Berlino e il mondo del dating – parte IIBerlino speer

Come già raccontato nel mio primo post su questo tema, probabilmente per parlare del mondo del dating a Berlino ci vorrebbe un romanzo.

Ma intanto siamo qua, birra alla mano. Vivo in questa città da abbastanza tempo da avere storie da raccontare – e soprattutto da dimenticare. Tutti vi diranno che Berlino non è il posto ideale dove trovare facilmente relazioni stabili. Credeteci. So che adesso qualcuno sarà già pronto a commentare che invece qui ha trovato l’amore della sua vita nel giro di due giorni. Che posso dire, sono contenta per voi e ovviamente nessuna regola vale per tutti, ma il fatto incontrovertibile è che Berlino è una città perfetta per i single: scelta immensa di cose da fare e da vedere, gente da tutto il mondo. Inoltre molti sono di passaggio e anche questo non aiuta. Di certo non è sempre piacevole ravanare all’infinito nel variopinto mare di Tinder e affini, però il lato positivo è che in un contesto del genere, trovare qualcuno con cui iniziare una relazione stabile è un vero e proprio achievement, se permettete il termine.

Sono arrivata a Berlino da sola.

Avevo tre valigie e una relazione importante appena chiusa alle spalle. Era autunno e io non conoscevo praticamente nessuno, ma inizialmente mi andava bene così. Avevo appena cambiato tutto nella mia vita e cercare una nuova relazione era l’ultimo dei miei pensieri. Poi lentamente i colori brillanti dell’autunno sono spariti, per lasciare spazio al freddo e al grigio dell’inverno. Io nel frattempo avevo fatto qualche amicizia ed esplorato la città, ma non mi ero ancora buttata nel mondo del dating. Altrove non mi era mai servito pianificare queste cose, era molto semplice: un cocktail bar, un caffè, uno scambio di battute…ma qui, no. Una delle barriere contro cui mi sono imbattuta inizialmente è stata proprio la riservatezza delle persone, o se preferite la timidezza – ad ogni modo, la difficoltà a conoscere nuove persone in modo casuale. Quindi eccomi qua, in una fredda e solitaria sera invernale, a casa, a scaricare Tinder.

Se nella vita reale avevo trovato estrema riservatezza, nel mondo virtuale ho trovato esattamente l’opposto.

Apparentemente nessuno aveva difficoltà a esprimere apertamente le proprie preferenze sessuali. Una delle situazioni più comuni su Tinder è trovare coppie che cercano una terza persona. A parte questo, se avrete voglia di dare un’occhiata, troverete tantissima gente molto alternativa, creativa e cool, che ama Berlino “perché qui puoi essere chi vuoi” – che poi, chi saranno mai, alla fine, questi? Vabbè.

letto dating

Un gran numero di persone si definisce “poli”.

Poli  sta per poliamoroso/a e molti/e dichiarano apertamente di trovarsi in una relazione aperta. Dunque non solo è difficile iniziare una relazione stabile, bisogna anche essere flessibili sul numero dei partecipanti!

Non mancano profili senza foto del viso, naturalmente, e largo spazio è dato anche al fetish: siete donne che hanno bisogno di qualcuno che vi obbedisca dalla mattina alla sera e alla fine vi massaggi i piedi? Nessun problema, lo troverete! Conosco anche chi ha trovato qualcuno disposto a pagare per fare il tavolino da caffè, su cui la coppia avrebbe dovuto poggiare i piedi durante la serata, guardando la televisione – no, non ho ulteriori informazioni, dovrete accontentarvi di questo.

Quello che trovo apprezzabile qui è la schiettezza.

Rispetto all’Italia, ho trovato molta più sincerità. Di nuovo, si tratta della mia esperienza personale, non voglio assolutizzare, però per quel che ho vissuto io, che si voglia una storia di una notte, un’amicizia con benefici (F+) o una cosa seria, si può dire apertamente, senza filtri. Potrà sembrare un po’ brutale, però personalmente ero un po’ stanca di uomini che ti portano fuori, ti offrono la cena, ti riempiono di complimenti, ti fanno credere di essere l’unica e nel frattempo escono con altre venti persone. Va benissimo vedere più persone contemporaneamente, solo: sincerità!

Se avete sempre vissuto in Italia, dovrete adattarvi ad una serie di differenze, che sono inevitabili.

Quella su cui ho sentito/letto più lamentele riguarda il conto del ristorante. In Germania, almeno se uscite con un tedesco, non è l’uomo ad offrire, si paga separatamente. Alcune donne lo ritengono inaccettabile, a me non dispiace. Qui il rapporto tra uomo e donna è visto diversamente, come pure sono visti diversamente i singoli ruoli. A Milano molti uomini si aspettano di vedervi arrivare sui tacchi, impeccabili eccetera. Qui, nella maggior parte delle zone, sarebbe considerato quasi eccentrico. Qui molto spesso può capitare di essere invitate a fare una passeggiata al parco, per il primo appuntamento, quindi se avevate in mente i tacchi e quell’abitino che vi valorizza tanto…ecco, lasciate stare. Non sto dicendo certo che non ci sia chi apprezza certe cose, ovviamente c’è, ma qui tutto è molto informale e rilassato e il mondo degli appuntamenti non fa eccezione.

Per entrare nei dettagli servirebbe almeno un’altra ora.

Per adesso accontentatevi di sapere che se deciderete di trasferirvi a Berlino o se sarete qui di passaggio e deciderete di provare l’esperienza del dating, di certo non vi annoierete!

4 commenti
  1. Chiara - Parigi
    Chiara - Parigi dice:

    Di Parigi dicono la stessa cosa, che è difficile avere relazioni stabili. Eppure io ho l’impressione di vedere solo coppiette 🤔 vero anche che molti si conoscono online perché dicono che giustamente “è difficile fare incontri nella realtà”, ed il passaggio dalla frequentazione alla convivenza è estremamente rapido. Io continuo a sostenere che le grandi città, con un po’ di impegno, possono essere i luoghi ideali per fare degli incontri non virtuali. Ma anche a Berlino è così frequente la pratica del ghosting? O dipende dal tipo di persona ?

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    • Tatiana
      Tatiana dice:

      Anche a Oslo il ghosting e’ la normalita’ purtroppo. Fastidiosissima abitudine che si viene a creare con le piattaforme on line per incontri.La gente dopo una serie di messaggi scompare da un giorno all’altro senza dare spiegazioni.Se sei fortunato mentre ancora messaggi, ma peggio se arriva dopo un appuntamento. Puf, senza sapere cosa e’ successo ti vedi bloccare e scatta la frustrazione. Sembra che non abbiano il coraggio di dirti che non gli piaci, che in realta’ non vogliono quello che vuoi tu ecc.

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      • Agnese D´Alfonso
        Agnese D´Alfonso dice:

        Finché stavi solo scambiando messaggi su Tinder…ma dopo che con una persona ci esci pure, almeno un “grazie del caffè ma ho deciso di diventare eremita” dovrebbero scriverlo…

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    • Agnese D´Alfonso
      Agnese D´Alfonso dice:

      Non so…io qui ho riscontrato una certa difficoltà, nelle situazioni spontanee. In Italia siamo abituati a flirtare, qui…un po’ meno 😉
      Per quanto riguarda il ghosting, mi è appena capitato XD
      Comunque di sicuro certe dinamiche sono tipiche di molte grandi città

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