8 consigli per il lavoro da remoto

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Quanti di noi durante questa quarantena si sono dovuti scontrare con il famigerato smart working, il lavoro intelligente e gestito da remoto.

Fino a metà marzo io stessa ero una (semi) nomade-digitale, nel senso che alternavo il lavoro da remoto a quello a scuola, ma con l’inizio del lockdown in Ucraina mi sono convertita al 100% alla tecnologia.

All’inizio, come molti, ho faticato a trovare un equilibrio, soprattutto nell’organizzazione dei tempi, ma adesso posso dire di esserne un’esperta. Pertanto mi sento di darvi alcuni suggerimenti per lavorare da remoto che, personalmente, mi hanno portata all’efficienza.

Che questa sia per voi una soluzione temporanea o che aspiriate ad essere smart workers anche dopo la quarantena, seguitemi.

1) Ponetevi dei limiti di tempo

Questa è la regola d’oro da tatuarsi sul braccio. Se avete la possibilità di scegliere gli orari e, tanto per dire, decidete di lavorare alle 15, non iniziate prima né continuate dopo. È tassativo: i compiti devono essere svolti solo nel lasso di tempo prestabilito. Il rischio, altrimenti, è di trascinarsi il lavoro per tutta la giornata e di rimanerne soffocati.

Quando siete in ufficio, svolgete le cose da fare durante l’orario d’impiego e una volta usciti da lì vi dedicate alla vostra famiglia e a ciò che vi piace, no? Lo stesso vale per lo smart working: lavorare da casa, non significa lavorare per tutto il giorno. Fatelo capire anche ai vostri superiori, colleghi e clienti, così che rispettino i vostri tempi (non so voi, ma io i messaggi di lavoro alle 10 di sera non li sopporto!).

2) Fate quello che dovete fare

Vi siete posti dei limiti temporali: durante quegli orari lavorate. Lasciate perdere il telefono, Facebook o i piatti da lavare. Comportatevi come se foste in ufficio e non sprecate il tempo indulgendo nel nulla, altrimenti vi troverete a dover recuperare dopo, ergo a lavorare tutto il giorno: non è questo il significato di lavoro da remoto.

3) Fate pausa

Fate cinque minuti di pausa breve ogni 90 minuti (ad essere onesta io la faccio ogni 60, ma questo dipende dal fatto che le mie lezioni online durano 55 minuti), e una più lunga ogni 3 o 4 ore. Le pause aiutano la mente a rilassarsi, ad essere più motivati e quindi a rendere fino al 30% in più, lo afferma anche la scienza.

4) Non lasciatevi distrarre da chi abita con voi

Anche se siete in pigiama o in tuta, fate capire a chi vi sta intorno che state lavorando. In quei momenti nessuno deve venire a disturbarvi e interrompere la concentrazione. Come vi siete auto-imposti delle regole, così ponetele anche agli altri. Possono aspettare: d’altronde, se foste in ufficio mica lascereste tutto per correre a casa a cambiare una lampadina. Il lavoro da remoto è un vero lavoro.

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La mia postazione per il lavoro da remoto

5) Se avete figli, provate a lavorare a turno

Con i bambini a casa durante la quarantena, non è facile focalizzarsi sul lavoro. Fate a turno con il vostro compagno/a, così che mentre uno lavora l’altro può occuparsi dei più piccoli. In maniera equa!

6) Create delle to do list

Una volta alla settimana organizzate il lavoro, gli orari e gli obiettivi da raggiungere compilando delle liste di obiettivi giornalieri e settimanali. Vi aiuteranno ad avere una visione concreta sul da farsi, così da assegnare ad ogni compito la giusta importanza e a non lasciarvi travolgere da mille cose da fare. 

7) Tenete la postazione di lavoro ordinata

Ordine e pulizia materiali sono essenziali per non avere una sensazione di confusione. Se ne avete la possibilità, create un angolo dedicato solo al lavoro e che non interferisca con la vita privata, così da avere la sensazione di “andare a lavoro” e di “tornare a casa”. Se casa vostra è piccolina, come la mia, create un “ufficio in scatola”: mettete PC, documenti e tutto ciò che vi serve in una scatola o in un cassetto, così da tirarlo fuori quando iniziate e da farlo sparire una volta finito. Non è bello cenare ed avere davanti a sé il lavoro.

8) Siate il capo di voi stessi

Sdoppiatevi, quasi. Ponetevi degli orari di lavoro, delle cose da fare, degli obiettivi da raggiungere come detto prima e poi metteteli in atto, senza indulgere nell’ozio. Quante volte ci viene voglia di cazzeggiare e perdere tempo solo perché siamo a casa, o magari perderci in piccole mansioni casalinghe che possono essere fatte dopo? In ufficio non vi mettereste a lavare il bagno né a scrollare la bacheca di Facebook come se non ci fosse un domani, quindi non fatelo neanche quando lavorate da casa. Siete al contempo il lavoratore e il capo che vi osserva. Siate severi!

Io seguo questi consigli ogni giorno ed ora, grazie alla quarantena, ho realizzato il mio sogno di lavorare da remoto secondo i miei ritmi naturali, con notevole efficienza e successo economico.

E tu, cosa consiglieresti per lavorare da remoto al meglio?

2 commenti
  1. Samanta - (ex) Jena DE
    Samanta - (ex) Jena DE dice:

    Io non ci sono mai riuscita..complice il fatto abbia bisogno di uscire di casa per entrare nella dimensione “lavoro” non faceva proprio per me.. ma buono a sapersi. Magari ci riprovo, seguendo i tuoi consigli!

    Rispondi
    • Alessandra Cina/Ucraina
      Alessandra Cina/Ucraina dice:

      Vero, andare in ufficio ci mette in una mentalità “da lavoro”. Per questo a casa è bene – se si può – avere un angolo dedicato solo ed esclusivamente a queso. O provare la tecnica dell’ufficio in scatola. So di gente che cammina 30 minuti per la casa simulando di stare andando al lavoro 🙂

      Rispondi

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