Fare la comparsa a Vancouver, si o no?

Twilight, 50 sfumature di grigio, X-men, Superman (Man of steel), Una notte al museo, Tomorrowland, Smallville, X-files e tantissimi altri film e serie TV Netflix e non, sono stati filmati a Vancouver, ormai conosciuta anche come Hollywood North.

Vancouver – Fonte: Pexels

Sono arrivata in questa città nel Settembre 2017, avevo promesso a me stessa che non mi sarei più cercata un lavoro come dipendente. Ho dedicato mesi alle mie passioni aprendo un blog personale e scrivendo un manuale per trasferirsi in Australia.

Con il passare del tempo, mi resi conto che frequentando solo mio marito Italiano e altri pochi amici, avevo bisogno di tornare ad allenare il mio inglese.

Da lì mi venne l’idea di cercare su Google come iniziare a fare la comparsa inquadrata come professione autonoma. Nel primo risultato ci fu il nome di un’agenzia che fissava appuntamenti per potenziali comparse, mi buttai con non poche paure e iniziai questa avventura.

Breve introduzione di questa industria tratta da Moviemaker magazine:

400 produzioni locali all’anno forniscono circa 19.000 posti di lavoro e pagano oltre $ 409 milioni di salari ai residenti del British Columbia. La reputazione neo-Hollywoodiana di Vancouver è ben meritata, per la sua infrastruttura fiorente di 2,5 milioni di metri quadrati di spazio cinematografico su oltre 100 studi, per il più grande gruppo VFX / animazione del mondo, per le 17 istituzioni educative inerenti la produzione cinematografica e 3.000 laureati per anno, così come per le abbondanti località di bosco e di verde.”

Ma cos’ha di speciale questa città per essere scelta come località in cui filmare?

Vancouver è a 1.725 chilometri da Hollywood, ossia 3 ore di volo o 21 ore di auto. È anche nello stesso fuso orario di Los Angeles. Questa relativa vicinanza e le sovvenzioni governative sono il fattore principale per la continua crescita dell’industria cinematografica. La prossimità riduce questioni relative a orari di lavoro, tempi di trasferimenti di attori, accessibilità agli studio e alle locations in cui si filma.

Un’altra ragione per cui viene scelta dai produttori stranieri è il continuo cielo nuvoloso che diffonde luce solare naturale e permette ai tecnici di aggiungere facilmente altra luce.

Le mie esperienze in questi 3 anni sono state tante e diverse, mi hanno dato modo di allargare le mie conoscenze in questo campo. Spesso non si considerano però molti fattori importanti che distinguono questo lavoro da quelli che di solito ci sembrano più comuni.
Vorrei quindi riassumere ciò che io ho identificato come elementi da non sottovalutare.

Vantaggi:

  • vedere persone famose da vicino e magari recitare insieme
  • essere ogni giorno in posti differenti di questa zona, spesso a un’ora di strada da Vancouver e ammirare paesaggi di ogni tipo
  • essere pagati per qualcosa che sembra più un divertimento che fatica
  • conoscere persone di ogni cultura e nazionalità con cui si passano bei momenti di chiacchiere o giochi. Ho giocato a carte e giochi di società. Chi ha un’attività propria può trovare clienti e farsi pubblicità grazie al buon vecchio passaparola, o ancora scambiarsi preziosi consigli. Ho visto un professionista fare agopuntura a un’amica
  • indossare vestiti di ogni genere e periodo storico, a volte cuciti su misura per te
  • essere truccati e pettinati da professionisti
  • avere cibo e bevande gratis sempre a disposizione
  • poter leggere, lavorare al PC, fare alcune attività proprie si aspetta di andare sul set
  • poter vedere in azione stunt performers che lottano, scene di serpenti che fingono di avvelenare un attore, cani che recitano e taaanto altro
  • capire come funzionano le riprese, le luci e tutti i retroscena
  • essere ogni giorno in un contesto differente (addio alla zona comfort)

Svantaggi:

  • tante ore di lavoro continuativo: quando va bene sono 8, ma solitamente sono 10 e spesso mi è capitato anche 15 ore. A volte si inizia il pomeriggio e si va avanti fino alle 4 o 5 della mattina successiva, o addirittura solo la notte dalle 19 alle 7
  • non è permesso parlare con gli attori, né chiedere autografi, fare foto anche se selfie. È vietato postare sui Social Media qualsiasi cosa inerente a luogo, anticipazioni o altro compromettente (per questo si è tenuti a firmare un NDA)
  • capita di dover recitare sotto il sole cocente con 30 gradi indossando abiti invernali, come fare scene a Dicembre in gonna e canottiera, magari anche sotto la pioggia (io più volte sono stata in film di Natale filmati in Agosto!) Gli attori hanno invece tutti i comfort possibili, anche il pulmino per fare 200 metri dal set ai camerini
  • attendere ore e ore: ad esempio mi è capitato di arrivare alle 9 e fare la prima scena alle 17.
  • non è un lavoro full time. Nel senso che non c’è un minimo garantito. Si potrebbe esser chiamati una volta a settimana o una al mese o 3 giorni di seguito e poi averne 10 di pausa
  • richiede flessibilità: arriva una email con tutti i dettagli la sera precedente al giorno di lavoro. Una volta sul set bisogna starci fino a quando le riprese non sono finite, quindi non è permesso decidere di lasciare il set ad un certo orario, neanche se si ha un appuntamento dal dentista (in tal caso non si dà la propria disponibilità fin dal principio)
  • è difficile fare carriera partendo da questo livello, per lo più ci si affida alla fortuna di capitare nel momento giusto davanti alla persona giusta (o alla legge di attrazione)
  • anche se le comparse non hanno dialogo sono tenute a capire le istruzioni e recitare la parte nel modo in cui viene chiesto
alice-vncouver

Eccomi nella serie TV ‘The 100’ puntata 4 stagione 6


Nel prossimo articolo racconterò come si fa praticamente a entrare in questo mondo, sia che si voglia fare la comparsa o l’attore. Aggiungerò le mie memorabili esperienze nei vari set e com’è cambiata la realtà con questa pandemia.

Se hai domande o curiosità mi farebbe piacere leggerti.

Un abbraccio Alice Fais

Ig: @laviadellequilibrio

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