Conversazioni col mio super coinquilino

Conversazioni col mio super coinquilino.
Fibra germanica: il mio coinquilino gira per casa in boxer e t-shirt.
Fibra sicula: io giro per casa con un paio di maglioncini (-ini, peró, mi sto abituando).
Ora è tornato a casa tutto felice, andiamo a correre? Mi fa.
Io sono un attimo dispiaciuta perché ho perso un lavoro sotto casa per una settimana (ma ne arriveranno di migliori, certo), però me rode un pò.
Quindi no, J. nun ja faccio (a parte che iddu è fresco come una rosa, e io non so ancora come cabasisi vestirmi).
Ad un tratto corre in camera: ululà! yuuuuuu! Mi ha mandato un messaggio! La ragazza di stamattina mi ha mandato un messaggio!
Io: chi?
Stamattina sulla usbann ho visto una ragazza bellissima, così ho strappato un pezzo di carta, e prima di scendere alla mia fermata le ho lasciato il mio numero di telefono.
Cool! Faccio io.
Cool mi fa lui. Ma ora devo risponderle fra due orette.
E perché? Ti si è congelato l’indice? Gli chiedo io.
No, è che se le rispondo subito lei poi non mi caca più.
Be yourself, gli dico io, o almeno, dille che stai correndo e le scrivi dopo, almeno pensa che sei uno sportivone che a noi donne piacciono gli uomini che si prendono cura di sé.
Nein, mi fa, non funziona.
Io le risponderei subitissimo, ma ogni volta che ho fatto così they running away.
Purtroppo a voi non va bene niente, se vi abbordiamo, siamo tamarri perché vi abbordiamo.
Se non vi abbordiamo siamo gay.
Se siamo presenti, vi soffochiamo.
Se siamo distanti, invece, ci desiderate.
Io sbuffo, e dico, bah, che palle.
Per me è bellissimo quello che hai fatto, e mi aspetto lo stesso da un uomo a cui piaccio, ma manco che per rispondere a un messaggio devono passare 6 ore di strategia.
Gli dico, hai ragione da una parte, ma perché non si può essere aperti e trasparenti?
Ora è andato a correre, poi le dobbiamo rispondere insieme.
Penso che intanto mi ubriacherò col te verde giapponese, che sakè non ne abbiamo.
Perché non può essere tutto più semplice?
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4 commenti
  1. Samanta - Jena DE
    Samanta - Jena DE dice:

    Ecco, il tuo post mi ha fatto venire in mente una cosa…un coinquilino maschio esattamente *così* lo vorremmo tutte. Simpatico, un po’ cazzone, innamorato della vita e – concedetemela – tenero.
    Uno di quelli che quando hai un momento NO ti fanno ubriacare di the verde e con i quali vai a correre. Quelli con i quali le differenze culturali quasi si azzerano e che ti ricordano che – in fondo – siamo tutti meravigliosamente umani, cazzoni, innamorati della vita.

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