Anno 2020. Sfide e successi.

Parte Prima

Alleyne Lake

Alleyne Lake, British Columbia

Esattamente 12 mesi fa, in questi giorni appresi che anche a Vancouver il virus era diventato il protagonista delle nostre abitudini.

Aveva raggiunto la nostra stabilità in modo soft e, almeno per me, non era stato di grande impatto.

Non avrei più lavorato nella film industry, ma avevo così tanti interessi accantonati che non mi è dispiaciuto avere quella bella pausa di riflessione.

Ho iniziato a fare Yoga in modo costante, ogni mattina subito dopo aver mangiato la mia colazione, ovvero una mela, e ancora oggi questa nuova routine è attiva. 

Il primo periodo confesso che è stato un po’ caotico.

Il bombardamento di notizie mi aveva scombussolato parecchio, le chiamate con i parenti in Italia si erano moltiplicate, si faceva a gara a chi aveva più verità. 

Ho ripreso contatti con amici conosciuti e sparsi nel mondo, anche per sentire come stavano affrontando la situazione negli altri Paesi. 

L’amicizia per me è stato un valore fondamentale fino a circa 24 anni, quando per diverse vicissitudini è finito male il rapporto con quella che a quel tempo era la mia migliore amica.

Per ben 10 anni non ci siamo sentite fino a quando, a Giugno 2020, mentre ero in meditazione, sdraiata in un prato con gli occhi al cielo e il sole che mi riscaldava il viso, ho avuto quel pensiero improvviso che era arrivata l’occasione giusta.

Ho preso il telefono e le ho scritto su Messenger (non eravamo neanche amiche su FB) chiedendole se le andava di fare una videochiamata.

La risposta era stata positiva, ci siamo viste virtualmente e le emozioni ci hanno travolto. Abbiamo così  avuto modo di perdonaci per ciò che non avevamo avuto il coraggio di dirci e ci siamo ricongiunte nonostante la distanza.

Lei era in dolce attesa e la sua data presunta del parto era il mio compleanno, bella coincidenza vero?

Mi sono trovata a riflettere su quanto spesso ci crogioliamo in noi stessi, piuttosto che fare una semplice azione che potrebbe risolvere mille dubbi e paranoie.

Non è mai troppo tardi per esprimere ciò che ci teniamo dentro. 

Il rischio qual è? Anche se il rapporto dovesse rimanere inalterato, almeno siamo uscite dal ristagno interiore.

Andando avanti tra decreti e restrizioni, io ho cercato di rimanere focalizzata su quello che potevo controllare, ossia come vivere le mie giornate.

A Gennaio avevo comprato 3 corsi formativi per diventare coach e quel periodo è stato per me una benedizione. Ho avuto modo di fare chiarezza in me stessa, portare avanti le mie passioni, coltivare profondamente il rapporto con mio marito.

Nonostante sia una persona calma e con un forte autocontrollo, mi sono resa conto che quel rallentare dell’umanità causa lockdown mi aveva influenzata nel rilassarmi in un modo nuovo.

Ho imparato a meditare senza il bisogno di un risultato e, spesso, mi commuovo nella gratitudine.

Mi sono dedicata alla lettura riscoprendo l’interesse per argomenti che avevo accantonato. L’osservazione mirata al mio inconscio ha portato alla luce una confessione segreta che avevo bisogno di esternare da anni. Che liberazione!

Ho, inoltre, sfidato la mia convinzione di non saper correre: mettendo da parte le scuse, con fiducia e impegno mi sono allenata circa 3 volte a settimana andando a fare il giro del lago che si trova a due passi da casa.

Deer Lake

Deer Lake, Burnaby BC Foto di Alice Fais

Superare un limite non è semplice come si usa dire.

La fatica iniziale spesso mi abbatteva e mentalmente volevo tornare sul divano, ma d’altra parte la volontà di farcela era forte.

Avere amiche che già correvano e pubblicavano i loro progressi, devo ammettere che mi ha aiutato ad automotivarmi e a spingermi oltre. 

La prima volta che sono riuscita a raggiungere l’obiettivo di finire il percorso di 6 km mi sono sentita una nuova me.

Mani al cielo come se fossi una campionessa mondiale, sorriso stampato a 5000 denti e salti di gioia come una bambina che ha appena imparato ad andare in bicicletta!

Nelson Mandela disse:

Sembra sempre impossibile, finché non ce la fai.”

Mi trovo d’accordo e tu? 

Hai mai raggiunto un traguardo che credevi inarrivabile?

Ti leggo nei commenti!

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