La mia Australia e la sua indomabile natura

la mia australia spiaggia

Probabilmente il mio scritto sarà impopolare e controcorrente, ma partiamo dal fatto che la mia non vuole essere una verità assoluta – visto che esiste una verità diversa per ognuno di noi – ma un’ironica e personale opinione sulla mia Australia. La terra dei canguri, dei koala, dei wombat e di mille altri animali di cui ignoravo l’esistenza.

L’Australia è un continente enorme, abitato per lo più sulle sue coste, ma profondamente selvaggio e desertico al suo interno.

In primis, e nell’immaginario di tutti, è patria di un gran numero di immense spiagge con grandi onde cavalcate da biondi e abbronzati surfisti, ma ospita anche numerose piccole baie e calette, con acque calme e riparate dove poter fare bagni più tranquilli.

Poi c’è il bush, il verde che contorna ogni città australiana. Boschi, parchi nazionali, campagne dove gli abitanti si dilettano in campeggi di ogni sorta. Dalla vecchia e buona tenda, ai fuoristrada con il tetto che si alza e diventa letto, dai camper ai glamping (campi tendati di lusso, stile safari). Il tutto rallegrato dall’onnipresente barbecue.

A seguire, passiamo all’outback col suo deserto che caratterizza le regioni centrali di questo paese, culla delle civiltà aborigene: la suggestiva terra rossa che cambia di sfumatura a seconda del momento della giornata e che appare in ogni album fotografico dei viaggi di nozze australiani.

E, anche se non lo direste mai, qui in Australia ci sono anche le montagne innevate dove poter sciare da giugno a settembre (l’inverno australe), su piste più o meno collinari e alberate, che ti danno la possibilità di cambiare completamente scenario in un eventuale momento di malinconia stagionale.

Ma non dimentichiamo le città, di cui credo la mia Sydney sia la regina: con un centro chiamato CBD fatto di grattacieli e uffici e dei suburbs più residenziali e caratteristici, spesso sulla costa e vicini alle spiagge. Ristoranti di ogni cucina e cultura, grazie alla popolazione multietnica che anima queste metropoli, e ottimi cappuccini schiumosi ad ogni angolo.

Ecco, questa è una descrizione neutrale ma comunque realistica del mio paese ospitante, ma non del tutto veritiera ai miei occhi, quindi… ricominciamo.

La mia Australia: la verità sulle spiagge

Ci sono spiagge di ogni colore, lunghezza e larghezza, ma attenzione perché in ognuna di esse si possono nascondere squali assassini, meduse iper-orticanti, pesci dagli aculei velenosi e correnti subdole. Comunque, sia le piccole che le grandi spiagge sono alquanto “selvagge”: impossibile trovarvi un lettino o un ombrellone, a meno che non te li carichi da casa, così come anche cibo e bevande; si contano infatti sulle dita di una mano i bar (senza ambire addirittura ai ristoranti) posizionati in prossimità di una spiaggia (“sulla” spiaggia, impossibile)!

E vogliamo parlare del bush?

Covo di ragni di ogni dimensione e colore, pelosi o glabri, velenosi o solo dolorosi, dove è impossibile trovare un agriturismo di charme – o similare – per passare una notte, a meno che tu non sia davvero fortunato a scovarne uno e in caso sia pronto a pagare cifre da capogiro che neanche in un antico castello della Loira a 6 stelle.

L’outback australiano visto dai miei occhi

Ha il suo fascino, se non fosse per i serpenti che lo popolano e gli sciami di mosche a cui puoi scampare solo coprendoti h24 il volto con una retina che non ti farà apprezzare del tutto il lento mutamento delle sfumature rosse della sabbia, ma ti eviterà di ritrovarti questo noioso insetto in ogni pertugio.

In Australia scordatevi le montagne all’italiana!

In montagna, poi, ti deve davvero piacere sciare perché, oltre a quello e all’appartamento che hai affittato in mancanza di hotel decenti sia per prezzo che per stile, non c’è altro: non esistono, infatti, pittoreschi villaggi con la chiesetta e le stradine illuminate ma solo un agglomerato di palazzine e moto da neve.

Last but not least: le città.

Mi riferisco a Sydney che conosco meglio, anche se ne ho visitato altre: la baia è stupenda e ciò che mi piace di più è la presenza del mare fino in pieno centro. Puoi vivere vista mare, mangiare vista mare, fare sport vista mare… passando dai grattacieli ultra-moderni del centro alle casette con le terrazze di ferro battuto dei quartieri residenziali più modaioli. Però, percepisco spesso una mancanza di “calore”, di charme, di dettagli e un’abbondanza di scarafaggi (eh già, povera Sydney, è infestata).

Tirando le (mie) somme l’Australia è il paradiso per gli amanti della natura.

Per i fan dei grandi spazi, delle attività outdoor. Ma se come me hai uno spirito prettamente cittadino e curioso, ti trovi di fronte una monotonia culturale (nel senso più ampio del termine) che dopo qualche tempo ti toglie l’entusiasmo. Tra Sydney e Perth, per esempio, ci sono 6 ore di volo e 2 ore di fuso orario, ma una volta atterrata ti sembra di essere al punto di partenza: stessa architettura, stessa lingua, stesso cibo, stessi negozi, stesso stile… ed è più o meno così per tutti e 6 gli stati facenti parte del Commonwealth of Australia.

Ma poiché il vero viaggiatore è disposto a farsi trasformare dal viaggio, lascerò che questa indomabile natura mi domi – almeno in parte – e mi faccia scoprire una nuova parte di me!

8 commenti
  1. Fabiola
    Fabiola dice:

    Ciao Francesca,

    Per me la natura selvaggia dell’Australia è un sogno. <3

    Anche io da ex-milanese vissuta, una volta pensavo non potessi fare a meno della città, ma dopo che ho scoperto il contatto con la natura, credo che il processo inverso non sarei più in grado di farlo.

    Prima mi facevano senso anche le formiche, oggi se vedo un ragno mi è indifferente ( potrei ripensarci se ne vedo uno enorme e peloso forse xD)

    Comunque sia, scopri poco a poco i piaceri della natura e vedrai che ti stupirà <3

    Un abbraccio
    Fabiola - Mallorca

    Rispondi
    • Francesca Sydney
      Francesca Sydney dice:

      Grazie Fabiola, speriamo!!!! 😉
      Comunque, ciò che mi incanta della natura di qui è il mare sempre sotto gli occhi…ma anche tu se sai qualcosa (a Mallorca)! :*

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  2. Solare
    Solare dice:

    Siamo diventati cittadini australiani quattro anni fa. Abbiamo girato per più di tre mesi tutta la costa est campeggiando in maniera un bel po’ più selvaggia di quanto non osino fare gli australiani stessi che come saprai, si muovono con comodissimi camper super attrezzati mentre noi solo tenda e macchina. Abbiamo vissuto un mese a Brisbane e tre anni a Sydney. Adesso viviamo nel più mediterraneo paesaggio del sud . Condivido la piattezza culturale ma il resto lo trovo esageratissimo. In tre mesi di wild bush e spiagge ancora più wild non abbiamo vissuto circondati e invasi da insetti, mosche o rettili così come tu hai descritto. Quasi una delusione, il mio compagno voleva tanto vedere serpenti e ha una passione per gli insetti grandi ma niente. Canguri che si avvicinavano alla tenda si, tanti ma zero serpenti per fortuna. Un paio di ragni grandi ma niente di ingestibile. Le spiagge sono spesso molto ventose e l’acqua può essere un po’ fredda con forti onde ma tutti gli esseri spaventosi di cui parli noi non li abbiamo mai visti. Ovviamente bisogna stare attenti ma ci siamo sempre goduti dei bagni bellissimi soprattutto nelle northern beaches di Sydney. Per me la cosa peggiore dell’Australia è l’accento! Cosa hanno fatto alla meravigliosa lingua inglese?? Preferirei incontrare un ragno gigante che un australiano doc che storpia la lingua a quel modo!

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    • Francesca Sydney
      Francesca Sydney dice:

      Mi spiace se ti sei risentita, ma come ho scritto nelle prime righe di questo articolo, la mia è un’IRONICA e PERSONALE opinione sull’Australia, che già prevedevo sarebbe stata impopolare. È vero, non ho incontrato (ancora) serpenti, ragni Funnel Web o altro, ma ogni volta che si va nel bush ti dicono di stare attenti perchè potrebbero esserci, quindi comunque non sto tranquilla! Da poco in Queensland, mi hanno detto di non toccare assolutamente delle bellissime conchiglie coniche perchè ti iniettavano un veleno che ti uccideva in 20 min…insomma, questo in Europa non lo rischi! Comunque, ripeto, oltre ad essere la MIA verita, avevo subito specificato che era ironica e che comunque era il punto di vista di una cittadina 100%.

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  3. Elisabetta Cork
    Elisabetta Cork dice:

    Ahaha, credo che tra film e leggende metropolitane, anche a me capiti di immaginare l’Australia come un posto pieno di animali fantastici (più o meno amichevoli :P). Tra l’altro dopo “Airport security”, penso anche che se mai dovessi visitarla, verrò senza bagaglio 😛 Scherzi a parte, immagino che ti farai volentieri domare da questa natura così diversa da quella Europea e ci racconterai della nuova te 🙂

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  4. Brusen
    Brusen dice:

    Bello il tuo ritratto ironico Australiano, la adoro e verrei in viaggio di continuo, Sydney è stratosferica ma io amo la sua natura selvaggia, gli spazi infiniti e la solitudine, cosi difficili da trovare in Indonesia.
    Ci vediamo pesto (spero) in Australia
    Bru

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