Siate il miglior capolavoro di voi stesse, siate selvagge

sentiero

 

In questi giorni in cui compio l’ultima tornata dei vent’anni, il mio cervello torna spesso ai compleanni passati e al modo in cui preferisco festeggiarli se non sono a Venezia. L’anno scorso, per esempio, ho preso un volo per l’India per andare a un matrimonio di amici. Tanto l’India è di strada tra l’Italia e la Cina, perché no? L’anno prima mi sono regalata l’Indocina: Laos, Cambogia, Thailandia per imparare a viaggiare da sola.

Mi è venuta una gran nostalgia per i miei viaggi in solitaria, tanto che sono andata a ripescare il diario e ho riscritto nel mio blog di quelle volte in cui una si mette in aereo e se ne va, per raccontare come è possibile, per esprimere la gratitudine per questa opportunità che molte donne in altri paesi non possono neanche immaginare.

Allora, ragazze, viaggiamo sole!

viaggiare-sole

“Perché? Ma non hai paura?” Mi potrebbe chiedere qualcuno. La mia risposta è “sì, ma anche no”: con tutte le informazioni con cui ci bombardano i media il mondo sembra un posto brutto e pericoloso dal quale è meglio difendersi.

Peggio ancora è quel mostro che in molti temono e quando mi chiedono “non ti spaventa la solitudine?” mi verrebbe da rispondere con una risata: scagli la prima pietra chi non ha mai sofferto di solitudine, che sia a casa o che sia dall’altra parte del mondo. Eppure la solitudine non è così malvagia, se presa a piccole dosi e per il verso giusto. Dà l’opportunità di stare con noi stesse, quel “noi stesse” per cui proviamo terrore e che nascondiamo dietro la musica a palla o lo scrollare ossessivo dei social.

Amiamoci

Finché non ci facciamo amicizia: ciò che abbiamo dentro può spaventarci così tanto da farci rimanere sconosciute fino alla fine dei nostri giorni. Se invece prendessimo il coraggio e uscissimo con noi stesse? Non bisogna per forza andarsene su un isolotto senza corrente in mezzo al Mekong come ho fatto io, andrebbe bene anche invitarsi a cena o andare a fare una quattro passi al parco. Frequentarsi per un po’. E poi un bel giorno prendere coraggio e andarsene a fare quello che si è sempre voluto fare. Io volevo vedere la Cina e ho vissuto mesi totalmente da sola, facendomi il caffè la mattina, gli aperitivi in solitaria, curandomi i postumi, andandomene in giro dovunque volessi.

A volte, in Europa o in Asia, quando i miei amici sono impegnati con le loro vite e io sento quell’irrefrenabile bollore nelle vene e un pizzicore sotto i piedi che mi costringere a spostarmi, non aspetto che sia qualcun altro a soddisfare i miei desideri. Me li soddisfo da me. Questo mi dà una gran forza di affrontare la vita, di svegliarmi la mattina con il sorriso e di assecondare i bisogni del mio corpo, i miei ritmi, il mio diritto a dire “no” quando qualcosa non mi va, che sia nelle relazioni sociali o nel lavoro.

Io in Jiangsu, Cina

Viaggiare ed emigrare da sola mi hanno insegnato a percepire i moti della mia anima.

Ad apprezzare quelle cose che mi fanno vergognare di me stessa, a essere sicura delle mie potenzialità. Mi hanno insegnato a dire “voglio” e “non voglio”, certa di star camminando sempre sul sentiero che mi sto creando, e non su uno che mi fa apparire “giusta” secondo la società.

A volte si soffre di solitudine, altre si prende una bicicletta e si va in giro in mezzo ai campi tropicali ridendo con se stesse; a volte si ha paura e ci si sente deboli, altre si affrontano queste paure e si diventa forti, capaci come delle vere donne.

Si capisce che il mondo non è un posto brutto dal quale difendersi, ma un magnifico calderone di persone, cose, profumi, esperienze dai quali prendere a gran manciate la propria porzione e goderne gioendo della propria compagnia.

Viaggiate, emigrate, regalatevi una passeggiata in un pomeriggio di luce, amatevi integre così come siete, battete da voi il vostro sentiero rifuggendo quello che vi propongono gli altri.

Disegnate la vostra vita e siate il miglior capolavoro di voi stesse. Siate selvagge.

lupo

7 commenti
  1. fabiola
    fabiola dice:

    Semplicemente Meraviglioso!

    Mi ci rivedo in ogni singola parola 😍.

    Mi rendo conto che siamo parte di un movimento rivoluzionario, un giorno sarà tutto normale e quel giorno noi saremo orgogliose di aver reso possibile questo cambiamento.
    Con i nostri viaggi e con le nostre esperienze stiamo dimostrando al mondo che è possibile rendere la nostra vita un capolavoro.

    Un abbraccio.
    Fabiola – Mallorca

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