58064_171623112868436_7708754_nLa calma di questo meraviglioso paese e’ una delle caratteristiche che lo contraddistingue, e’ un po’ come la pioggia, l’aria pulita, il verde e le mucche al pascolo; insomma la lentezza e’ neozelandese.

La cosa che colpisce arrivando dalla veloce, ansiogena, e caotica Italia e’ il ritmo lento che sembra avere il tempo qui. Improvvisamente c’e’ uno stallo temporale.

Il ritmo e’ cadenzato a meta’ della velocità normale, il trascorrere lento delle lancette, il senso sonnacchioso del loro reagire a quello che gli accade intorno.

I neozelandesi prendono la vita per quello che e’ non si affannano alla ricerca di qualcosa di più’ .

Qualcuno potrebbe definirli noiosi, io li definisco in pace con l’ambiente che li circonda. Nel mio modo di vedere il mondo c’e’ ancora molto di quell’italianità che fa parte del bagaglio culturale, nelle vene il sangue scorre veloce.

Loro il sole lo vedono di mattina quando sorseggiano il caffè, senza fretta, io lo vedo sorgere di corsa mentre mi preparo per andare in ufficio.382631_2687799924762_10315036_n
Io corro, loro camminano, io programmo le mie duecentomila cose da fare, loro fanno solo quello che riescono.

Sì, ammetto che a volte e’ frustrante, a volte mi chiedo perché loro hanno questa pazienza che a me manca, allora devo fermarmi e tirare un grande respiro, per poi ripartire, ma stavolta magari provo anche io a camminare.

Loro non si preoccupano se non riescono a raggiungere il risultato, loro lasciano che accada, io mi prefisso obbiettivi, io sono esigente con me stessa, io devo riuscire.

Credo che questo senso di tempo dilatato lo abbiamo assorbito dall’ambiente grande e calmo, forse dal verde così’ predominante che ti rende sempre un po’ assonnato o forse dalla pioggia che d’inverno ti fa rallentare, volente o dolente, o dalle primavere fiorite che ti assalgono ad ogni angolo o ancora dal silenzio che ti avvolge e ti fa suo.

Il fiume scorre lento nel cuore di Hamilton, le persone vanno in bicicletta sul lungo fiume, si portano i cani al parco, e ci si ferma per un caffè lungo al chiosco bordo fiume.

156369_171621746201906_6420344_nE’ difficile riuscire a dare il senso che si ha vivendo qui, qui vivere non è eccitante, qui non si ha l’adrenalina che spesso si ha in altre città, qui il vivere fa parte del quotidiano, qui si finiscono le giornate senza colpi di scena, qui la vita è prevedibile.

Io ci vivo bene, mi sento parte di questo ambiente dove ancora oggi dopo tanti anni, mi devo fermare, devo smettere di correre devo scendere a compromessi con me stessa ed essere meno esigente.

Io vivo bene in quello che altri connazionali prima e dopo di me hanno trovato essere estremamente noioso, poco emozionante e statico.
Io ho imparato ad osservare, ad ascoltare e a respirare a pieni polmoni. Quando al lavoro mi trovo ad essere troppo esigente con me stessa cerco di accettare, valorizzare e apprezzare quello che ho raggiunto.

Aspetto la primavera impaziente di stare all’aria aperta, di passeggiare nel parco e di fare qualche gita fuori porta.

Hamilton e’ la città’ che mi ha accolta cinque anni fa in Nuova Zelanda e un po’ alla volta ho imparato a conoscerla.

Ho imparato ad apprezzare gli scorci, i giardini e il lungo fiume.

Ho imparato a conoscere ogni strada, ogni quartiere e l’assenza di monumenti. L’ambiente circostante mi ha cambiato e continua a cambiarmi ogni giorno.

La vita da espatriato ci modifica, la vita da espatriato e’ per chi non ha paura di rimettersi in gioco e ritrovarsi diverso.74654_171622362868511_7623074_n

5 commenti
  1. Marina
    Marina dice:

    Ciao sono in visita da mio figlio che vive a Russell e condivido molto di ciò che hai detto è un paese particolare che devi capire ma penso già di amarlo …mi piacerebbe viverci ..

    Rispondi
    • Sheila Nuova Zelanda
      Sheila Nuova Zelanda dice:

      Ma si dai non a tutti piacciono le stesse cose o gli stessi posti…per fortuna.
      Quello che per alcuni e’ un paradiso per altri non lo e’ e viceversa. Almeno siamo tutti ben distibuiti nel mondo.

      Rispondi

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