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Emigrare a Mallorca: miniguida e cose utili da sapere

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Alla ricerca della Felicità: da Londra a Mallorca

Io, FabiolaPrendi coraggio e sii padrone della tua vita, sempre!

“La vita ti pone spesso davanti a delle scelte, ti trovi spesso davanti a dei grossi bivi, capire qual è la scelta giusta non è mai facile”

Ma… CAMBIA: ogni volta che la vita ti sembra monotona o non sei pienamente soddisfatto, sentiti VIVO e fai si che l’adrenalina sia la tua benzina giornaliera.

Nella mia vita ho deciso di ascoltarmi e di fare qualsiasi scelta  e cambiamento non appena ne sentirò  il bisogno e in qualsiasi modo andrà, se resterò o se tornerò tra 1 mese, 6 mesi o un anno, io comunque HO VINTO!!”

Questo è un pezzo di un post che scrissi prima di iniziare la mia lunga avventura all’estero.

A gennaio 2015 regalai a mio fratello per il suo compleanno un weekend a Londra in mia compagnia. Non avrei mai pensato che quel weekend  sarebbe stato il primo weekend di una lunga serie nella capitale britannica.
Poche settimane prima della partenza decisi che sarei andata con lui ma  non sarei tornata a Milano.
Senza lavoro e senza casa decisi di mettermi completamente in gioco, sola senza conoscere nulla e nessuno e con un inglese molto maccheronico.

Avevo 4 anni di esperienza nel settore immobiliare e volevo a tutti i costi entrare in qualche agenzia londinese, ma vuoi per la scarsa conoscenze della lingua, vuoi per la mancata esperienza in qualche agenzia di Londra nessuno mi assunse. Decisi allora di prendere il primo posto che mi chiamò. Era una creperia in un centro commerciale, era comodo e vicino a casa, mi aiutò a familiarizzare con la lingua ma era davvero duro.. 10/11 ore al giorno, spesso si finiva alle 23.00.

Dopo due mesi però mi resi conto che non ero venuta a Londra per fare la cameriera e provai a trovare lavoro nel mio campo. Mi prese un agenzia immobiliare per fare la parte del marketing, la mattina lavoravo lì,  dalle 9 alle 14, e nel  pomeriggio in creperia fino a sera tardi. Vi lascio immaginare come stavo dopo 3/4 settimane. Decisi di lasciare la creperia e pure quell’ agenzia perché avevo trovato un posto migliore.

MallorcaUn agenzia che si occupava solo di affitti.
La cosa più bella di tutto ciò… fu che trovai la felicità, mi sentivo viva e felice e decisi che nulla e nessuno avrebbe mai toccato la mia felicità.
Infatti per questo, dopo tre mesi trascorsi in quest’ ultima agenzia, decisi di cambiare ancora. Era agosto e il mio titolare continuava a farmi sentire inferiore a lui. Non mi andava bene. Mi licenziai senza avere un altro lavoro. Dovevo decidere che fare.. rimanere a Londra, andarmene, tornare a casa.. no… non era possibile. In quel periodo dovevo anche trovare casa perché stava per scadere l’accordo per la mia camera. Portai  per l’ennesima volta curriculum in tutta Londra.. finché finalmente non trovai quello che davvero volevo.
Mi assunse un agenzia in una zona quasi centrale.

Un lavoro che mi garantiva un buon fisso, delle provvigioni.. trattavo sia vendita che affitto.. una macchina aziendale (anche se imparare a guidare a Londra è stata dura). Dopo poche settimane trovai anche un appartamento come lo volevo io.

E fin qua sembra quasi un finale da vissero felici e contenti…

Una delle cose più belle di espatriare è trovare se stessi, non so se e perchè si passa tanto tempo soli, tanto tempo a riflettere sulla vita, oppure se è semplicemente il senso di forza e libertà dovuto al coraggio di aver fatto una scelta nella vita. Una scelta che spaventa, forse la nostra felicità dipende da affrontare12784528_10208469757682128_1800924932_n quello che ci faceva paura, forse abbiamo bisogno di cambiamenti per mantenerci vivi; le esperienze ti arricchiscono come persona, il metterti in gioco, affrontare nuove sfida. Credo che siamo tutti bravi a sopravvivere, ma la cosa più difficile è vivere! Vivere a pieno.

In un anno mi sono innamorata della vita (e non della sopravvivenza). Credo che l’effetto che ti fa la felicità sia un po come “una droga potentissima” una di quelle che una volta che la provi non ne puoi fare più a meno, una di quelle che se non hai stai male.

Nell’ultimo periodo a Londra, non mi sentivo piu viva. Mi sentivo un burattino che ogni mattina andava a lavoro, faceva le sue 10 ore d’ufficio e poi tornava a casa. Mi sono detta “non sono andata via per vivere questa vita”.

Spinta da questa voglia di riassaporare la felicità, decisi ancora una volta di mollare tutto, disdire la casa, lasciare il lavoro e partire per Mallorca, ma con una tranquillità mentale che ha stupito anche me stessa.

Ora sono qui da pochi giorni, mi sto sistemando piano piano con i documenti, con la casa, e sono alla ricerca di lavoro.

Ma ad oggi penso già che non potevo fare scelta migliore.