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Una Giapponese in Italia racconta il nostro paese…

Mi chiamo Aiko, vengo dal Giappone ed ho 39 anni.

Vivo in Italia da quando ho conosciuto mio marito, che è italiano. Sono casalinga, anche se accetto occasionalmente dei lavori come buyer per libri per bambini, dipinti o oggetti d’arredo.  Era questo il mio lavoro in Giappone.

Appena giunta in Italia la mia attenzione è stata subito catturata dalla gente, dal loro parlare ad alta voceaiko-giapponese-italia ovunque.Avevo l’impressione che stessero tutti litigando o che si innervosissero facilmente: solo in seguito capii che questo era il normale modo di esprimersi degli italiani.

La lingua: un incubo per me! Il primo anno ho frequentato una scuola di italiano. I compagni di classe provenivano da paesi dove le rispettive lingue materne erano o l’inglese od altre lingue di derivazione latina, quindi per loro era facile indovinare il significato di parole dai suoni simili.

Ma per me che venivo dal Sol Levante  era complicatissimo, il giapponese è una lingua che non ha nulla a che vedere con l’italiano ed in quella scuola mi sono sentita sempre trascurata dagli insegnanti.

All’inizio del mio soggiorno in Italia sapevo dire cose molto semplici, tipo sono andata al bar. Ancora oggi trovo difficile padroneggiare questa lingua. Parlo inglese, ed è vero che questo mi aiuta qualche volta, ma non lo parlo ad un livello avanzato.

A parte la lingua italiana,  quello che in Italia trovo davvero difficile, è ottenere un servizio sanitario decente: ogni cosa richiede un dispendio di energie e tempi lunghissimi.

E’ incredibile. Tutto deve essere fatto seguendo delle procedure minuziose e lente.

Se dovessi avere dei seri problemi di salute credo che morirei prima di essere curata a dovere.

Se mi sento integrata in Italia? No, non direi.

Penso che mi ci vorranno almeno altri cinque anni per sentirmi a posto qui.

Gli italiani,  ecco, io  li vedo gentili, orgogliosi della propria storia e del proprio stile di vita, conservatori e molto esagerati in tutto.

Non si trattengono dal dire quello che pensano, anche se ciò dovesse risultare di cattivo gusto.

Sono anche dei bravi automobilisti, mai aggressivi alla guida.

La mia famiglia acquisita mi supporta  tantissimo nel mio processo di integrazione e di questo sono grata.Grazie all’interazione con la famiglia di mio marito ho avuto modo di conoscere meglio il funzionamento della società italiana.

Mi sembra che la società italiana si basi sui legami e sulle relazioni che si stabiliscono tra i vari membri della famiglia, mentre le  relazioni che si creano all’esterno occupano una posizione secondaria per importanza. Io sono una persona riservata per cui mi occorre  un sacco di tempo per fare delle amicizie.

E poi, a causa del mio cattivo italiano, non so fare i giochi di parole o stare agli scherzi in modo appropriato.

Sono rimasta molto affascinata dalle donne italiane: mi hanno sempre dato una forte impressione di potere.

Le trovo molto attive ed appassionate al loro lavoro.

Quando penso al Giappone soffro, perché penso agli efficientissimi servizi di cui potevo godere nel mio paese, come la burocrazia snella negli uffici e gli ospedali all’avanguardia.

Penso  anche a quella  pulizia immacolata che si poteva osservare ovunque e che qui, in Italia, e’ invece assente.

Di questo paese ho appreso un’idea che mi piace molto, quella del “campanilismo”.

Trovo che qui le persone abbiano tutte una personalità molto forte, originale, eccentrica quasi.

Ma ci sono aspetti che proprio non mi piacciono e che non capisco: come la mania di prendere l’abbronzatura d’estate per esempio. Troppo sole per i miei gusti. Non mi piace neppure che la gente fumi tranquillamente nella folla.

O che butti la spazzatura sulle strade pure quando – a casa loro – sono dei maniaci del  pulito.

Credo che gli italiani esprimano un loro lato molto egoista nei casi appena esposti.

Infine credo che il governo di questo paese dovrebbe investire di più nella scuola e nell’educazione dei giovani.

Volete sapere se consiglierei di emigrare in Italia? Sì, lo farei, ma solo nel caso in cui si disponga di una situazione finanziaria florida, oppure se si ha un lavoro sicuro o, infine,  se si ha una famiglia in loco.

Ci vogliono delle ragioni “forti” per poter vivere  in Italia. Altrimenti questo paese è molto meglio visitarlo a solo livello turistico.

Prima dicevo che del Giappone mi mancano i servizi efficienti ma sappiate che il Giappone è anche un paese estremamente stressante. Solo quando ho cominciato a vivere in Italia ho iniziato a sentirmi rilassata.

Ecco, se qualcuno desidera un paese dove potersi finalmente rilassare, venga a vivere in Italia!


aiko-giapponese-italia

My name is Aiko, Japanese, 39 years old.

I moved to Italy because I’ve married with Italian. 

I’m a housewife here. Sometimes, when I got some requests, I work as a buyer or I attend with buyers for children’s book or paintings or interiors etc, which was my previous job in Japan.

My first impressiono of the country regards thePeople: they  speak like shouting and everywhere! At the beginning I thought they were getting angry but then I discovered that  this  was the normal italian conversation. I met a lot with trouble with the italian language!  

The first year I was here I  attended a  language class.

The other classmates were  mainly  english mother tongue or latin languages speakers, so they could  easily guess the  meanings of many words. I felt completely left behind. 

My knowledge of the italian was very basic and when  I came to Italy I was able to express myself  trough simple senteces such as  “Sono andata al bar”. 

Still today, italian language  it is not easy for me.

Not at all! I speak English anyway, but at an intermediate and a very touristic level. 

Today, the main difficult I am meeting in Italy is about the medical care: everything takes too much long time! It is  incredibile. 

Everything goes step by step and slowly. If I had some serious disease, I may die before I have a medical treatment. 

All those things make me feel not integrated in Italy. Not yet. I think I will need 5 years more.

Anyway, I find italian people very kind and  gentle. Proud of their way of living.  But conservative and  exaggerated. They speak out whatever they think . They are also good but very aggressive drivers.

My italian family supports me a lot, and that it  is a great help for me.
I think that Italy is a society based on the “connection”.  I’m not a so open person, so it seems that I take a long time for making friends here. And also,  I cannot  say in italian  funny jokes or witty things yet!!

I find Italian women very powerful,  active. passionate to work. 

When I think about Japan I miss efficient services like public transfer, bureaucracy, hospital, cleanliness everywhere, etc.
About Italy I appreciate the Campanilismo and the original personality  of their inhabitants.
But there are habits that I do not understand at all:  like being crazy for burning skin during summertime. Too much! 

Also, I do not like the habit of smoking in the crowds. 

Or throwing rubbish along  the street even though they clean their own home in an ossessive way. I think it is a kind of selfish. I also think that the government should spend more money for children education. 
Do you want to know if I could  reccomend this country as a possible good counry where to move to?  Yes, but  only if you have money. Or if you have a ob or a family.

Life would be easy.If you have a family or a job here.  You need one of these  reason to stay in Italy.  
Otherwise it would be better to enjoy  Italy travelling only, not to exapatriate to.

Before I wrote that I’m missing Japanese efficient services, but at the same time it causes stressful life. When I started to live in Italy, I felt relaxed.

I recommend this country  to those who want to get a relaxed life!

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39 commenti
  1. Annamaria Zanzibar
    Annamaria Zanzibar dice:

    It’s very interesting reading a point of view of a japanese expat.
    I can imagine how difficult it can be to live in such a different country.And to discover aspects that maybe we don’t know about us.A point of view of a foreigner can be more objective than our,because we are too much into our culture.
    There are aspects that i also hate of our being italians and i think i changed a lot living abroad.
    Anyway i hope at the end you enjoy to live in one of the most beautiful country in the world.

    Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Thank you for your kind comment 🙂 Actually I forgot to mention how lucky I am living such a beautiful land as you said! I love to go around riding behind my husband’s motorbike, and everytime I come across this beauty, I remain “senza parola”. This is one of my favorite moment that I feel refreshed and relaxed in Italy.

      These aspects in this article were simply something made me surprised these 2 years. It may be vanished or changed(positively or negatively) year by year, so I’m curious how I feel later. Vediamo!

      Rispondi
  2. Simona Cumbria UK
    Simona Cumbria UK dice:

    Awww it’s fantastic to read about a foreigner’s point of view, different perspectives are always interesting! My cousin’s future wife is Japanese too and I remember she was exactly saying the same things you wrote in this article. My husband is British (I’m Italian but I’ve been living in UK for a few years now) and he also says ‘Italians are so noisy that they appear rude’, in fact he liked to visit Italy a lot but Italians..not so much.
    Do you live in Florence / Tuscany? I’m originally from the Florentine area.
    Best wishes and best of luck for the future!
    Simona UK

    Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Thank you for your comment!
      Wow, you’ll have a Japanese relative! I’m happy to know she had same impressions. In Japan, it is considered to be rude speaking loudly or cutting in on conversation, so at the begining I was a little bit shocked. But now I’m accustomed to it and I started even enjoy it :-D. People speak out at the bar their opinions, family problems, complaining about football etc…it’s like a scene from a cinema! Listening to their stories, I find Italians so lovely people. Your husband would like it someday;-) I met my husband in London actually.
      I live in Lucca, close to your home country. How lucky you are raised in such a beautiful place!
      In bocca al lupo in UK!

      Rispondi
      • Simona Cumbria UK
        Simona Cumbria UK dice:

        Aww Lucca is very beautiful, I always liked it a lot! I doubt my husband will ever enjoy it, probably because I don’t like it any more myself, I don’t go back to Italy often, once a year or every two years. I had it enough! 😉
        Best wishes Aiko! 🙂

        Rispondi
  3. stefano
    stefano dice:

    In Italia sei rilassata perchè fai la casalinga, se tu avessi un impresa tra burocrazia sistema fiscale e banche, credimi non lo saresti…

    Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Ci credo… Gia’ mi sono trovata davanti a questi problemi di burocrazia per il visto e per il permesso di soggiorno e altri documenti anche se non ho un’impresa. Devo dire comunque che ho trovato delle persone negli uffici pubblici molto gentili che mi hanno aiutato a superare questi ostacoli.
      Per dirla piu’ correttamente, io lavoro saltuariemente. Quindi grazie per il suo consiglio. Saro’ preparata per questi problemi di burocrazia nel futuro.

      Rispondi
    • prisca
      prisca dice:

      Carissimo Stefano,
      prima di interpellare una categoria che non conosci, conoscila !
      Io sono casalinga perché il governo Renzi e il suo decreto salva-aziende, mi ha mandato a casa prima dei 30 anni, ho 35 anni, studio cinema, cucino, lavo, accudisco mici randagi, affitto una mia proprietà di pochissimi mq !
      FIDATI che per come va il mercato di due anni, non posso alzare l’ affitto perchè sennò ne prendo un terzo, per cui in automatico, se le tasse sulla casa le devi pagare anche quando non hai un inquilino dentro, in più il condominio ordinario, ti ci voglio vedere a te con la calcolatrice in mano a farti i conti al centesimo ogni volta che fai la spesa.
      Abbiate rispetto di tutte le posizioni sociali, sia professionali che non ! CHIARO ? Saluti !

      Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Scusate non sono di Firenze… neanche in mare aperto 😉 . Abito a Lucca, una citta’ piccola e mi trovo benissimo.
      Come ha scritto, e’ molto interessante che ci siano tante differenze nel paese. Mi piace ad ascoltare che gli italiani raccontano loro paese orgogliosamente.

      Rispondi
  4. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Aiko,

    Mi chiamo Francesco ho 23 anni e sono nato e cresciuto a Reggio Calabria, dove vivo tutt’ora con la mia famiglia. Il tuo punto di vista è interessantissimo, perchè sei una donna innanzitutto, che per un motivo forte e valido è venuta a vivere in questo paese che cade a pezzi. Hai proprio ragione: io sono l’ennesimo giovane che non vede l’ora di riuscire a raccogliere i soldi, i documenti e la padronanza dell’inglese necessari per emigrare all’estero e cominciare a vivere da adulto. Senza che nessuno badi alla mia persona, al posto mio. Questo sito, per la condivisione delle proprie esperienze con gente che forse non si conoscerà mai, è un tesoro prezioso quanto un bosco. E oggi la tua storia è stata la fonte d’acqua presso la quale mi sono ristorato. Ti ringrazio per questo.

    Francesco.

    Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Ciao Francesco, grazie a tuo commento! Mi fa piacere a sapere ti è piaciuto il articolo. Penso che sia molto comune per le persone che emigrano all’estero ad avere imbarazzo o esitazione o qualsiasi cosa tra di cultura, tuttavia merita di provarlo. Come altre persone dicono, è sempre molto interessante ad incontrare qualcosa diversa da se.
      Hai una volontà indipendenza così forte (bravissimo!) , quindi potresti superare qualunque cosa:-) .
      In bocca al lupo per tuo grande futuro!

      Rispondi
  5. Luna
    Luna dice:

    È molto interessante vedere l Italia anche da un altro punto di vista. Grazie degli ottimi spunti di riflessione. Ecco, Io mi trasferirei in Giappone!

    Rispondi
    • Aiko
      Aiko dice:

      Vorrei sapere come ti sentiresti in Giappone!
      Infatti, quando sono in Italia vorrei tornare in Giappone, e quando sono in Giappone mi manca Italia?.
      Grazie a commento!

      Rispondi
  6. Katia
    Katia dice:

    Ciao Aiko! Sono Katia, Fiorentina DOC, trapiantata in Inghilterra.
    Mio bis-cugino ha una moglie giapponese, ed una bellissima bimba.
    Dire che la cultura giapponese e italiana sono diverse è un eufemismo.
    sono completamente opposte!!
    Per un po’ ho vissuto in Canada, e una delle mie coinquiline è giapponese.
    Abbiamo fatto subito amicizia, e ci sentiamo ancora.
    Il mio sogno è di andare a trovarla, attraversando tutta la Russia con la Transiberiana! 😉

    Rispondi
  7. Valentina
    Valentina dice:

    Pff, because you haven’t try the British health system (nhs), the Italian one is absolutely efficient compared to that!

    Rispondi
  8. Lisa
    Lisa dice:

    はじめまして Aiko! Mi chiamo Lisa, sono Italiana e vivo in Inghilterra. Ho studiato un pò di cultura/lingua giapponese nel mio tempo libero. Spero un giorno vicino di poter visitare il tuo paese (ho un’amico italiano che vive e lavora lì, adoro i suoi racconti che ci passa tramite blog). Amo moltissimo l’arte e l’architettura giapponese, e le pratiche filosofico/artistiche, il bellissimo concetto di vuoto, il wabi-sabi. I wanted to say thank you for this lovely article. I go back and forth from Italy to the UK…and well I do share a lot of your impressions. Distance gives you a different perspective. For English people I’m often overly dramatic, for speaking my mind in the “noisy” way I do. I agree so much about the “ragioni forti”, England is a bit like that too though. I hope you’ll have the chance to share more of your experience of Italy as the time goes by. I think other people’s direct experience of Italy can make my home country better. so Thank you!

    Rispondi
  9. Nicoletta
    Nicoletta dice:

    Sono appena stata in Giappone per 17 giorni e grazie a ciò capisco ancora meglio il tuo punto di vista. Il tuo paese è pulitissimo e il rispetto che avete per tutto e tutti è ineguagliabile, noi Italiani dovremmo imparare da voi. La questione del sole in effetti per certe persone è una ossessione ma ho trovato in Giappone che voi ne avete una opposta, non lo prendete per nulla.
    Ti auguro di potere allargare di più le tue amicizie e di poter conoscere tante altre cose che rendono il nostro paese più godibile. Io vivo a Londra e anche qui non è tutto rosa e fiori…

    Ciao!

    Rispondi
  10. lorenzo
    lorenzo dice:

    ciao aiko, non ho tempo per dare la risposta che vorrei, perchè ho molto da fare. con rispetto ti dico che non sono d’accordo con te. se tu mi dici che italia deve investire di più in istruzione ti rispondo di si. ma lo stesso deve fare il governo giapponese, nel tuo paese chi nasce ricco e può permettersi la scuola privata allora avrà una istruzione decente, i poveri invece sono destinati o a fare il lavoro del padre, o a trovare un posto in un mcdonald o come commesso nei grandi magazzini. in italia, nel bene o nel male, anche se nasci in una famiglia modesta puoi andare in una università decente, puoi laurearti in ciò che vuoi e poi con il titolo di studio puoi seguire la tua passione, anche emigrando all’estero. approposito di trasfersi in italia, lo consiglieresti solo se si ha un lavoro sicuro o abbastanza soldi? anche io fra poco mi trasferisco in germania, perchè voglio fare il lavoro che mi piace. e non ho una famiglia ricca alle spalle, semplicemente non pretendo di andare in un paese straniero e avere la pappa pronta da una moglie, un suocero benestante o un padre che mi mantiene. emigrare è difficile per tutti, ma ci sono tante ragazze che senza la protezione di un marito si fanno strada, senza lamentarsi dei pochi soldi o delle difficoltà della lingua. gli italiani dicono quello che pensano? ringrazia dio, in giappone non parlate mai di politica per non rischiare di irritare la sensibilità degli altri, in italia almeno c’è meno ipocrisia e ognuno è libero di dire quello che pensa senza rischiare di perdere amicizie.
    in italia è difficile avere una assistenza sanitaria? siamo organizzati diversamente. in giappone se stai male vai in ospedale e un medico qualsiasi ti visita. in italia abbiamo un medico di famiglia, che ti visita, ti prescrive le medicine, e solo se necessario ti manda in ospedale, senza intasare il servizio di pronto soccorso.
    parliamo a voce troppo alta, ci piace l’abbronzatura? punti di vista, io dei giapponesi non sopporto la musica pop cretina, o il razzismo velato verso i non giapponesi che vivono in giappone, i licenziamenti delle donne quando si sposano o la caccia alle balene che con grande ipocrisia è chiamata spedizione scientifica e mille altre cose. ogni popolo ha il suo lato positivo e negativo, ma penso che dovresti essere grata di vivere in un paese dove sei sempre costretta a essere stressata

    Rispondi
  11. Akira
    Akira dice:

    La questione dell’ abbronzatura è comune a buona parte dell’ Asia, da qualche parte ho letto che si tratti di un retaggio sociale per cui gli abbronzati erano i contadini che stavano al sole mentre la classe più “nobile” o chi comunque abbia un lavoro socialmente più elevato non sta al sole ergo non si abbronza.
    Al contrario in Occidente ad essere abbronzato è chi è in vacanza, quindi non lavora, e se non lavora ed è abbronzato… vuol dire che ha i soldi per permetterselo.
    Insomma uno status symbol.

    Aldilà di questo l’ articolo è molto interessante.

    Rispondi
  12. Paolo Capomagi
    Paolo Capomagi dice:

    Salve Aiko! Salve a tutti!
    Ho appena letto l’articolo!
    Molto interessante! Anche perché io…sono italiano ma vivo ad Osaka!

    aikoさん、はじめまして❗️
    パオロともうします❗️大阪に住んでいます❗️妻は大阪の人です❗️
    2002年以来日本に住んでいます。
    きっかけは息子の出産だった❗️
    aikoさんの記事を読んで、こっちに住んでしまったことが良かったかも??❗️サービスについては日本は素晴らしい❗️
    大変だけど。。。イタリアの生活をがんばって下さい。

    Saluti da Osaka!

    Paolo Capomagi

    Rispondi
  13. Serena
    Serena dice:

    Condivido sotto molti aspetti e quando rientro in italia faccio fatica a sopportare la gente che urla sempre,non rispetta le file, la burocrazia assurda… E la pizza sotto il nasonin certe città! Ma ti dirò che ho vissuto in altri paesi e sono da molti anni in UK e a parte famiglia e amici il sistema sanitario italiano mi manca molto! Ovviamente non ho provato quello giapponese ma è di gran lunga superiore a quello di tanti paesi occidentali. Best of luck. Serena

    Rispondi
  14. Simone
    Simone dice:

    I was in japan lasts two weeks for my honeymoon. And as an italian i think you are a brave woman deciding to leave japan for italy. And i agree with all things you wrote about us. Let me say that while driving we are not so calm…… In milan is not like that! Have a nice future!

    Rispondi
  15. Antonio
    Antonio dice:

    Il fatto che l’autrice consideri gli italiani dei “bravi automobilisti, mai aggressivi alla guida”, mi fa dubitare delle sue capacità di osservazione. Trovo discutibili soprattutto le osservazioni sul sistema sanitario, per cui aggiungo un po’ di carne al fuoco.

    Un confronto internazionale tra i sistemi sanitari di nove Paesi del mondo. Ci sono anche Italia e Giappone e l’Italia non ne esce male:
    http://read.bi/2w9Kh5P

    Secondo Bloomberg, Giappone e Italia hanno entrambi ottimi sistemi sanitari, tra i migliori del mondo, con poca differenza tra i due (nel 2016, Giappone 5º e Italia 6ª):
    https://bloom.bg/2j50W7R

    Sempre secondo Bloomberg, nel 2017 gli italiani risultano essere il popolo più sano del mondo, coi giapponesi al settimo posto:
    https://bloom.bg/2nIndYt

    Qui c’è il canale YouTube di un italiano che vive in Giappone da anni, sposato con una donna giapponese e con due figli. Tra i video caricati ce n’è almeno uno sul sistema sanitario giapponese.
    https://www.youtube.com/user/DalGiappone

    Purtroppo non sono riuscito a trovare sul web un vecchio articolo del Corriere della Sera su un giapponese che, dopo essere stato curato dal SSN durante una sua vacanza in Italia, aveva acquistato uno spazio su un giornale per ringraziare il personale medico che lo aveva rimesso in salute. La storia dice qualcosa sulla qualità della sanità italiana, oltre che sulla riconoscenza dei giapponesi.

    Quanto all’abbronzatura, gli italiani saranno esagerati in un senso, ma i giapponesi nell’altro:
    http://bit.ly/2uyUUl0

    Rispondi
    • Nordlys
      Nordlys dice:

      La cosa dei sistemi sanitari è inquetante. L’Italia così in alto (10 anni fa era seconda, e noi già eravamo consci di quanto il nostro sistema sanitario faceva e fa schifo), indica che la sanità è pessima in tutto il mondo. La discesa dell’italia sfortunatamente non indica un miglioramento degli altri, ma un peggioramento del sistema italiano, in che significa che ovunque ti trovi, devi augurarti di non dover mai essere curato. Il sistema sanitario (in tutti i paesi del mondo) è una roulette russa, l’unica differenza è che in alcuni paesi nel tamburo i proiettili sono di meno, quindi hai più probabilità di uscire guarito.

      Rispondi
  16. christian
    christian dice:

    Ciao piacere mio mi chiamo christian capisco bene e ti faccio dei complimenti che hai avuto coraggio di imparare tante cose qui in italia e devo dire che sono innamorato delle ragazze giapponese e mio desiderio e trovare una ragazza giapponese e amarla con tutto il mio cuore

    Rispondi
  17. Nordlys
    Nordlys dice:

    Really not all italian like the aspect of their culture. Some of them are ashamed to be italian, at the point of faking their nationality with other (example Italians in England claiming to be German, Swiss or French and afvoiding to talk Italian).
    Cutting on conversation is considered bad manner also here, is just that italians are bad mannered in nature. Same is speaking loudly, but they just don’t notice if they do, unless another person (also another italian is able to notice) will point that to them.
    I’m harsh toward Italy, even worse than this, but I’m sure I’m not harsh enough. I believe Italy is even worse than I think, is a country with no merits.

    Rispondi
  18. Francesco Vacca
    Francesco Vacca dice:

    Ciao Aiko, inun paese come l’Italia quando si ha bisogno degli ospedali o di fare qualche documento ecc. vivere e’ molto stressante! pero’ vivere in gaippone lontano dalle citta’ ad esempio in campagna a contatto con la natura e’ meno stressante. Non hai detto che in Italia i mezzi di trasporto non vanno bene affatto ed e’ stressante aspettare dopo una giornata di lavoro un treno che non arriva mai. In giappone e’ un paradiso per chi va in bicicletta, ci sono piste ciclabili ovunque su entrambi i lati della strada e tutti i negozi sono attrezzati con parcheggi per biciclette. Qui in italia si rischia la vita ogni giorno e le pubbliche amministrazioni e lo stato se ne frega di chi usa la bicicletta anche perche’ gli italiani sono troppo amanti delle comodita’. In giappone c’e’ meno delinquenza, c’e’ piu’ rispetto per le regole: da quando avevo 10 anni mi sono reso subito conto che qui c’era qualcosa che non andava bene: mancanza di organizzazione e poco rispetto per le regole. Ognuno vuole comandare e cosi’ non si va da nessuna parte. Unico neo del Giappone e’ secondo me e’ che la frutta, la verdura , la carne ed i prodotti tecnologici costano una fortuna. Se non fosse un paese a rischio sismico sarebbe un vero e proprio paradiso terrestre dove la gente ha voglia di lavorare da nord a sud. Bravi!

    Rispondi
  19. Giovanni Bravin
    Giovanni Bravin dice:

    Sig.ra Aiko, complimenti! Il nostro campanilismo si spiega anche dal fatto che siamo stati riuniti nel 1861.
    Il Giappone è sempre rimasto chiuso ai forestieri sino al 1700 circa. Poi c’è stata un’apertura che iniziò a Nagasaki. Questi preamboli servono per cercare di capire le nostre e le giapponesi aspettative di vita. Tradizioni differenti, culture diverse, cibo completamente diverso, accesso alle cure mediche molto più burocratico in Italia che in Giappone. Tuttavia le nostre medie di aspettativa di vita sono simili. Quindi evviva il Giappone e l’Italia!

    Rispondi
  20. Alberto montalbani
    Alberto montalbani dice:

    Ciao aiko MI chiamo alberto compliment per aver auto il coraggio e LA pazienza di vivere in un paese tanto diverso dal tuo avrei bisogno del tuo auto, LA Mia ragazza giapponese si trasferira in italia Tra un mese e MI servirebbero dei consigli sui visti e vorrei sapere come Hai fatto ad iniziare un proceso di integrazione se leggerai IL. Mio commento sarei molto felice se tu MI contattassi.
    Grazie Mille per aver condiviso e buona notte.

    Rispondi
  21. Tilek
    Tilek dice:

    Thank you Aiko for your point of view.
    I think it’s the most precious, and I agree with you in many many ways, even though I’m italian.
    I really wish italy could learn the polinteness, the efficency, the cleaning and caring aspect of the culture from Japan, I really admire that.
    I’m sorry to hear that you don’t feel well integrated, yet Italians tend to not “absorb” neighter each-other in a cultural way, we always keep the “diversity” in the person in front of us, I don’t think this becomes from a ratial issue, we do that about regions between itailians too, I think it’s the natural need in a country that’s so full of differencies and with a realtively early story of being agin as a whole population after Roman Empire.
    For the health care do not worry, you won’t never die in emergency you can pop on ER and everything will be fixed, for the normal routine processes I hate to admit it is difficult and boring and often badly managed.
    If you will ever feel in need of chatting even in italian I can give you my line ID so we can be language-partners aswell.
    I wish you the best luck here.

    Rispondi

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