cristina-cavalli
Questo brano di Chopin ha dietro una storia tutta particolare: è universalmente noto come “minute waltz“, che è stato tradotto e tramandato come “valzer di un minuto“, e dando luogo a una serie di tentativi a tratti comici di suonarlo in 60 secondi. In realtà si tratta di un grande fraintendimento: il titolo originale, in francese, era “minute Valse” ovvero piccolo valzer…. falso amico, minute! Le esecuzioni vanno da 1,30 e 2,30, a seconda del tempo scelto dal pianista, la mia è intorno al minuto e 40 secondi. Invece la parte vera della storia sulla origine è questa: Chopin stava osservando il cagnolino di George Sand, sua compagna, giocare cercando di acchiapparsi la coda, e il movimento rapido di giro su se stesso gli ispirò il turbinio di note che ascolterete.

C’è anche una parte di mia storia personale: quando ascoltai questo valzer la prima volta ero alle elementari, lo suonò una mia compagna di classe (la classe di pianoforte) molto più grande, e io mi innamorai del brano e mi misi in testa di suonarlo, nonostante fosse ben oltre le mie di allora capacità; allora mi presentai in segreteria e ordinai il libro del valzer di Chopin, dicendo che mi era stato prescritto dalla mia insegnante (cosa non vera)… essendo il segretario anche marito della mia insegnante, la bugia ebbe vita breve, ma ricordarlo mi diverte ancora oggi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi