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Cittadinanza: Sì o No? E quale?

Una mattina di qualche mese fa, la mia amica e collega Daniela (che è piemontese ma abita in UK da molti anni) è arrivata in ufficio con un libro intitolato “Life in the United Kingdom”, il testo da studiare per sostenere l’esame di cittadinanza britannica. Il libro mi ha incuriosito ed ho chiesto a Daniela di darci un’occhiata: include vari capitoli su argomenti quali la storia del Regno Unito, aspetti importanti del patrimonio artistico (da Shakespeare ai Beatles), geografia, cultura popolare (TV, giornali, ecc.), sistema politico, e così via.

In ufficio con noi c’era un’altra collega, Alison, che è scozzese di nascita ed ha vissuto in UK per tutta la vita. Ci siamo divertite a discutere insieme il libro e cosa gli autori avevano deciso di includervi per definire la “vita in UK” (io avrei incluso “Doctor Who”!).
E chi tra noi ne sapeva di più degli argomenti del libro? Alison l’ “autoctona”? Daniela che vive qua da 16 anni e stava studiato per il test? O io che sono qua da tre anni soltanto, ma conosco bene la cultura britannica per interesse personale? La risposta non era facile come sembra perché tutte e tre conoscevamo bene alcune cose ma non altre…E ci siamo anche chieste se avremmo tutte superato l’esame, compresa Alison (che ammesso di non ricordarsi molto in materia di storia antica, ma che ne sa molto di più di letteratura e soap operas!).

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Mi sento pronta a giurare fedeltà alla Corona???

Dopo che Alison ha fatto il caffè per tutte con la sua moka Bialetti gigante (il che la rende probabilmente 5% italiana), la conversazione si è spostata su cosa avremmo scelto io e Daniela per rappresentare l’idea di “vita in Italia” visto che non abbiamo mai letto il libro per il test di cittadinanza: quanto andare indietro con la storia? Sicuramente prima dell’Unità d’Italia…ma di quanto? Come scegliere elementi dalle diverse regioni? Pizza, bagnacauda, ribollita…e quanto altro? Paolo Conte, Giacomo Puccini o Laura Pausini? Quali altri aspetti della cultura? La cosa buffa è che io non avrei praticamente idea di cosa includere riguardo l’Italia contemporanea, a parte cose essenziali tipo chi è il Presidente della Repubblica…Forse non mi qualifico più come cittadina italiana!!!!

La domanda allora sorge spontanea: cosa ci rende “cittadini”?  Essere nati in un posto particolare? La

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Giuro eterna fedeltà alla Guinness! Slainte!

conoscenza di date e fatti, o il riconoscere qualcosa come familiare e “nostro”? O semplicemente il desiderio di sentirsi integrati e pienamente riconosciuti parte della comunità dove viviamo? Credo che molto dipenda dalle circostanze individuali, da cosa riconosciamo come importante per la nostra identità e benessere in un particolare momento, e per quello della nostra famiglia.

Dopo aver vissuto fuori dall’Italia per 16 anni, mi sono chiesta spesso dove io mi senta a casa, senza sapermi dare veramente una risposta.

Tutto sommato, però, adesso mi pento di non aver mai richiesto la cittadinanza irlandese mentre abitavo là…Se non altro per avere un passaporto che ha l’arpa in copertina! Magari non mi sentirò irlandese al 100%, ma mi ci sento abbastanza. Senz’altro sarà l’effetto di tutta la Guinness ingerita nel corso degli anni.

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9 commenti
  1. Simona Cumbria UK
    Simona Cumbria UK dice:

    “O semplicemente il desiderio di sentirsi integrati e pienamente riconosciuti parte della comunità dove viviamo?” Scelgo questa! 🙂
    Il test l’ho fatto nel 2014 e non l’ho trovato difficile, le ho centrate tutte e lo passai. Semmai non è il solo ‘requirement’ adesso, dal 01/11/2015 ci vuole un test di inglese. Ma ci ho scritto un post sopra, quindi non dico di più!
    Simona

    P.S: non avevo mai notato che gli irlandesi avevano l’arpa sul passaporto LOL

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    • Lui
      Lui dice:

      Sì, Simona! L’ Irlanda è l’unico paese al mondo ad avere uno strumento musicale come simbolo nazionale 🙂
      Il test di inglese non mi preoccuperebbe…E sto sempre di più convincendomi ad iniziare la procedura per la cittadinanza britannica non appena potrò…

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      • Simona Cumbria UK
        Simona Cumbria UK dice:

        Che bello, non lo sapevo!
        Se vuoi, contattami pure su Facebook così ci scambiamo opinioni. A me ha irritato altamente questa nuova regola del test di inglese, perchè invalida i precedenti :-/ Ho un CPE di Cambridge e non vale più 🙁 Lo posso solo sostituire con la laurea, quindi mi dovrei laureare prima di fare richiesta pfft!

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  2. Margherita
    Margherita dice:

    Sono in Irlanda dal 2003 prima al sud ora al nord, la sento casa mia ma so di essere italiana e sarda al 100% e non rinuncerei a una cosa X avere l’altra. I miei figli sono metà e metà e anzi il grande essendo nato in Italia quando gli chiedono di dove sei risponde Italiano come mia mamma! E ha la fortuna di avere tre passaporti e uno ha l’arpa in copertina. Capisco e rispetto la tua posizione e aspetto di parlarne davanti a una Guinness in Sandino’s. C’ero sabato e ho ballato fino alle 3 musica degli anni 80 del miglior dj mai incontrato prima.
    Slainte?

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    • Simona Cumbria UK
      Simona Cumbria UK dice:

      In UK non c’è bisogno di rinunciare alla cittadinanza originale per chiedere l’altra. Tra l’altro alcune cittadinanze, in alcuni casi, possono risolvere problemi burocratici non di poca rilevanza (noi siamo europei, ma per chi deve richiederei visti è diverso). Se poi andiamo nel personale, il passaporto italiano lo cestinerei pure così come la cittadinanza!
      Però non ho figli, quindi è anche vero che non passo nè lingua, nè cittadinanza o altro a nessuno.

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      • Lui
        Lui dice:

        Anche io non avrei problemi a rinunciare al passaporto italiano…Ma anche io non ho figli, quindi l’esigenza di mantenere un legame con il paese di nascita e di passare questa “eredità” a qualcun’ altro non mi si è mai presentata…Mi dispiace non aver fatto richiesta per la cittadinanza irlandese non solo perché l’Irlanda è la mia seconda casa, ma anche perché se l’UK lasciasse l’Unione Europea i cittadini irlandesi manterrebbero comunque alcuni privilegi qua in UK per via dell’Anglo-Irish Agreement…Tipo, il mio compagno che è irlandese può anche votare nella General Election.

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  3. Claudia
    Claudia dice:

    Io ho preso quest’anno la cittadinanza australiana, perche’ mio marito e’ australiano, viviamo qui e qui abbiamo comprato casa. Mi sento in molti aspetti australiana e voglio integrarmi al 100% in questo splendido paese e non sentirmi piu “straniera”

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