Semi

Tra le pagine di DCEE si leggono spesso articoli in cui si parla di cibo, e soprattutto di cibo che manca.

Qui in Irlanda posso dire che la maggior parte delle verdure si trova senza problemi, ma c’è una cosa che è davvero difficile trovare tra i banchi di supermercati e negozietti: i carciofi.

Nella mio ormai lustro di presenza qui, ho trovato un carciofo in vendita solo una volta. L’acquisto è stato deludente, perché il carciofo sembrava plastificato e praticamente era immangiabile.

In un’altra occasione, una gentilissima compaesana me ne ha regalati alcuni (insieme a dei topinambur), che sono spariti in pochissime ore.

Quando abbiamo comprato il nostro adorabile appartamento, una cosa che mi spiaceva era non avere accesso ad un giardino.

ZuccaMi piacciono molto i giardini, i fiori e le piante, e soprattutto mi piace l’idea di avere un piccolo orto.

Quindi è stata per me sopresa gradita sapere che qui, a poco più di 2km da casa, potevo avere accesso ad un appezzamento in affitto.

In inglese questo appezzamento si chiama “allotment”, ed è una opportunità sia per chi come me non ha un giardino, sia per chi vuole cimentarsi nella coltivazione e vendita dei propri ortaggi.

Si possono trovare in affitto sia tramite il County Council (solitamente nelle città), sia tramite privati (proprietari di fattorie che hanno terreno in eccesso e lo affittano per poche centinaia di euro l’anno).

Il mio allottment, come quello degli altri, è un terreno di 10×10 metri in una zona appena fuori dal paese.  L’ho preso in affitto ad aprile, e da allora il lavoro fatto è stato parecchio e quello da fare probabilmente ancora di più.

La precedente affittuaria non gestiva più il proprio orto da circa due anni, lasciandolo allo stato brado. Sotto una coltre di ortiche e altre erbacce però, abbiamo scoperto un vero e proprio tappeto di piantine di fragole.

Le fragole in Irlanda sono abbastanza famose, soprattutto nella zona di Wexford, sulla costa est.Fragole

Il clima mite e umido dell’estate irlandese, permette alle fragole di maturare lentamente, rendendole succose e molto dolci.

Il mio primo raccolto, quindi, è stato di qualcosa che… non ho piantato io!

Per il momento l’orto è stato ripulito solo per una parte. Al suo interno si trovano cipolle, porri, barbabietole, zucche, pomodori, cetrioli, peperoni, zucchine, cavolini di Bruxelles, cavoli romani, fagioli e fagiolini, insalata, spinaci fragole e, ovviamente, i carciofi.

Non mancano diversi tipi di piante aromatiche e fiori, tra cui anche i girasoli (un po’ bassettini, ma comunque belli).

Coltivare un orto non è una impresa facile. Fisicamente è faticoso ma utile a comprendere alcuni meccanismi ed alcune credenze popolari su: “si stava meglio quando si stava peggio”.

Ci sono molte cose da imparare sugli ortaggi che si vogliono coltivare, sul tipo di terreno che prediligono, su quali compagni preferiscono avere vicino.

Al momento, per me è un passatempo che ho preso per la soddisfazione di piantare e raccogliere qualcosa e che mi permette di passare molto tempo all’aperto. E anche di utilizzare la bicicletta, visto che con quella ci arrivo in 10 minuti!

Carciofi

È anche un esperimento sociale, avendo parecchi vicini di orto di diverse culture ed età con cui scambiarsi consigli.

Insomma, un esperimento che per ora si è rivelato molto positivo.

Per assaggiare i carciofi dovrò aspettare fino alla prossima primavera. Ma vederli rigogliosi con le loro foglie pungenti già mi fa sperare in bene!

2 commenti
  1. Alessandra-Cina
    Alessandra-Cina dice:

    Mamma mia, anche a me mancano tantissimo i carciofi. In Cina non ne trovo, invece a Venezia ce n’erano fruttivendoli e barche così zeppi che si buttavano via. Che voglia mi hai fatto venire!

    Rispondi
    • Elisabetta Cork
      Elisabetta Cork dice:

      Io dovrò aspettare fino all’anno prossimo, spero invece che tu riesca a trovare un carciofo (possibilmente mangiabile) molto prima! Sembra proprio che questi carciofi facciano davvero fatica ad uscire dal confine italico! 😉

      Rispondi

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