lavoroSiamo felici quando andiamo a lavorare?

Una degli elementi che ci rende felici o meno è il clima che si respira nel luogo di lavoro.

Non è facile definire cosa sia il clima sul posto di lavoro.

Sicuramente è più della somma delle singole opinioni di chi lavora con noie dipende da varie variabili: i gruppi di lavoro, le autorità , la leadership, le interazioni, gli obiettivi e le caratteristiche di fondo dell’organizzazione.

Questo non è certo una mia definizione o descrizione ma dobbiamo ringraziare gli Forehand e Gilmer che la propongono nel 1964.

Sono tante le definizioni o i tentativi di definizioni che sono seguiti a questa prima prova; non nomino qui tutti gli studiosi, è solo importante ricordare che il clima viene inteso come variabile dipendente a volte, a volete come quella indipendente qualche volta come quella interveniente e in questo caso si intende che è l’elemento di mediazione fra comportamento organizzativo e individuale.

Il concetto di clima e quelli di motivazione e soddisfazione sono interrelati. Il Clima è una percezione di livello di gruppo e sono i membri dell’organizzazione stessa che la descrivono in questa maniera. La soddisfazione è maturata a livello individuale ed è presente quando gli individui valutano il loro lavoro a livello soggettivo. La motivazione invece conduce l’individuo ad applicarsi nel suo lavoro nel tempo.

Il clima organizzativo si comprende capendo le relazioni fra dipendenti e l’organizzazione e i dirigenti e l’organizzazione e sebbene un buon clima non dia una garanzia dell’efficienza organizzativa (intendo sebbene non ci sia una regola di causa effetto fra i due) è probabile che vi sia efficienza organizzativa laddove ci è un buon clima.

Certo, vi è da distinguere tra clima psicologico e clima organizzativi. Il clima psicologico è un attributo percettivo individuale mentre quello organizzativo è un attributo situazionale. Il clima organizzativo è quello che si respira all’interno del luogo di lavoro e regola gli umori di tutti e anche i rapporti fra le persone e influenza tutto quello che viene nell’organizzazione, dallo svolgimento delle proprie mansioni, ai rapporti con i colleghi e al dialogo con i superiori. Se il clima in un’organizzazione è buono riusciamo più facilmente a raggiungere buoni obiettivi e buoni risultati.

Quindi, forse, come lavoratrici credo che sia importante chiederci come è il clima all’interno della nostra organizzazione? Ci aiuta o meno?

Raramente quando ho lavorato per organizzazioni di vario tipo ho trovato un buon clima: spesso dipende a parer mio anche da come il/i learder gestisce/gestiscono le varie situazioni perché basta poco per rovinare tutto anche una sola persona che gestisce poco le proprie emozioni o un malintenzionato di turno, come è capitato a me e a molte di voi credo.

A questo punto bisognerebbe discutere sul concetto di leader. Qui non c’è accordo. Nel senso che le teorie che descrivono e definiscono un leader sono molte. Forse quella più famosa ma anche quella più antiquata è la teoria dei tratti.

Il leader è colui o colei che esercita la maggiore influenza nel gruppo e anche colui che fa la differenza nel senso che coglie le innovazioni e trascina gli altri.

Quindi leader e leadership sono due concetti differenti: infatti la leadership è un’influenza che determina il consenso volontario. La leadership è anche persuasione. La leadership è composta da tre sub-elementi: potere, autorità e controllo. Quello che ci qui interessa è l’idea che leadership e leader sono due concetti differenti. Il leader è una persona mentre la leadership è un processo.

La leadership è la capacità di influenzare gli altri assicurandosi la loro compiacenza ed ha anche il controllo nel senso che è la capacità di far rispettare un accordo. Vi è una distinzione tra il leader e un manager che è anche interessante da comprendere. Il leader promuove il cambiamento ed ha la visione di nuovi obiettivi, è un’ispirazione per gli altri, coinvolge e si focalizza sugli altri mentre il manager pianifica, organizza e controlla, struttura e garantisce ordine, si assume responsabilità e si focalizza su quello che deve essere fatto. Il leader può essere anche un manager ma non vale il viceversa. Siamo noi leader? Vogliamo diventare delle leader?

Vi lascio con questa domanda.

    

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