L’Arabia Saudita non è il Medio Oriente

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Arabia Saudita e Medio Oriente sono due grandi mondi che un po’ si assomigliano, per lingua, religione e cibo, ma differiscono nettamente nel modo di vivere quotidiano, nell’interpretazione della religione, nel rispetto del prossimo, nella visione di un futuro sostenibile e in molto altro ancora.

In Arabia Saudita le donne possono guidare da meno di un anno; possono decidere se indossare o meno il velo in pubblico e finalmente vengono notificate via sms se il proprio marito decide di divorziare – fino ad ora non erano tenute neanche a saperlo.

I cittadini sauditi possono recarsi al cinema da pochi mesi, visto che fino ad oggi, 2019, i cinema non esistevano.

Si tratta di un paese estremamente ricco grazie alle fonti petrolifere che possiede, ma indietro di decenni rispetto alla maggior parte del mondo per tutto il resto.

E’ il paese più popolato e geograficamente esteso del Medio Oriente, ma lontano anni luce dalla libertà moderna, dallo standard di infrastrutture pubbliche, autostrade, ospedali, scuole e possibilità che tanti altri paesi offrono ai propri cittadini: la popolazione (soprattutto le nuove generazioni) si sta rendendo finalmente conto, grazie alla tecnologia, ai social media ed alla stampa internazionale, che il loro Stato li ha sempre privati di questo, per vivere e poter progredire allo stesso modo dei loro paesi limitrofi.

Il nuovo principe è diventanto famoso non solo per il presunto assassinio del giornalista saudita nel 2018, ma anche per aver “sequestrato” tutti i potenti sauditi in un hotel 5 stelle affinché restituissero tutti i soldi pubblici rubati al Regno, e per alcune riforme chiave che (si spera) possano continuare e fare la differenza.

Cambiamenti di tale portata non possono di certo avvenire da un giorno all’altro, ma si deve pur iniziare da qualcosa.

Loro sono troppo indietro rispetto a noi, ma hanno un vantaggio economico non indifferente, che, se usato in modo più intelligente e strategico, forse può aiutare a creare una nuova ondata di cambiamento.

Tale cambiamento avverrà, che loro lo vogliano o meno, non potranno per sempre rimanere isolati culturalmente (e non solo); non potranno arrestare tutti i sauditi che si ribelleranno al regine. Non potranno privarli di viaggiare e conoscere ciò che esiste fuori dai loro grandi confini.

Il Medio Oriente non può essere ridotto alla sola reputazione e percezione che negativamente spesso il resto del mondo ha nei suoi confronti.

L’Arabia Saudita non rappresenta tutto il Medio Oriente di certo. E’ come dire che in Europa siamo tutti tedeschi, non è così.

Ci saranno sempre i pro e i contro ed i pareri contrastanti, ma gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Kuwait, l’Oman sono tutti paesi che operano diversamente in base al proprio ordinamento.

Inutile dire che gli UAE sono molto avanti rispetto agli altri, anche rispetto a molti paesi occidentali.

Invito tutti voi lettori a non limitare il vostro giudizio solo su ciò che sentite in tv. Informatevi, chiedete a chi ci vive, venite a visitare questi posti meravigliosi.

La religione è una delle loro caratteristiche ma non la sola. Ad esempio ci sono delle somiglianze linguistiche e culinarie con la nostra cultura italiana: parole ed ingredienti che ci accomunano. Dopotutto, siamo stati colonizzati anche noi dai Musulmani, che hanno lasciato tracce di cui andiamo fieri perché consideriamo adesso come nostre.

Facciamo tutti parte della stessa terra, siamo diversi ma simili. Lontani ma vicini.

 

1 commento
  1. Alessandra-Cina
    Alessandra-Cina dice:

    Hm, secondo te perché nonostante la ricchezza tengono i cittadini in queste condizioni? Proprio per evitare delle rivoluzioni?
    E come è vivere da donna straniera lì ?
    Non ci sono mai stata e in effetti non è che se ne parli benissimo nei media ecc. Quindi mi tocca fare un giro. 😀
    Ma ti dirò, qui dove abito è zeppo di arabi e anche altri mediorientali (tutti uomini però ) e quando ci esco insieme non vedo nessuna grande differenza da noi italiani o atteggiamenti strani (come invece crediamo possano avere, ché ci hanno sempre inculcato notizie assurde su di loro).

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