Cosa mi dicono quando torno in Italia

Da italiana all’estero mi colpisce sempre ascoltare cosa mi dicono quando torno in Italia.Dopo un anno e mezzo sono finalmente riuscita a tornare in Italia. Ero abituata a tornare con una certa frequenza, ma la pandemia mi aveva purtroppo messo di fronte all’impossibilità di farlo per un periodo molto lungo e il trasloco in Spagna non ha aiutato.

Verso fine agosto però ce l’ho fatta:

mi sono fatta la bellezza di tre settimane tra Perugia, Firenze e Milano, le città in cui ho vissuto. Non solo è cambiato molto, ma ovviamente sono cambiata anch’io.

Perugia

Rispetto all’ultima volta che ero stata in Italia avevo cambiato Paese, lavoro, lingua, situazione personale e avevo anche dei nuovi tatuaggi. Quindi mi aspettavo una serie interminabile di domande, invece quello che ho trovato sono state tante braccia aperte, tanti bicchieri pieni e tanti sorrisi. Anche domande, ovviamente, ma spinte dalla curiosità e dalla gioia di sapere.

L’ultima volta che ero stata in Italia era febbraio 2020.

In quell’occasione ero stata solo a Milano ed era scoppiata la pandemia, quindi non avevo potuto incontrare la maggior parte degli amici.

È stato davvero bello, dopo tanto tempo, prendere in mano il telefono e poter dire frasi come “ok, allora prendo un treno e ci incontriamo lì”, oppure “vengo volentieri a cena da voi”.

Milano

La vita delle persone che cercano la propria casa in giro per il mondo è piena di incomprensioni,

perché il mondo non è fatto per quelli che amano ripartire da zero, è più a misura di quelli che sanno sempre dove stanno andando, ed è facile sentirsi soli, sentirsi “strani”, un universo a sé stante. Invece a volte può anche succedere che la nostra voglia di partire e l’energia che genera dentro di noi diventino contagiose e visibili a tutti. Alla fine, tra tutte le domande e i commenti sulla Spagna, sul perché avessi lasciato la Germania, sul mio nuovo lavoro e in generale sulla mia vita, la cosa che ho sentito di più in assoluto è stata: si vede che sei felice.

Firenze

Erano anni che volevo trasferirmi a Barcellona e alla fine ce l’ho fatta.

Nel tempo tante persone a me vicine hanno cercato di scoraggiarmi a farlo, di convincermi a scegliere altre mete, migliori dal punto di vista lavorativo o in generale più sicure e mi sono fatta influenzare da queste voci, ma non bisogna mai avere paura di fare ciò che è meglio per noi, con o senza l’appoggio delle persone che ci circondano. Non è possibile essere sempre capiti e questo fa paura, ma di fronte al cambiamento giusto, l’unica cosa che tutti notano è la nostra felicità.

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