Cina: “Ando vai se il VPN non ce l’hai!”

neve aPechino

冬天来了,冬天来了!

Altro non si sente per strada o tra i corridoi degli uffici ed effettivamente penso che tutti nelle nostre proprie lingue stiamo dicendo lo stesso: l’inverno è arrivato! A quanto pare, quest’anno l’inverno ha deciso di arrivare molto prima del previsto così noi qui già stiamo con temperature vicino allo zero: normale, quindi, che sabato abbiamo avuto una bella nevicata.

Come in qualsiasi nazione del mondo, anche in Cina inverno significa plaid, calzettoni ai piedi, tutoni impellicciati, una buona tazza di tè calda tra le mani e ozio a volontà di fronte a un bel film, una serie appassionante su NETFLIX...

Ecco, appunto, in un mondo normale è così, ma da questa parte del mondo le cose cambiano.

Iniziato nel 2009, il blocco del mondo Google & co. sussiste ancora oggi e se prima si limitava solo a Google, oggi questo blocco investe praticamente tutti i nostri social network, le applicazioni di messaggistica come Whatsapp, Messenger, Telegram, Line ecc.

Bloccati anche i video sharing, quali Youtube e lo stessissimo TikTok, per il quale viene usata solo la versione cinese.

Fuori uso anche NETFLIX, Gmail e tantissimi altri ancora, incluso WordPress.

Tutto questo perché l’obiettivo del Paese è di proteggere i propri cittadini da quei servizi online considerati “pericolosi”. Facile dedurre, quindi, che, praticamente, si vive isolati dall’Occidente, anche perché anche molti mezzi di informazione sono bloccati, quindi è come vivere perennemente in una bolla.

Tuttavia, l’informatica come sempre ci viene in aiuto e grazie a un software chiamato VPN (Virtual Private Network) è molto facile aggirare il Great Firewall cinese usato dal Ministero della Pubblica Sicurezza. Con un VPN (gratis o a pagamento che sia) nei vostri dispositivi, quindi, non vivrete come se steste in un altro pianeta.

Se solo qualcuno fosse stato così gentile con me da avvertirmi…

Sei anni fa partii per la Cina ignara del fatto che il blocco fosse così severo, convinta che in fondo sarei potuta sopravvivere senza Facebook, Youtube e Skype nel mio pc, ma se solo potessi, ritornerei a quel momento per installarmi tutti i VPN in circolazione all’epoca!

Ebbene sì, ebbi la sciagurata idea di venire qui con il mio Mac così come me lo avevano dato nel negozio, in quanto lo avrei utilizzato solo per lavorare e da buona bambina, ancora inesperta del mondo, pensai che Facebook e Youtube sarebbero stati di distrazione.

Decisi quindi di astenermi dalle tentazioni non installando un VPN per poter lavorare tranquillamente.

Inizialmente, tale decisione non incise troppo su di me, perché il lavoro mi occupava talmente tanto che la mia giornata era fatta da casa-lavoro- dormire, STOP! All’epoca non ne soffrii anche perché quando arrivai in Cina, NETFLIX non c’era, Instagram non era ancora un must e si riusciva a socializzare ancora normalmente fuori dalla rete.

A mia discolpa c’è, però, da dire che io non immaginavo mai e poi mai che un viaggio di sei mesi si sarebbe trasformato in unavventura di sei anni e mezzo!

Mi pento della mia decisione?? AMARAMENTE!

Soprattutto ora che ho una vita molto più stabile scandita da lavoro, vita sociale e anche momenti da regalare a me stessa, magari davanti a un buon film doppiato in italiano e non vedendoli sempre in lingua originale! Mi mancano le voci italiane di attori arcinoti che fatico a far incastrare con le loro voci reali. Tanto scellerata, però, non lo sono stata, perché almeno sul cellulare un VPN lo scaricai, è così che riesco a uscire da questa nube cinese e a stare più o meno a passo coi tempi. Come si sopravvive a tale isolamento?

In Cina è possibile trovare tutti i corrispettivi delle nostre applicazioni e devo riconoscere che tutte loro offrono un servizio migliore delle nostre, sono molto più complete e sono utili non solo per la messaggistica, ma anche per facilitare la vita di tutti i giorni. Eccovi, quindi, una panoramica delle applicazioni più in voga.

Voglio partire con Baidu, che a mio parere, tra i corrispettivi dei nostri servizi è quello più scarsuccio.

baidu

Baidu non è altro che il GOOGLE cinese, quindi è il motore di ricerca per eccellenza (anche perché è l’unico), ma è lontano anni luce dalla completezza di GOOGLE, infatti, è molto difficile riuscire a rimanere soddisfatti da una ricerca fatta su questo motore di ricerca, anche perché tutto è in cinese e quelle poche cose in inglese sono poco importanti.

Youku e Bilibili sono la versione cinese di Youtube: per cui si vedono video e film che possono essere gratis o a pagamento.

You ku

Per la messaggistica, l’applicazione per antonomasia è WECHAT.

Si tratta di un connubio tra Twitter, Whatsapp, Facebook e ultimamente anche di Youtube . Wechat, è, però, dotata anche di tantissimi altri servizi che fanno di essa l’applicazione perfetta: oltre alla messaggistica, al video sharing e alla condivisione di foto, WECHAT permette, tramite una serie di miniprogrammi, di fare acquisti che vanno dal cibo all’abbigliamento, di pagare le bollette, di comprare biglietti aerei e dei treni (chi mette più piede in biglietteria?) e di aprire i vari mezzi di trasporto, quali biciclette e motorini. Se non si ha WECHAT in Cina, praticamente si è persi!

Vogliamo dimenticarci di Amazon? Anche quest’ultimo ha la sua versione cinese: TAOBAO, legato ad ALIBABA.

E Spotify? Essendo anche questa bloccata, vi potete accontentare di scaricare QQMUSIC che vi permette anche di scaricare le canzoni, alcune gratuitamente altre pagando solo 1 euro al mese.

Per spostarvi, scordatevi di trovare Uber, dovete servirvi di DIDI e non pensate di poter usare Google Maps, perché dovrete usare Baidu Maps (non sempre affidabile).

didi uber cinese

Ma, se volete passare una serata rilassante davanti al vostro pc, affidatevi semplicemente alla zia Maria e a Mediaset: grazie a Dio è possibile vedere i programmi di Maria De Filippi (credetemi che tengono grande compagnia per quanto non siano il massimo, ma in situazioni come queste ve li farete piacere eccome!) e Le Iene senza alcun problema, mamma Rai, ahimè, è fuori gioco!

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