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Una normalissima giornata nella mia casa africana

donatella 17 Marzo 2016
Sono in veranda.
Il silenzio e’ surreale.
Sono le 7,42.
Il cielo stamani e’ offuscato da tanti nuvoloni.
Il cinguettio degli uccelli e’ come il vociare dei bambini che la mattina si ritrovano sulla viuzza di casa e insieme si dirigono verso la scuola.
Stamani non ho ancora visto un corvo come solitamente vedo ogni mattina.
I corvi sanno sempre che al mattino riescono a beccare qualche chicco di riso che i miei amici pelosi fanno cadere dalla loro ciotola.
Che strana giornata. Le nuvole portano ombra, ma di certo non portano refrigerio. ANZI. Il tasso di umidità credo sia elevatissimo. Mi diletto a guardare il mio giardino. La buganvillea e’ coloratissima.
Qualche moto inizia a passare dalla strada principale del villaggio. Saranno i giovani in cerca di qualche cliente che cercano il modo di raggiungere il centro della cittadina. Li , oggi e come sempre, alcuni di loro si metteranno alla ricerca del solito turista da accompagnare per negozi. La speranza di poter riuscire a guadagnare qualche euro grazie alle commissioni che
alcuni negozianti sono soliti dare a chi porta loro clienti. MI rendo conto che oggi non c’e’ veramente un alito di vento . Sara’ sicuramente una giornata afosa e caldissima. A volte spero che la pioggia possa arrivare e che con essa arrivi anche il tanto desiderato freschino, che forse da anni non riesco mai a percepire, almeno da quando risiedo qui. E sono passati oltreDONATELLA quindici anni. Chissà se ne passeranno ancora altrettanti. Come dice l’Africano dovrei dire ….se Dio vorra’. …o alzare gli occhi al cielo e sussurrare: Inshallah .
In lontananza ora sento il vociare di operai che da giorni arrivano, sempre verso questa ora, nella casa difronte la mia. Sono intenti a demolire il tetto in makuti (tetto tipico da queste parti fatto con foglie di palma). Abitando nella strada che porta verso il carcere di Malindi ….so che tra non molto passera’ un camion carico di detenuti. … che verranno in parte portati in tribunale , per li essere processati e, in parte, verranno lasciati davanti alcune strutture comunali per poter essere utili socialmente. In Kenya i carcerati già con condanna definitiva devono pulire la stazione di polizia, le zone limitrofe l’aria dell’ospedale comunale , il municipio. ..e altri uffici sempre di proprietà’ statale.
Il cancelletto di casa mia , quello secondario, si apre. I cani abbaiano festosi. La ragazza che collabora in casa mia e’ appena arrivata. E’ lei che da loro il mangiare al mattino e loro la adorano . Se penso che e’ anche musulmana mi rendo conto di essere stata fortunata anche in questo. Non avrei potuto assumere qualcuno che non amava e rispettava i miei tre monelli pelosi. Entra anche il giardiniere. Non e’ uno dei migliori nel suo lavoro, ne sono consapevole, ma e’ un bravo ragazzo, volenteroso e  lavoratore. Ha famiglia e sa che occorre faticare per poter dare qualcosa da mangiare a moglie e due figli (e meno male che ne ha fatti solo due). Il  loro arrivo mi fa Donatellacomprendere  che sono le otto del mattino.
La mia giornata inizia cosi’.
In fondo non e’ proprio male.
Buona giornata. Ho proprio la certezza che ora la città’ si sia completamente svegliata.
Peccato perdere il silenzio che avvolgeva la mattinata in veranda.
Aspetterò ancora una volta e con piacere il risveglio di domattina…..
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