irina-indonesia-espatrio-passiCiao a tutti da Bali, Indonesia.

Sono Irina, uno spirito vagabondo che ha vissuto e viaggiato in varie parti del mondo.  Appena bambina, ho dovuto abbandonare Asmara, la città dove sono nata, a causa di una guerra. Sono arrivata in Italia, la patria dei miei genitori, e ho iniziato a costruire la mia giovane vita.
Attratta dai colori del mondo, mi sono messa in cammino presto: ho viaggiato e mi sono trasferita in vari luoghi, alimentando il mio animo nomade. Ho amato tutti i Paesi in cui mi sono avventurata, ognuno per una ragione diversa,  e oggi il mio cuore batte per il posto in cui vivo, Bali.
Oggi ho pensato di introdurre un argomento illimitato e complesso come  quello del trasferimento all’estero.

Vi parlerò, insomma, dell’espatrio perfetto (o quasi) secondo la mia esperienza.

Perché? Ebbene: spesso vengo contattata da persone che sognano di viaggiare per lunghi periodi di tempo o di trasferirsi in un altro paese. Queste, però, mi confessano che non hanno il coraggio di farlo, che non sanno da dove cominciare. Ho deciso di affrontare l’argomento dell’espatrio perfetto, o meglio dell’espatrio riuscito, partendo dalle potenziali domande che ci facciamo. Ho scelto di parlare dei dubbi che ci assalgono, di suggerire le prime azioni da intraprendere.

Premetto che non sono pillole di saggezza, né tanto meno consigli universali. Sono spunti di riflessione, basati sulle mie esperienze. Devo queste ultime ai numerosi trasferimenti all’estero, cominciati quando avevo appena sette anni e non ancora terminati, ora che ne ho cinquantacinque suonati. Sono parole da prendere con leggerezza, utili per avere nuovi stimoli o, magari, decidere di provarci.

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Parti dal principio: è sempre la cosa migliore.

Comincia con piccoli passi, riportando nero su bianco sogni, esigenze, possibilità e competenze. Diventa un sognatore razionale. Sembra un ossimoro, ma non lo è.
Senza i sogni non si parte di sicuro, ma i sogni non bastano. Dobbiamo perseguirli con determinazione, tramite una visione globale del futuro. Bisogna trasformarli in progetti e farli seguire da molti passaggi, operativi e burocratici. L’espatrio, un espatrio perfetto e quindi riuscito, è  quasi un lavoro, per lo meno nella prima fase. Non dimenticarlo: i programmi sono la base per la realizzazione dei sogni.

«Beata te», mi hanno detto in tanti.
«Non sai quanto mi piacerebbe», mi sono sentita spesso ripetere.
«Ma allora perché non ci hai provato?», avrei volentieri chiesto loro.
A volte ci sono motivi contingenti che lo impediscono, da cui non si può prescindere. La maggior parte delle volte, però, dipende solo da noi, da quanto lo desideriamo e da quanta paura abbiamo. Ma paura di cosa? Di fare quel benedetto salto nel vuoto.
Per non precipitare e farti male davvero devi prepararti bene. Devi informarti in modo accurato, valutare e cercare soluzioni.

Non c’è nulla di più semplice nell’era di internet, dei blog e dei forum, sai? Ciononostante sei tu che devi mettere insieme le informazioni, intraprendere le scelte del caso e prepararti a sentire il richiamo dell’ignoto. I consigli altrui servono, ma non bastano a farti trovare il coraggio. Quelli dell’etere a volte confondono, perché sono troppi e spesso contraddittori.

Inizia col chiederti “Dove vado?”.

espatrio-perfetto-bali-pietreDecidere dove andare non è sempre facile, con centinaia di Paesi nel mondo. La scelta è ampia ma, anche se hai visitato tanti angoli di questa terra, sono certa che non tutti ti hanno colpito allo stesso modo. Pur avendoli trovati meravigliosi per una vacanza, non ti trasferiresti proprio ovunque.
Comincia informandoti su  internet, leggendo guide o libri. Raccogli informazioni sulla qualità di vita, sul clima, sulla sicurezza e sulla sanità. Successivamente, fai qualche breve viaggio esplorativo per vedere il luogo da varie angolazioni. Vai in diversi periodi dell’anno per avere una percezione del posto a trecentosessanta gradi.

Visita il Paese per periodi abbastanza lunghi: poche settimane non bastano mica, sai? Esplora diverse zone, per capire quale ti piace di più e quale sembra più adatta alle tue esigenze. Ti piace il mare oppure preferisci essere immerso nel verde? Adori la montagna e i posti isolati? Scegli.
Io, ad esempio, adoro il mare e le immersioni subacquee. Ciononostante, dopo un’attenta valutazione e dopo aver percorso Bali in lungo e in largo, ho scelto di vivere a Ubud. Si tratta del cuore culturale del paese, immerso nelle risaie e in una vegetazione tropicale. Non sono al mare, ma con la moto lo posso raggiungere in mezz’ora. Insomma: ho trovato il giusto compromesso, per me.

Comincia quindi da qui:  scegli il luogo che ti ispira di più.

Fatto?

Bene.
Allora ci ritroviamo nel prossimo post, dove descriverò i prossimi passi per riuscire nell’espatrio perfetto.

2 commenti
  1. Samanta - Jena DE
    Samanta - Jena DE dice:

    Prepararsi prima di partire è importantissimo, hai ragione. Purtroppo, soprattutto nel contesto europeo, è ancora pieno di persone che partono all’avventura tornando in patria con un pugno di mosche in capo a un paio di mesi. 🙁

    Rispondi
    • Irina Pampararo
      Irina Pampararo dice:

      Proprio così, Samatha, quello è il punto chiave, per me. Non lasciarsi vincere dalle paure è importante ma, se parti senza un progetto, rischi di sbattere contro il muro e farti male. Tranne rare eccezioni,..

      Rispondi

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