CERCARE LAVORO IN GERMANIA

ufficio del lavoro germania

Volete sapere come funziona la ricerca del lavoro in Germania? Oggi  lo scopriremo assieme.

La ricerca di un posto di lavoro in Italia ed in Germania differisce abbastanza sia nella forma che nella sostanza.

Senza voler comunque entrare troppo nel merito di come funziona in Italia (tutti ne sappiamo almeno qualcosa), oggi vorrei raccontarvi di come si svolge in Germania o perlomeno qui in Baviera a Norimberga. Mi riferisco in particolare al contesto aziendale tedesco, quindi potrebbero esserci delle differenze in un ambito più internazionale in cui la lingua veicolare è l’inglese.

Partiamo subito con le tre parole d’ordine che contraddistinguono il “lavoro della ricerca di un lavoro”:

  • determinazione

  • pazienza

  • tempismo

Ce ne sarebbero altre, ma secondo me queste tre ben riassumono le qualità che devi mettere in campo.

E’ molto importante innanzitutto che tu sia ben cosciente di chi sei, di quanto vali (anche in termini monetari) e dove vuoi arrivare per focalizzare la ricerca e massimizzare i risultati.

I “no” e, talvolta, le porte in faccia che riceverai saranno inevitabili in un mondo del lavoro sempre più competitivo. Infine, che tu sia “nel posto giusto al momento giusto” è un evergreen che sempre si applica.

Proseguiamo poi con le fasi in cui, tipicamente, questo “lavoro” si sviluppa:

  • selezione aziende

  • invio candidatura

  • primo colloquio conoscitivo 

  • secondo colloquio 

Ci sono vari portali in cui puoi consultare gli annunci di lavoro pubblicati: Jobbörse dell’Arbeitsagentur, LinkedIn, Xing, Stepstone, Indeed, solo per citare i principali.

Devi leggere bene la descrizione dell’offerta di lavoro (Stellenangebot) per vedere innanzitutto se quella posizione ti interessa davvero (quindi soddisfa le tue esigenze ed aspirazioni lavorative) e se, ovviamente, il tuo profilo rispecchia le caratteristiche e le competenze ricercate.

La candidatura di solito devi inviarla via mail e prevede i seguenti documenti:

  • CV (Lebenslauf)

  • lettera motivazionale (Anschreiben)

  • certificati di studio e/o di lavoro (Zeugnisse)

  • le referenze di ex titolari (Arbeitszeugnisse)

La lettera motivazionale qui è presa molto più sul serio ed è bene che risulti il più convincente possibile.

Spesso ricevi un feedback che la tua candidatura è stata ricevuta e che verrà esaminata nel più breve tempo possibile. Se il tuo profilo risulta interessante sei contattato abbastanza velocemente (spesso entro una settimana) e vieni invitato ad un colloquio conoscitivo (Vorstellungsgespräch). Di frequente nel feedback positivo, le aziende propongono già delle date per il colloquio. Questi rappresentano tipici esempi dell’organizzazione e dell’ottimizzazione del tempo tedeschi.

Se il primo colloquio è andato bene (e lo percepisci subito se lo è) ricevi nei giorni successivi un invito ad un secondo incontro. Lo chiamano giorno della conoscenza (Kennenlerntag o Schnuppertag) e lo trovo un “bell’investimento” utile sia per l’azienda sia per te per capire se si può instaurare un rapporto di lavoro tra le parti.

L’azienda ti testa facendoti mettere le “mani in pasta”.

Per te candidato/a è un’ottima opportunità per conoscere il clima aziendale, gli eventuali futuri colleghi e superiori e il processo produttivo. Talvolta ti fa svolgere anche dei compiti per casa, come una presentazione, o in sede come scrivere una mail in lingua straniera. Non da ultimo ciò ti permette di fare esperienza delle mansioni che effettivamente dovresti svolgere.

Il condizionale è d’obbligo perché, nonostante il ristretto numero di candidati che accedono al secondo passaggio, non è garanzia di assunzione.

Insomma… investire un po’ di tempo nell’andare a conoscere la realtà aziendale ti permette di rispondere a domande non propriamente scontate. Che sensazioni ed intuizioni hai? Ti piace? Ti ci vedi?

Se hai convinto l’azienda ricevi infine l’agognata proposta di lavoro. Sii orgoglioso di te stesso perché te la sei decisamente meritata.

ricerca-lavoro-Giulia-Norimberga

Concludiamo con alcune considerazioni finali:

Lungi dall’essere tutto perfetto… ti potrà infatti capitare di non ricevere più risposta anche dopo il secondo colloquio (che ti dici, quanto ti costa dirmi che hai preferito un’altra persona a me?), nonostante una tua richiesta di feedback. Comunque, il mercato del lavoro qui in Germania è senza dubbio dinamico: ti candidi, in genere ricevi un parere positivo o negativo e via così.

Come già scrivevo in questo mio articolo di qualche tempo fa, i tedeschi sono abbastanza fissati nell’evitare in tutti i modi possibili l’incertezza e l’errore.

Quindi, puoi anche avere il CV più figo al mondo, ma se poi la tua figura e la tua personalità non si accordano bene con le persone già presenti nell’azienda e con valori cardine aziendali, non ti prenderanno. Cadono male qui anche quelli che pensano di farsi un’esperienza di tot mesi o anni in un’azienda per poi cambiare. Non è visto bene cambiare continuamente perché appunto contribuisce a creare incertezza.

Sebbene la cultura tedesca sia orientata più all’obiettività che alla relazione rispetto ad altre culture (Sachorientierung vs. Beziehungsorientierung), è indubbio che anche qui le conoscenze e il passaparola siano molto importanti. Quindi come direbbe Taleb, l’esporti a dei cigni neri positivi mediante networking ed attività collaterali, soprattutto se sei alla ricerca di un lavoro, può essere decisivo o comunque essere di grande aiuto.

Infine il fattore C (o più poeticamente chiamato “fortuna”) ci mette sempre il suo zampino e tesse reti e connessioni che ci diventano, forse, chiare solo in retrospettiva.

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