HO SCOPERTO DI ESSERE ITALIANA

 

finestra-italia

Questi mesi a Lille hanno fatto maturare una piacevole scoperta, di quelle che un po’ me lo sentivo, un po’ me l’aspettavo  e che mi ha permesso di ritrovare me stessa.

Mi sono persa. Ma ora sono tornata, anzi sto tornando.

Tempo fa ho letto da qualche parte un proverbio africano che dice che bisogna aver chiaro da dove si viene per sapere dove si sta andando.

Tutto ebbe inizio quando traslocai e partii per Lille. Passavo le mie giornate a parlare ovviamente francese e spesso anche inglese. Il resto del tempo lo trascorrevo da sola perché 6 città e 5 anni dopo, ricominciare da capo e ricostruirsi una  nuova rete a cui dire addio dopo pochissimi mesi, è ormai diventato un enorme impiego di energie.

Comunque, non so bene dire quando è successo perché in realtà non c’è stato un momento preciso ma il tutto è accaduto con un’evoluzione graduale e lo è ogni giorno. Perché l’essere umano è per sua natura in continuo mutamento.

È successo che questo non parlare italiano per giorni e settimane, che il costringermi a mandare messaggi vocali su whatsapp per ricordarmi che suono avesse la mia lingua, che il guardare la tv italiana in streaming come sottofondo mentre cucinavo mi ha dato la rivelazione.

Ho scoperto da dove vengo,  quanto è bello e soprattutto quanto è facile esprimersi nella propria lingua madre e quante parole si conoscono! Ho scoperto di essere logorroica quando parlo in italiano, a me che non è mai piaciuto parlare molto.

Mi riconosco quando cammino per strada, quando mi affaccio alla finestra della mia camera, quando nelle giornate di sole riesco a scorgere il Monte Grappa. Mi riconosco nei paesaggi, nei marciapiedi malmessi, nelle strade dissestate. Tutto è familiare, tutto è già stato vissuto, già visto.

Mi riconosco in quell’aperitivo arancione che fuori dalla mia regione si paga a peso d’oro così come mi riconosco quando al ristorante pago il coperto più di una pizza.

Riconosco di essere a casa quando in aeroporto, gli addetti alla sicurezza sono gentili, rilassati e scherzano con i passeggeri come altrove non avviene mai.

Mi riconosco quando, al mio rientro in Patria, comincio a scegliere accuratamente i vestiti da indossare e non prendo più le prime cose a caso come avviene quando vivo altrove.

Mi riconosco perché tutto è incredibilmente più facile e comprensibile ma anche più noioso, lamentoso e apatico.

Ed ecco che capisco il vero motivo: ho scelto di perdermi e non riconoscermi, di rinnegare per ritrovarmi e capire che ho fatto la scelta giusta. Italia sarai casa ovunque andrò ma per ora la mia casa è altrove.

Ho capito di essere davvero italiana, quando un venerdì di fine novembre, durante una presentazione in classe in cui sono l’unica a rappresentare il tricolore, abbiamo proiettato la cartina dell’Europa e da li, l’occhio è scorso a sud, e la mente ha esclamato: ITALIA! E mi sono rivista, in quella penisola, in quel tacco, in quella forma così sensuale e delicata e soprattutto unica. Il cuore ha accelerato il suo ritmo ed è stato come se mi fossi guardata allo specchio e avessi finalmente ritrovato me stessa.

2 commenti
  1. Alessandra Cina/Ucraina
    Alessandra Cina/Ucraina dice:

    La nostra bella penisola <3 anche io mi emoziono quando vedo la cartina, le foto etc. Bellissime parole!

    Rispondi
    • Silvia-Lille
      Silvia-Lille dice:

      Ciao Ale,
      confesso che ho un rapporto odi et amo con l’Italia ma seppur con tanti difetti, è e sarà sempre il Paese più bello del mondo! 🙂

      Un bacio,
      Silvia

      Rispondi

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