kikuyo


Lei è alta.
Molto alta.
Credo sia più di un metro e 75 cm.
Un corpo da modella e un viso  quasi perfetto.
I suoi lineamenti mi fanno pensare a una bella  kikuyo  (tribù del nord del Kenya ) con uno dei genitori sicuramente di provenienza somala.
Le donne somale sono solitamente molto belle.
Porta un cappellino semplice scuro e indossa un abitino chiaro che contrasta  con la sua pelle scurissima. Potrebbe veramente fare la modella . La sua età: si aggira  tra i 23 e i 25 anni.
I suoi movimenti sono garbati e leggeri e il suo saper stare alla tavola con compostezza denota la sua conoscenza delle buone maniere. Insomma, potrei benissimo pensare che appartenga a una famiglia dell’alta borghesia africana. Ma non saprei.
Lui, con indosso il suo cappellino alla Sherlock Holmes  indossa una t-shirt scolorita. Pantaloncini da mare e scarpe aperte con i tipici calzini anti-zanzara. O saranno antipolvere ?
Il suo corpo non nasconde affatto quella che potrebbe essere la sua non più giovane età e, certamente, non si potrebbe pensare abbia meno  di quella che in realtà penso abbia. Credo si tratti di un ultrasettantenne. Forse piu’ vicino agli ottanta. Uno dei soliti che , visto come sfiora la pelle delle braccia della sua giovane accompagnatrice, è arrivato in Kenya sicuro di poter fare strage di cuori . Il suo atteggiamento da latin lover è  una conferma di  quanto penso.
Cerca di essere indifferente al passaggio di altre giovani ragazze che prendono posto accanto al tavolino che lui e la sua amica hanno occupato. Accanto a loro ci sono adesso altre due belle signorine. Due giovani donzelle che meritano certamente lo sguardo di tutti gli uomini e donne presenti. La ragazza con lui al tavolo lo fulmina con lo sguardo. È amore. È innamorata e quindi gelosa ! (lascio a voi i commenti in.merito).
Ma la rivalsa arriva puntuale e, come sempre, fa immaginare una scena degna dei migliori film d’amore e azione insieme. Un giovanotto entra al bar. È solo. Si siede e ordina una  birra fresca. Si accende una sigaretta e sorseggia la sua tusker quasi a volerne gustare il sapore amaro. Le due giovani si guardano. Una delle due punta il giovanotto in solitaria. L’altra sembra essere un tantino più riservata. Improvvisamente accade l’inimmaginabile. La ragazza semisomala, quella seduta al tavolo con l’anziano amico o amante o chissà cosa, si alza e raggiunge il tavolo del ragazzo in solitaria. Si scambiano qualche parola e, come d’ incanto, si abbracciano calorosamente. Lei torna al tavolo del suo amico anziano e lo liquida con una stretta di mano. L’anziano resta basito . Sono certa che aveva già pregustato una serata di tanto sesso e amore. Quella serata che gli avrebbe fatto ritrovare la giovinezza perduta.
La giovane, mentre va verso al tavolo del giovane amico, si avvicina al tavolo delle due donzelle e sussurra loro : è il mio uomo. Provateci con quello. È anziano ma ha una barcata di soldi e vi potete divertire non poco in sua compagnia. Le saluta, si avvia dal giovane amico e si siede. La storia ricomincia. Lui inizia a toccare la sua morbida pelle color ebano e a guardarla estasiato.
In fondo ora la coppia è più bilanciata. Lei con i suoi 23-25 anni e lui con i suoi circa  55 anni?

Nel frattempo le due donzelle sole si sono sedute al tavolo di Sherlock Holmes. Si sono fatte comprare un cappello simile al suo da uno dei venditori ambulanti che bazzicano al bar e, dal loro atteggiamento, sembra proprio che già si siano “innamorate” del nuovo  amico.
Ma anche lui è già perdutamente innamorato di loro.
Non sapendo chi scegliere delle due usa entrambe le sue mani e  accarezza dolcemente le loro  mani. La destra accarezza la mano sinistra di una e la sua sinistra accarezza la mano destra dell’altra. Non fa quindi preferenze e sono certa che stasera riuscirà ad accontentarle entrembe.
Magari acquistando prima qualche buona pasticca naturale di viagra locale.
E allora sì che al rientro a casa potrà dire di essere un vero viveur. Con qualche soldino in meno in tasca ma con grande soddisfazione fisica e psicologica, con la mente già proiettata  al prossimo viaggio in terra d’Africa.
Perché lui, alla sua non piu’ tenera eta’ (dirà a casa), in Kenya, grazie al clima e alla vita rilassante, si ritempra.
Sperando che non arrivi mai la volta che resti secco sotto l’effetto di qualche pasticca di troppo.


Tratto dai miei ricordi (storia vera)

1 commento
  1. Veronica
    Veronica dice:

    Quanta verità elegantemente raccontata… è stato esattamente come rivivere un mio ricordo del mio periodo di vita e lavoro a Watamu… ma altri paesi nel mondo in cui ho vissuto e lavorato hanno rivelato realtà e situazioni non molto differenti… potrei dire triste ma mi viene più “nostalgico”…

    Rispondi

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