I luoghi dove ritrovarsi a Dubai

“Per ogni viaggio che un uomo intraprende c’è un posto preciso e segreto dove fermarsi e ascoltare.” (A. Spissu)

luoghi-dove-ritrovarsiIn ogni città nella quale ho vissuto ho sempre cercato un luogo dove poter ritrovare me stessa per evadere dalla quotidianità, per meditare o anche semplicemente per ammirarne la bellezza.

Quando scende il tramonto e le luci della città si accendono, Dubai diventa “magica”… Tutti i grattacieli si illuminano, le palme con le loro luci riflesse sul mare sembrano “Alberi di Natale” vivi tutto l’anno, le barche adibite a ristoranti attraversano la Marina come tante lucciole creando un’atmosfera calda e accogliente… Il calar della sera rappresenta uno dei momenti della giornata dove più amo fermarmi ed ascoltare… osservando questo spettacolo ovunque mi trovo, per strada o dal terrazzo di casa, avverto nell’aria un profondo senso di tranquillità e di pace! Questo sentimento di libertà, di saper godere della vita nella sua semplicità e nelle sue mille sfaccettature è stato il regalo più bello che ho ricevuto da questa città! La mia vita ha assunto un nuovo sapore, un nuovo ritmo… Piano piano sono andata alla ricerca dei miei luoghi preferiti, dove rifugiarmi e trascorrere il tempo, dove rilassarmi e restare in silenzio!

Oggi voglio presentarvi questi luoghi, i luoghi dove ritrovo me stessa…

La città “vecchia”, Deira, quartiere storico di Dubai, è senza dubbio un luogo molto semplice ma nello stesso tempo affascinante, racchiude la cultura araba e le sue origini. Passeggiando per le tipiche stradine si respira un’aria molto diversa dalla città nuova cosi ricca di grattacieli e di modernità!

Uno dei posti più caratteristici da visitare almeno una volta è il “Souk dell’Oro e delle Spezie”!

Recarsi al “Souk dell’Oro” (Gold Souk) vuol dire a mio avviso entrare in contatto con la natura “mercatile” dell’arabo e quindi con l’arte della contrattazione! Attraversando i portici di questo tipico “mercato” si va incontro ad una esperienza inequivocabile, unica… Centinaia di gioiellerie affollano le singolari stradine del Souk illuminandole con lo sfavillio di splendidi gioielli: diamanti, perle, zaffiri, rubini e tutte le varietà inimmaginabili di pietre e di oro! Acquistando si può vivere l’abilità della contrattazione! A questo autentico tripudio di stupore, si oppone poi la presenza, totalmente “sicura”, nelle strade del Souk di venditori di borse ed orologi contraffatti…

Adiacente al Gold Souk si trova il “Souk delle Spezie” (Spice Souk)! Camminando tra le botteghe e respirando l’inebriante profumo di spezie ed aromi presente nell’aria, si possono gustare le prelibatezze ed i sapori della terra… Continuando ad assaporare l’atmosfera, salendo a bordo di un “abra” ovvero di un “taxi d’acqua”, tipica imbarcazione di legno, si attraversa il Creek passando da una parte all’altra del Souk… Un suggestivo panorama si apre dinanzi agli occhi soprattutto al tramonto…

Esplorando la parte “vecchia” e storica della città è impossibile non recarsi a “Satwa”. Luogo degli artigiani colmo di tante piccole botteghe di sarti affiancati da altrettante piccole “mercerie” che dispongono di splendidi tessuti, seta, pizzi e merletti, nastri particolari e pregiati, bottoni, strass e svariati ornamenti per decorare gli abiti! All’interno di questi piccoli spazi, le donne arabe con tanta naturalezza, accuratezza e meticolosità scelgono tra le varietà di tessuti presenti il tessuto più adatto per le loro pregiate “abaya”. Resto ogni volta ammaliata da questa scena, osservandole con discrezione provo a carpire ed ad immaginare quale sia il loro stile di vita, i loro pensieri, la loro realtà… una realtà che è a me ancora sconosciuta ma che spero di incontrare presto! Anche qui la contrattazione è necessaria ed inevitabile! Ogni volta nascono scene davvero simpatiche con i bottegai che cedono quasi sempre accettando la proposta e concludendo la trattativa con frasi del tipo “My friend”, “Where do you come from?”, “o Italy… Ciao! Come stai?” per poi offrirti una bottiglietta di acqua fresca in segno di amicizia e cortesia!

Passando dalla zona storica della città a quella moderna non si può non visitare il “Madinat Jumeirah”. Una riproduzione dei Souk in chiave moderna! Un maestoso e raffinato complesso costituito da alberghi, ristoranti, locali notturni ed innumerevoli shop dove poter acquistare souvenir di qualsiasi genere: splendide pashmina, lanterne, gioielli ed oggettistica varia. Immersi in un’architettura in perfetto stile arabo si ammira e si gode del paesaggio romantico ed elegante con vista sul mare e sul Burj Al Arab! Ricorda una piccola “Venezia”: percorrendo il reticolo di canali d’acqua con un abra si contempla lo scenario… Imboccando poi scalinate e vicoli si giunge a piccole terrazze sconosciute con un’incantevole vista! Ovunque piccoli angoli di relax e di profonda meraviglia per gli occhi…

I luoghi presentati sono cosi differenti tra di loro ma nello stesso tempo cosi simili… Tutti raffigurano la cultura araba, il suo stile e le sue origini mostrando da un lato la sua autenticità storica dall’altra una sua rivisitazione contemporanea che si adegua ai differenti usi e costumi di noi expat che qui viviamo.

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Un anno e mezzo di Dubai

Non avevo mai avuto modo di visitare Dubai prima del nostro effettivo trasferimento.

La nostra scelta fu proprio un “salto nel buio”, soprattutto per me… Non conoscevo nulla della realtà che mi aspettava al di là di quanto riportato su libri, riviste, articoli ed immagini che avevo consultato e divorato con enorme entusiasmo!

Arrivai a Dubai il 6 Marzo 2014… Milano dormiva ancora quella mattina quando presi il volo per la mia nuova meta! L’atmosfera era frizzante, il profumo nell’aria inebriante, quel profumo accompagnò tutto il mio lungo viaggio da Milano a Roma, da Roma ad Abu Dhabi e da Abu Dhabi a Dubai.

Con la testa tra le “nuvole” fantasticavo, non avevo grandi progetti in mente, solo tanta curiosità ed emozione per un nostro sogno nel cassetto che in quel momento si stava avverando!

un-anno-mezzo-dubaiLungo la strada dall’aeroporto di Abu Dhabi a Dubai, osservavo la nuova vita che ci attendeva attraverso il finestrino di un taxi… Avevamo lasciato la nostra “vecchia” vita alle spalle, una vita totalmente frenetica, piena di emozioni ed affetti, di piccole battaglie quotidiane, di sconfitte e di vittorie, di alti e bassi, una vita intensa! In quel momento non provavo rimpianti, né avevo paura del futuro… nella mia mente solo un pensiero era costante, presente sin dal momento in cui avevo saputo della nuova opportunità: “Carpe diem”!

Giunti all’ingresso di Dubai davanti ai miei occhi si aprì uno scenario fatto da un tripudio di luci e da una moltitudine di altissimi grattacieli. Uno spettacolo a primo impatto molto suggestivo, passavo dall’eleganza e storicità delle nostre città alla modernità sorprendente di un paese completamente nuovo!

Tutto sembrava eccitante, la temperatura piacevole e le persone per strada erano tutte sorridenti ed allegre. Giovani, famiglie, bambini, turisti affollavano il “The Walk” ovvero il lungomare per apprestarsi a godere del weekend appena iniziato.

Il mattino seguente dopo una ristorante dormita aprii le finestre dell’albergo dove soggiornammo per un po’ di giorni in attesa di trovare il nostro piccolo “nido d’amore” e vidi il mare e il sole! Un panorama mozzafiato! Pensare di poter godere del mare e del sole per tutto l’anno era per me come tornare indietro nel tempo, ricordare il mio paese natale e gli splendidi momenti vissuti…

Quella mattina iniziammo il tour alla scoperta della città e di cosa essa ci riservava per il nostro immediato futuro!

Passammo dal visitare la città vecchia, il Souq dell’oro e delle spezie alle zone estremamente moderne eun-anno-mezzo-dubai contemporanee della città, il Burj Al Arab, il Burj Khalifa, il Madinat Jumeirah, l’Atlantis e cosi via, scoprendo piano piano una realtà e uno stile di vita totalmente diverso!

Ciò che mi colpì quasi istantaneamente fu la “disomogeneità” architetturale della città, una città nata e sviluppatasi effettivamente negli ultimi 10 anni con ammirevoli e notevoli progressi. Ancora oggi dopo quasi un anno e mezzo continuo a notare questa particolarità del posto, si passa da aree splendide, urbanisticamente sviluppate a spazi di deserto, ma soprattutto di continui cantieri in corso! E già perché la voglia di crescere non manca e le opportunità sono tante!

Quando ho scritto questo semplice racconto, a Dubai, negli Emirati Arabi, si celebrava il National Day! Il 2
Dicembre scorso ricorreva il 44esimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti! Una grande festa per tutta la popolazione Araba, ma anche per noi expat che abbiamo l’opportunità di poter vivere con loro questi anni di profonda trasformazione.

Scegliere una vita da expat non è semplice, non lo si fa perché non si ama il proprio Paese, la propria casa e le proprie origini. Le esigenze possono essere molteplici: nuove opportunità, esigenze familiari, voglia di voler vivere un’esperienza all’estero…

Vivere da expat vuol dire affrontare ogni giorno nuove prove, nuove sfide confrontandosi con una realtà che non ti appartiene, con radici che non sono le tue.

Vivere da expat vuol dire vivere momenti di profonda solitudine e tristezza perchè stringere delle relazioni e dei rapporti veri e sinceri non è semplice, perché il tempo passa e sei consapevole che tanti sono i giorni, le ore, i minuti ed i secondi che stai sottraendo alle persone che sono sempre state presenti nella tua vita pur sapendo che stai costruendo qualcosa altro di ancora più grande e unico!

Vivere da expat vuol dire aprire la finestra sul mondo scoprendo tante piccole nuove cose che possono riempire le giornate rendendole uniche e speciali…

Ogni giorno che passa l’Italia mi manca sempre di più! Mancano gli affetti, il cibo, i profumi, lo stile di vita, le cose più semplici che amavo fare dalle splendide passeggiate in centro alla cioccolata calda gustata insieme alla mia amica di sempre! Soprattutto in questo periodo dell’anno, dove l’atmosfera che si respira per le strade delle nostre città tutte illuminate a festa è unica ed il fascino delle vetrine addobbate e dei freddi ma caldi mercatini Natalizi è inimitabile!

Eppure proprio questa mattina mentre facevo la mia consueta camminata veloce intorno alla Marina ammirando il mare e gustandomi il sole caldo ho provato dentro di me tanta felicità… la felicità di poter gustare delle piccole semplici cose anche qui!

Qualunque sia il posto dove viviamo bisogna sempre scoprire le semplici cose che esso offre e farle diventare parte della nostra quotidianità!

Questo penso sia il segreto della felicità…