Avvocato a Napoli e Pasticciera ad Oslo!

Come cambiare vita, in meglio 🙂

Anita a Oslo

Ciao! Sono felice di poter condividere la mia esperienza con voi; io sono Anita, sono nata nel sole di Napoli e vivo nella splendida Oslo da circa due anni.

La mia vita norvegese è completamente diversa da quella italiana. Lì ero una giurista e qui sono una pasticciera. Qualcuno mi ha definito “la donna che visse due volte”, ricordando il film di Hitchcock, ma non è accaduto nulla di misterioso in verità, tant’è che ho scritto un libro che parla anche di questo e che si chiama “fra JUSS til KOS”, letteralmente dalla LEGGE alla COCCOLA, proprio per evidenziare il mio cambio di vita.

A Napoli svolgevo la professione di avvocato e scrivevo su riviste giuridiche; ho avuto tante soddisfazioni, ma a un certo punto le cose sono cambiate. Con grande sconforto ho perso fiducia nella giustizia italiana e questo, per un avvocato, è terribile perché perdi quella grinta che ti rende invincibile. Unisci a questo l’attrazione che ho sempre avuto per i paesi nord-europei e il gioco è fatto.

Sono stata a Oslo la prima volta ad aprile 2017 e me ne sono innamorata; da allora ho avviato il graduale processo di trasferimento.

Le cose che amo di più di questo paese sono la sua natura incontaminata e lo stile di vita molto sereno rispetto a quello napoletano, che è a dir poco frenetico. Qui a Oslo, infatti, spesso mi ritorna in mente   quando mia mamma mi diceva “Anita, «mentre ti riposi» fai questo”. L’idea di potere/dovere fare qualcosa mentre stai riposando è assolutamente estranea ai norvegesi (giustamente, direi!), essendo per loro il concetto di «kos» qualcosa di sacro; dove «kos» indica coccole, relax, qualcosa di accogliente, di dolce, di confortevole.

Beh, è chiaro che non è così difficile accettare l’idea di passare fra JUSS til KOS!

Il mio attuale lavoro non è frutto di una scelta casuale, perché la mia è una famiglia di pasticcieri da quattro generazioni e io ho sempre partecipato attivamente all’azienda familiare.

Semplicemente faccio a Oslo ciò che ha sempre fatto la mia famiglia a Napoli sin dal 1917.

Sono molto contenta della mia “dolce vita”, che mi consente di manifestare la mia creatività, di partecipare a eventi di festa e non a discussioni, di vedere subito dei risultati (un dolce lo fai al massimo in tre giorni, un giudizio dura almeno tre anni).

Anita pasticciera

Ho tantissimi amici italiani, alcuni cari come fratelli. Mi hanno accolto con grande affetto e ho ricevuto sostegno, materiale e morale, da tutti, a dispetto di chi, all’inizio, mi diceva di diffidare degli italiani all’estero.

La parte più bella del mio lavoro è quella del rapporto con i golosi che si rivolgono a me. Nel 99% dei casi mi ricontattano per complimentarsi (un gesto per nulla scontato, anzi) e per dirmi che mangiare i miei dolci li ha riportati in Italia, che li ha fatti sentire a casa, che ha dato loro la sensazione di viaggiare nello spazio e nel tempo.

Comm so cuntent e chest! Ops, scusate volevo dire… Jeg elsker det! Ok, stavolta ci riesco: Adoro tutto ciò e ne sono onorata. Mi sento l’Ambasciatrice di Napoli nel regno di Norvegia!

In questo senso la Norvegia aiuta molto, perché ti consente di far nascere una ditta semplicemente collegandoti al sito dell’autorità competente e in poche ore, a costo zero, hai la tua impresa. E nel mio caso, ricorrendo taluni requisiti, posso lavorare anche da casa. Questo paese dà molte opportunità. E lo stesso è successo per la mia pubblicazione (ancora adesso mi sembra un sogno): ho incontrato per la prima volta l’editore, mentre lui pranzava con un caro amico comune; il tempo di due chiacchiere veloci e lui mi ha detto “Che storia la tua, Anita! Potresti scrivere di te, della tua Napoli e di ricette partenopee, che ne dici?”. Quando si dice trovarsi nel posto giusto al momento giusto con le persone giuste. Ti vengono date le opportunità, accade anche questo in Norvegia.

Sono profondamente grata per tutto ciò.

Anche con i norvegesi ho un buon rapporto, sono persone cortesi e disponibili, ma molto diversi dai napoletani.

Le diversità sono così marcate che racconto, in maniera divertente credo, anche di questo; in effetti è un testo un po’ bizzarro; d’altronde cosa puoi aspettarti se non stravaganza da una napoletana che a 40 anni smette di fare l’avvocato, prende giusto il suo gatto di 18 anni e se ne va nella penisola scandinava a fare la pasticciera? E sono felice di poter mostrare (anche) alla Norvegia le bellezze del mio paese, infatti il volume è contestualmente in doppia lingua.

Negli ultimi mesi a causa del Covid tutto si è rallentato, è come vivere in un limbo; in Norvegia non c’è mai stato un vero e proprio lockdown (all’italiana), ma comunque noi tutti ci siamo autoresponsabilizzati e, quindi, in ogni caso sia le attività lavorative sia le attività private sono diminuite moltissimo. È un momento molto difficile sotto molteplici aspetti, ma io cerco sempre di vedere qualcosa di positivo in tutto ciò che accade e, a questo proposito, ho pensato che avrei potuto utilizzare il tempo a mia disposizione per scrivere e così è stato.

Non mi chiedo quale sarà la mia situazione tra cinque anni; questo è uno dei miei difetti, dicono. E dicono anche che la mia miopia sia manifestazione fisica di questa mia incapacità di vedere lontano, nel senso progettuale del termine. Tuttavia, posso dirvi quali sono i miei desideri infraquinquennali. Vorrei avere una famiglia felice in questo paese felice, una casa con un giardino e cani e gatti. Il tutto sotto l’abbraccio dell’aurora boreale e con l’addore di pastiera nell’aria.

Sono una sognatrice lo so… Ma in fondo si sa… “chi fa i dolci il ciel l’aiuta!”.

 

libro pasticeria Anita

La copertina del libro di Anita

31 commenti
  1. Simona
    Simona dice:

    Ti conosco da ragazzina…..lo sai per me non sei un’amica ma una sorella ed averti lontana non è facile, ma so che come sempre stai seguendo il cuore e quindi sono felice per te perché tu sei determinazione ma soprattutto tanto tanto cuore ❤️

    Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Aeeeeeeeeeeee…. Lo sapevo, che scattava la lacrimuccia 💙💙💙 Dai, magari riesco a fare un salto nelle festività per un giro di tombolella 😽😽😽

      Rispondi
  2. Steffani
    Steffani dice:

    Tu stai dando tantissimo ad Oslo, non solo agli italiani e norvegesi! Con la tua personalità splendente, la tua positività, l’impegno infinito ed ovviamente il saper’ fare ci arricchisci in tutti i sensi. Chi non sa apprezzare la vita, incontrando te, lo impara! In bocca al lupo, cara Anita!!!

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    • Anita
      Anita dice:

      Steffani, sei un tesoro grande 💖
      Le tue parole sono bellissime, soprattutto perché so che sono sorrette da profondo affetto.
      Ti voglio bene e sono felicissima di averti incontrato: chiaramente coi miei babà ti verrò a trovare OVUNQUE! 💙

      Rispondi
  3. Carlo
    Carlo dice:

    Non ho mai avuto dubbi sulle tue ‘latenti” capacità culinarie e imprenditoriali, sono felicissimo per te, ti auguro un grande ” Lykke til”!!!

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  4. Salvatore Ascione
    Salvatore Ascione dice:

    Cara Anita, sei una persona sconfinata. Hai tutta la mia stima e ricordo nitidamente che quando ti incontrai nella mia vita si levó il sole 🌞 xxx Salvatore.

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    • Anita
      Anita dice:

      Salvatore, non ti smentisci mai… Sempre galante e romantico 🥰
      Quando ti incontrai eravamo all’Edificio 17 e mia mamma ti chiamava dottorino 💖
      Mi hai aiutato tanto, non solo per la tua professionalità ma soprattutto per i tuoi splendidi modi 😘

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  5. Bianca
    Bianca dice:

    Complimenti per la scelta, io ne ho 30 ed è da quando sono teenager che vorrei andare a vivere in Scandinavia. Sono già stata un periodo in Germania, a breve andrò in Danimarca. Magari la prossima tappa sarà Oslo. In bocca al lupo!

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    • Anita
      Anita dice:

      Aldo, grazie! 🤗
      La vita in Tribunale è stata bella anche grazie a te: sempre presente col sorriso nel tuo ufficio pieno di potos e allegria, pronto a risolvere e non a rimandare.
      Sei grande! 💙

      Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Roberto, grazie 💙
      Perché scrivi “ad averci il mio coraggio”? Anche tu avverti le stesse mie difficoltà nell’ambito della professione forense?

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  6. Amedeo Ciaffone
    Amedeo Ciaffone dice:

    Ciao Anita, da italiano che vive da 23 anni a Vienna senza rimpianti (anzi!) mi colpisce piu’ il tuo cambio di professione che quello di residenza… se mi avessi detto di essere diventata pasticciera a Napoli la sorpresa non sarebbe stata tanto inferiore (-:
    Io ti ho conosciuto come brillante avvocato…ora cado dalle nuvole (-: Come la maggior parte delle persone che lavora nel mondo delle telecomunicazioni sono stato sia a Helsinki ( Nokia) che a Stoccolma ( Ericsson) ma Oslo e la Norvegia sono come un banco di nebbia nel mio cervello…non ne so nulla… ma sono contento che tu ti sia trovata cosi’ bene… forse Napoli sta a Vienna come Vienna sta a Oslo… Non posso quindi darti consigli specifici anche se da quasi un quarto di secolo ho fatto la scelta di rottura con Roma… io vivo in Austria sotto il motto dell’integrazione (lingua in primis ma anche cultura e abitudini) ma non della rinuncia al mio orgoglio italiano…si tratta solo di “nasconderlo bene” (-: Comunque tienici aggiornati perche’ la tua storia e’ veramente incredibile… massima stima, grande coerenza… peccato per la mia avvocatessa preferita… evviva per l’Anita fase due… che mi sembra non escluda una fase tre… Tanti tanti in bocca al lupo!!!

    Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Amedeo, che bello ritrovarti e che belle le tue parole per me, grazie 💙
      Tu rappresenti una delle mie vittorie più sentite: quando lo Stato ti restituisce qualcosa è sempre un evento extra-ordinem, anche se questo qualcosa è più che dovuto e dovrebbe essere un fatto naturale!
      Vedi, nel tuo caso è stato possibile perché tu hai avuto quella “tenacia mentale” e quell'”energia materiale” che ti hanno spinto a investire in un avvocato. Hai anticipato le forze ma poi sei stato ripagato di tutto, oltre alla soddisfazione di spiegare noi agli uffici pubblici preposti come applicare le specifiche norme di settore.
      Ma non tutti lo possono fare, specie nel Sud Italia.
      E questo è profondamente ingiusto.
      La Costituzione garantisce il diritto di difesa ma di fatto lo Stato non garantisce un bel niente, visto che il nobile istituto del gratuito patrocinio si rivela come una pura e semplice opera di bene del legale, mentre lo Stato “appare” il garante dei diritti costituzionali.
      Che pantomima!
      Ti abbraccio dal “profondo nord” e ti auguro buone feste, nonostante la situazione sia alquanto difficile quest’anno: quando mangerai la Sacher pensami! 😊

      Rispondi
  7. Ivo
    Ivo dice:

    Conoscendoti da un bel po’ posso solamente dire che non solo c’è da premiare il coraggio e la buona volontà per aver fatto determinate scelte bensì c’è da soffermarsi soprattutto sul fatto che se una persona ha delle qualità e doti di un certo spessore, con tenacia e passione, cuore ed intraprendenza, sicuramente riesce in ciò che si prodiga. E tu ci sei riuscita pienamente!! Tanti sono stati gli imprevisti e le difficoltà di questi ultimi due anni ma la voglia di fare e la forza di rialzarti non ti sono mai mancate ed eccoti qui, addirittura adesso anche scrittrice di successo. Successo che ti sei conquistata a denti stretti, con umiltà e costanza. A te vanno tutti i miei complimenti ed un immenso in bocca al lupo per il futuro.

    Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Grazie, Ivo!
      Tu hai seguito in maniera molto attiva il mio “approccio norsk” e, come dici, sai bene che le difficoltà non sono mancate.
      Effettivamente questo non è un dettaglio irrilevante.
      Il mio articolo è stato una sorta di bilancio, ad oggi, della mia esperienza, che posso definire complessivamente positiva e gioiosa e penso che questo traspaia dalle mie parole.
      Ciò non toglie che in questo bilancio compaiano anche delle “voci di perdita”, che in ogni caso sono state per me esperienze di crescita.
      La forza d’animo non mi manca, buon sangue non mente, e questa è la più preziosa eredità che la mia mamma mi abbia donato.

      Detto questo, un libro che racconta di Napoli, di me e di ricette napoletane non poteva non raccontare anche della pasta e fagioli con le cozze a bordo della tua barca a vela “Parthenope” nell’Oslofjord… Så koselig ⛵

      Rispondi
  8. Marcella
    Marcella dice:

    Un grande applauso ad una donna coraggiosa e tenace… che con forza e determinazione ha trasformato 1 sogno in una idea e una idea in realtà! Ad maiora Marcella

    Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Marcellina, takk assaje!!
      In questo contesto mi hai fatto tornare alla memoria gli studi fatti insieme per il concorso in magistratura, nonché l’esame di abilitazione per l’iscrizione all’albo… Quanto impegno, mentale e fisico anche! Meno male che c’erano le palle di riso di tua mamma a darci energia 😂💙💙
      Tanti baci covid-free da quassù a tutti voi ☃️🐾🍰👩‍🍳

      Rispondi
  9. Sara
    Sara dice:

    Ma che bella scoperta! Non so se ti ricordi di me, sono un po’ di anni che ci siamo perse di vista ma io ho di te e della tua famiglia pasticcera un ricordo dolce e solare! 20 anni ho fatto l’erasmus a Bergen, la Norvegia mi è rimasta nel cuore! Sono veramente felice per te e per i norvegesi che possono godersi i tuoi dolci! Complimenti Anita e avanti tutta, di 5 anni in 5 anni farai cose più belle! Un abbraccio (distanziato e prudente) fortissimo!!!

    Rispondi
    • Anita
      Anita dice:

      Sara, takk assaje! 💙🌺
      Che bello ritrovarti dopo tanto tempo… Anche se siamo distanti!
      Visto che hai un così bel ricordo della Norvegia, appena si potrà vieni a mangiare un babà a Oslo, ti aspetto! 🤗😊

      Rispondi

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