Espatriata in Danimarca, finalmente!

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Mi chiamo Paola Pani, ho 55 anni e sono sarda.

Per il lavoro di mio marito ho vissuto tanto all’estero ma mai in maniera stabile, nel senso che essendo anche io impegnata con il mio lavoro in Sardegna e con la famiglia da seguire, non sono mai riuscita a tagliare il cordone ombelicale dalla mia isoletta.

Con l’aiuto di un part time verticale ho potuto però godere delle diverse terre che negli anni mi sono trovata obbligata a visitare, fino ad un anno fa quando, come sempre usufruendo dei miei 15 giorni di permesso, venni a trovare mio marito nella sua nuova destinazione, Copenaghen, città  che trovai bellissima, soprattutto perché venivamo dall’Arabia Saudita e il confronto fu immediato. 

Fino ad un anno fa lavoravo in aeroporto ed ero molto attenta a quello che succedeva nel mondo a causa della pandemia, quindi prima che la situazione peggiorasse in maniera drastica, decisi di partire per far visita a mio marito per qualche giorno e non da sola, ma con il mio amato bassotto.

Arrivai il 24 febbraio 2020 per ripartire il 9 marzo, ma  non avevo fatto i conti né con il Covid che galoppava né con la severa Danimarca.

Dopo qualche giorno dal mio arrivo, questo paese chiuse tutte le frontiere, annullò i voli e diventò impossibile tornare a casa fino a fine giugno 2020.

Nel frattempo, la pandemia aveva creato quella profonda crisi economica di cui oggi stiamo subendo tutti gli effetti.

Quindi, per evitare la cassa integrazione, decisi di chiedere un anno di aspettativa, il famoso anno sabbatico a cui pensavo da tempo, che scadrà il mese prossimo ma che mi ha illuminata sul mio futuro.

Dopo 16 anni di salti in aerei e viaggi in tutto il mondo, finalmente mi voglio sentire espatriata, ed espatriata per amore.

Certamente molti eventi della mia vita personale mi hanno portata a prendere questa decisione, ma trovo che sia arrivato il tempo di godermi a tempo pieno un marito che è sempre stato comprensivo, un ottimo compagno e padre malgrado le distanze. E di godermi la vita e la fortuna che mi è capitata: emigrare girando il mondo.

Ho trovato che Copenaghen fosse la città giusta per farlo, anche se la comunicazione è molto complicata.

Il danese non è la lingua più facile del mondo, ma l’inglese è un buon passepartout.

Città bellissima, ordinata, semplice ma efficiente, a misura d’uomo, ricca di attrazioni, musei ed eventi culturali.

Non so bene per quanto tempo staremo qui, per ora me la godo in tutti i suoi colori e in tutte le sue stagioni, come questa invernale e condizionata dal lockdown. Ma il suo clima e le nevicate di questi giorni la rendono fiabesca, degna del suo Andersen.

Se vi dovesse interessare rimango con piacere a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

Cari saluti,

Paola Pani

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