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A casa di Mr. Darcy

Il mio immaginario letterario è sempre stato molto suscettibile ai classici della letteratura inglese, non so se sia più per l’ambientazione (che mi ha sempre affascinato), o per le belle rappresentazioni dei personaggi, in particolare quelli femminili.

Se vogliamo fare degli esempi celebri, ci sono le sorelle Brontë: Emily con “Wuthering Heights”/”Cime Tempestose” (…Kate Bush ci ha scritto pure una celebre canzone: ”Heathcliff…It’s me your Cathy, I’ve come home now!”), e Charlotte con Jane Eyre (…e qui ci si immagina la versione cinematografica classica con Joan Fontaine e il vecchio Orson Welles zoppo, o meglio ancora quella molto recente con Fassbender coi basettoni nei panni di Mr. Rochester); Thomas Hardy con “Tess dei d’Ubervilles” e Bathsheba Everdene in “Via Dalla Pazza Folla”. E ovviamente l’Inghilterra ci ha dato Jane Austen, a mio parere Maestra della commedia e dell’osservazione sociale fatta romanzo e delle donne protagoniste: una delle mie scrittrici preferite in assoluto.

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Il Parco di Chatsworth

Ho sempre amato molto “Orgoglio e Pregiudizio”. Ha una trama molto semplice (boy meets girl, girl doesn’t like boy, boy is nice, big misunderstanding, girl now likes boy, happy ever after), ma una grande complessità e sottigliezza nella caratterizzazione, ed una fine ironia. Potrei rileggerlo centinaia di volte (e piano piano arriverò a quel numero!) e scoprirci sempre qualcosa di nuovo. Essendo affascinata anche dalle rivisitazioni, mi interessa molto vedere come questa storia scritta da una donna vissuta secoli fa sia divenuta una delle narrative universali più re-interpretate e riproposte (seconda, forse, solo a quelle di Shakespeare)…Ce n’è anche una versione con gli zombie che tra poco uscirà anche come film!

Da quando mi sono trasferita in Inghilterra, per interessante coincidenza mi trovo in una zona piena di riferimenti letterari: Haworth, il villaggio delle sorelle Brontë tra le brughiere dello Yorkshire, e Whitby, uno dei luoghi della storia di “Dracula”, non sono molto lontano. Queste storie si sono rifatte vive nella mia memoria: vedere panorami, edifici e colori che conoscevo solo attraverso descrizioni verbali e qualche film mi ha incoraggiato a rivisitare tanti libri che non leggevo da molti anni, e a capirli tramite una prospettiva un po’ diversa e sicuramente più consapevole.

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“Cosa sono gli uomini paragonati alle rocce o alle montagne?”

 Tornando a “Orgoglio e Pregiudizio”, avete presente il film con Keira Knightley dove lei nei panni di Elizabeth Bennet ammira il panorama del Derbyshire in cima a un cumulo di rocce (“Cosa sono gli uomini paragonati alle rocce o alle montagne?”)? Beh quel posto (appunto del Derbyshire – per essere precisi nel parco nazionale del Peak District) è a 10 minuti di macchina da casa mia, ed è una meta abbastanza popolare per i “pellegrinaggi” letterari che molti turisti fanno da queste parti. L’altro luogo di pellegrinaggio dei “Janeites” è Chatsworth House, la residenza storica del Duca di Devonshire, che si trova a pochi chilometri da Sheffield. Anche se è nominata nel romanzo con il suo vero nome, viene spesso considerata come l’ispirazione per Pemberley, la residenza di Mr Darcy, in “Orgoglio e Pregiudizio”. È facile capire perché: la sua collocazione in Derbyshire, l’aspetto maestoso della casa, e la geografia dei terreni e giardini circostanti sembrano rispettare tutte le caratteristiche di Pemberley descritte dalla Austen.

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Chatsworth House

Chatsworth ha di per sé una storia lunga e illustre, ed è un posto meraviglioso da visitare. Cerco di andarci almeno due o tre volte l’anno ad ammirare il giardino e le stupende opere d’arte all’interno. Il fatto che sia veramente divenuta la casa di Mr. Darcy, Pemberley, in film come la versione di “Orgoglio e Pregiudizio” del 2005 e l’adattamento del romanzo di P.D. James “Morte a Pemberley”, significa che è molto facile incontrarci persone arrivate da ogni angolo del mondo che passeggiano leggendo il libro a voce alta, o ascoltandolo in cuffia.

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Painted Hall, Chatsworth

D’estate è abbastanza frequente vedere interi gruppi di giovani donne vestite con cuffiette e lunghi vestiti in stile “Regency” godersi il sole nel parco. Certe volte hanno pure gli ombrellini. Chatsworth adesso organizza anche un ballo annuale in costume in tema “Orgoglio e Pregiudizio” che credo vada tutto esaurito non appena i biglietti vengono messi in vendita.

Non sarà la motivazione principale per trasferirsi da queste parti, ma la disponibilità di “svago letterario” secondo me è sicuramente un vantaggio!

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6 commenti
  1. Amy
    Amy dice:

    Ciao Luigina,
    Sono molto contenta di aver letto il tuo post! Vivo nel Leicestershire, il Derbyshire non è poi così lontano da me, penso proprio che appena potrò ne approfitterò per andare a vedere Pemberley…ehm Chatsworth House 🙂
    E mi rendo conto che DEVO andare a scoprire il Peak District, un itinerario austeniano è doveroso. Che splendida idea.
    Grazie!

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  2. alessandra
    alessandra dice:

    Come ti capisco! Io ho passato tutta la vita a studiare la bellezza della letteratura inglese e ritrovarmi a vivere qui ora (anche se da poco) é vivere e riscoprire quegli amati lbri!
    Ok birmingham non sarà tutta questa bellezza poetica, ma il caso ha voluto che mi sistemassi proprio di fianco alla cittadina di una delle mie autrici preferite e su cui ho fatto la tesi (George Eliot). Non vedo l’ora che arrivi la primavera per visitare anche haworth, withby e chatsworth house…!!

    Rispondi

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