Cinque suggerimenti per integrarvi nel vostro nuovo paese

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Parlando con alcune amiche arrivate molto prima o molto dopo di me qui a Vancouver mi sono trovata a riflettere sulle strategie, più o meno consapevoli, che ognuna di noi ha messo in pratica per trovare il proprio posto in questa nuova comunità.

Non sono tutte storie di successo, ancora molti immigrati soffrono una certa emarginazione sociale, ma si possono superare gli ostacoli più ovvi con un po’ di buona volontà e del sano coraggio.

Tutto sommato siamo arrivati fin qui, il primo grande passo è fatto; ora tocca lavorare sul prossimo, ovvero sull‘integrazione, fondamentale al nostro benessere psicologico, fisico e economico.

Ecco cinque passi fondamentali che raccomando a tutti quelli che si stanno per mettere in viaggio, ma anche a quanti vivono già da tempo in un nuovo paese e ancora non sono riusciti a trovare una loro dimensione in termini di rapporti umani. Al netto di certe variabili culturali sono certa che molti potranno trovare gli spunti giusti in questo piccolo elenco.

 

1) Primo e più importante punto della lista, imparare bene la lingua del luogo.

La potrete poi certamente perfezionare sul campo ma dovete arrivare già con una buonissima preparazione nello scritto, parlato e comprensione.

Questo vi consentirà di iniziare subito a stringere rapporti con i locali, a trovare lavoro, ad orientarvi nella burocrazia, a capire cosa vi succede intorno. Non trascurate questo aspetto, la barriera linguistica è il primo fattore di isolamento e immobilita sociale tra gli immigrati. 

2) Cosa vi piace fare? Trovatevi un hobby, se già non lo avete, che vi metta a contatto con altre persone.

Andate a passeggiare al parco, iscrivetevi a un corso di danza, fate yoga o andate al cineforum. Cercate di creare occasioni di conoscenza con gli altri. Io ho trovato sorprendentemente utile per fare conoscenza il fatto di avere un cane! Ma soprattutto sono stati i miei figli il catalizzatore fondamentale che mi ha inserita subito nella comunità, scolastica prima e di quartiere poi. I genitori dei loro compagni di classe e i vicini di casa sono stati tra  i miei primi amici.

Non solo hobby però! Dipende certamente dal vostro paese di adozione ma in Canada, e in generale nei paesi anglosassoni, funziona moltissimo anche il volontariato come mezzo per creare contatti e opportunità di lavoro. Oltre all’ovvio lato positivo di fare del bene, il volontariato è molto ben visto al livello di curriculum e vi permette di essere percepiti in maniera subito positiva.

3) Prima di trasferirvi fate una ricerca sui tipi di quartieri del posto dove andrete a vivere.

Esistono mille facce diverse di una stessa città. Quello che posso raccontarvi io della mia Vancouver, potrebbe non essere vero per altre persone che hanno fatto esperienze abitative diverse.

Vivere in enormi grattacieli, con condomini composti da centinaia di appartamenti non facilita le relazioni sociali. I centri business, le downtown delle città nordamericane sono zone di uffici, alberghi e attrazioni ma il continuo viavai di persone non le rende un posto facile dove trovare e ritrovare facce amiche. Abitare in una zona più residenziale, dove esistono rapporti di vicinato consolidati e punti di incontro (parchi, caffè, community centre), favorisce invece la possibilità di instaurare delle relazioni.

4) Tendete la mano per primi.

Siamo insicuri e dubbiosi sugli usi e costumi del nuovo posto, non ci sentiamo a nostro agio, la casa è ancora tutta da sistemare, non padroneggiamo bene i meccanismi sociali e temiamo di essere rifiutati. Tutti questi pensieri e timori sacrosanti devono essere accantonati, sta a noi fare la prima mossa. Invitate il vostro collega a colazione, invitate il vostro vicino al cinema, proponete un picnic al gruppo del jogging della domenica.

Fidatevi, siamo la curiosità del momento, hanno voglia di conoscerci, non sono lì per giudicarci e molti capiscono il nostro sentirci un po’ spaesati. Troverete chi stringerà la vostra mano tesa. E pur se non sarà paragonabile a nessun amico che avete lasciato indietro, è un inizio. 

5) La vostra comunità italiana all’estero.

Istituzionalizzata o meno che sia presentarvi e conoscere la vostra comunità nazionale nel nuovo paese può essere una tappa necessaria nella strada verso l’integrazione nella nuova società. Possono darvi suggerimenti che vanno da dove comprare cibo italiano a come destreggiarvi con ogni tipo di documenti. Cercateli online, cercateli sul posto, le little Italy sono presenti un po’ ovunque, cercate un istituto o un centro culturale italiano. Per molti è come sentire di essere tornati un po’ a casa. 

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