma nonostante tutto loro si erano incontrati.

Due anni volano in fretta e furia e con essi le vite di Andrea e Laura, finché nel 2016 non arriva la svolta. Laura trova lavoro a Madrid, nella sua Spagna, mentre Andrea coglie l’opportunità irripetibile di iniziare un post-doc al prestigioso MIT di Boston.

Le loro strade si stavano inevitabilmente separando… ma alla fine sono stati loro stessi a ricongiungerle.

Poco prima della partenza, i due si rendono conto di voler stare insieme, con immensa sorpresa, inutile negarlo, di tutti noi amici! Non si conoscono ancora bene, la loro partenza è ormai decisa e programmata, ciononostante loro vogliono correre il rischio.

All’epoca non conoscevo bene Laura, ma da subito ho ammirato l’immenso coraggio con il quale sia lei che Andrea hanno affrontato la situazione e, conoscendo lui, sapevo che l’avrebbe gestita con maturità e soprattutto con una volontà d’acciaio.

Passano 10 mesi: Andrea e Laura lavorano serenamente, ognuno con la propria vita ed i propri spazi, uno a Boston e l’altra a Madrid.

L’Oceano Atlantico non impedisce loro di vedersi, di conoscersi meglio e di rafforzare la loro unione e, come stesso Andrea mi dice sempre, tutto ciò non è mai stato un peso. Organizzare i viaggi, le vacanze, le telefonate non è mai stato complicato. Tutto è successo con estrema naturalezza, come se fosse già tutto scritto.

Avrebbero potuto incontrare chiunque in quei 10 mesi di lontananza, invece non hanno avuto occhi per nessun altro.

Volevano entrambi la stessa cosa nello stesso momento ed il destino ha giocato a loro favore, cosa che purtroppo non sempre succede.

Infatti, convinta e piena di coraggio come sempre, dopo quei 10 mesi Laura prende un’importantissima decisione: molla tutto e si trasferisce a Boston. Segue Andrea, affronta insieme a lui la prova del nove della convivenza, trova un lavoro, si crea i suoi spazi nella sua nuova vita di coppia statunitense.

E poi un giorno la svolta, la meraviglia.

2017, il 12 Dicembre, Andrea mi manda un messaggio, testuali parole:

“Ciao Chiara, come va? Ho una novità: mi sono sposato!”

Questo è tipico del buon Andrea: metterci davanti al fatto compiuto senza anticiparci nulla! Ricordo perfettamente la mia reazione dopo aver letto il suo messaggio: stavo per cadere dalla sedia.

Mi prende altrettanto alla sprovvista quando, sei mesi dopo, mi annuncia il loro ritorno a Parigi. E da allora Andrea e Laura sono di nuovo nella mia vita parigina come veri punti di riferimento.

Andrea da sposato non è cambiato, è rimasto quello di sempre. Ha sempre tempo per i suoi amici e soprattutto per la musica. Con il tempo ho avuto modo di conoscere meglio anche Laura, ed ora capisco perché Andrea abbia scelto sempre e solo lei: una ragazza dall’onestà, semplicità e dolcezza senza precedenti. Forse una della persone piu’ semplici, ma al contempo più forti che io conosca.

Una storia come la loro mi riempie sempre di gioia e di speranza, e soprattutto la naturalezza con cui loro la raccontano è un balsamo per il cuore. Per loro è stato tutto spontaneo, come per dire “doveva andare così, e noi ci abbiamo creduto”.

Sono la prova che l’amore è qualcosa di autentico, che amare una persona non vuol dire annullarsi per essa e che, se ci si crede davvero, assolutamente nulla è impossibile.

Penso a loro e ripenso a tutte quelle storie, come la mia, che finiscono a causa della distanza.

Penso a quanto i “chilometri contro” vengano spesso usati come scusa per non impegnarsi, per restare nella propria comfort zone, per non ammettere di non aver avuto voglia e coraggio di affrontare la relazione. Andrea e Laura, reduci dalla loro esperienza, mai come nessun altro hanno ascoltato le mie paure e perplessità sul mio amore a distanza, mi hanno sempre spinta a non mollare e a non negare mai i sentimenti che provavo.

Sono stati una fonte di ispirazione senza precedenti.

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Il commovente discorso di Sonia al matrimonio di Andrea e Laura

Troppe volte si rinuncia ad essere felici per colpa di una stupida pigrizia che ci impedisce di fare la scelta giusta, che viene dal cuore.

Per fortuna Andrea a Laura non ci hanno rinunciato, ed ora si stanno godendo questa meritata felicità.

Il 3 agosto abbiamo finalmente festeggiato il loro matrimonio tutti insieme, a Bilbao, città natale di Laura. Non sono riuscita a trattenere le lacrime sul lungo e commovente discorso fatto da Sonia, il “Cupido” della coppia. Un racconto che mi ha ispirata e fatta sognare, e che in qualche modo ha fatto sì che la loro storia diventasse un articolo per il blog.

Pensando a loro mi viene in mente questo bellissimo testo dell’autrice Simona Sparago:

Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno. Ad un certo punto prendono e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l’elastico le lascia fare, le asseconda, al punto che di quell’elastico alla fine quasi ci si dimentica. Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l’elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia.

Vi meritate questo e molto altro. Vi adoro, amici! Per voi sempre e soltanto il meglio da qui a 1000 anni.

Viva los novios!

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4 commenti
  1. Silvia-Lille
    Silvia-Lille dice:

    Belli! Belli! Belli! La palese dimostrazione che ce la si può fare se c’è la volontà (e la maturità) per impegnarsi!

    Sto uscendo dalla mia fase di cinismo e sto cominciando a vedere l’amore per quello che è realmente: un sentimento bellissimo che va coltivato quotidianamente.

    Basta aver paura di soffrire, basta insicurezze, basta timori, indecisioni, “se” e “ma”!

    E poi io sono fermamente convinta che la distanza faccia bene alla coppia e al sentimento: per quanto difficile è una prova del nove e comunque i periodi distanti permettono di collezionare momenti che saranno poi raccontati al partner e così si avrà sempre qualcosa da raccontare all’altro.

    W l’amore, ora e sempre, anche a distanza!!! 😍

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    • Chiara - Parigi
      Chiara - Parigi dice:

      Brava Silvietta,

      brava davvero! Condivido ogni tua parola e sono felice che tu stia uscendo da questa fase di cinismo indipendente dalla tua volontà.

      Ormai le relazioni a distanza fanno parte del nuovo millennio, ed io ne so qualcosa… sono difficili, piene di nostalgia, ma presto o tardi i chilometri si accorciano ed il presente si vive eccome! La distanza non è altro che un modo per mettere un po’ di pepe nella relazione, per mettersi alla prova, per crescere. Guarda Andrea e Laura cosa hanno costruito in pochissimi anni! Poi c’è da dire che non loro non fanno testo… sono meravigliosi in tutto e per tutto!

      Un bacio 🙂 e viva l’amore, soprattutto a distanza!

      Rispondi

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