Ho sposato un Algerino

matrimonio-italiana-musulmano

Ho spesso accennato di come la famiglia che ho creato sia variopinta e speciale, di come a casa mia si parlino 5 lingue,  di come  ci piaccia mischiarle tutte, così che alla fine nessuno ci possa capire.

E come ci si diverte a guardare le reazioni della gente quando ci ascoltano!

Ho parlato delle diverse tradizioni e festività che celebriamo in quanto famiglia mista, e di come mio figlio non sappia cosa vuol dire “diverso”perché lui non ha mai respirato l’aria della diffidenza.

Non ho mai parlato del mio matrimonio però, anzi dei miei matrimoni.

Eh si, perché a me uno non bastava, per me ce ne volevano almeno 2, sempre con lo stesso uomo.

Quando ho incontrato Mohcene, vivevo a Londra, ero uscita da meno di un anno da una storia complicatissima e amara, e avevo il cuore a pezzi.

L’ ultima cosa che avrei creduto era che mi sarei sposata da li a pochi mesi.

Ero ferita e arrabbiata, non mi fidavo di nessuno, specialmente degli uomini, figurarsi di un uomo musulmano.

Ne avevo vissute e ascoltate troppe. Prima di accettare il suo avvicinamento, presi del tempo per capire.

Giorno dopo giorno, lui si è avvicinato con gentilezza e premura, senza mai forzare le cose. Ricordo le innumerevoli volte in cui gli chiedevo: “ma se poi non m’innamoro mai di te? io non voglio farti soffrire…”.

In un mondo dove tutti vogliono tutto e in fretta, perché non c’è tempo, lui  mi rispondeva: “e io aspetterò che succeda”.

La sua pazienza mi spiazzava e continuavo a dirmi che, prima o poi, avrei visto la sua vera faccia, che quella maschera di gentilezza e premura sarebbe crollata. E invece, i mesi passavano e lui non si stancava della mia durezza, della mia indipendenza e della mia voglia di dirigere tutto, sempre.

Alla fine, ha vinto lui e ringrazio Dio per questo.

Dopo 6 mesi di giornate, ore e minuti passati insieme, decidemmo di sposarci. Fu stranissimo sposarmi in moschea il 18 febbraio del 2012 senza inviti, senza fronzoli, senza aspettarsi niente ma con un gran senso di rispetto per quel luogo e per l’imam che celebrò le nostre nozze.

Dopo,  tutte le forze si concentrarono sulla seconda celebrazione, quella in Chiesa, così mi misi alla ricerca di una chiesa italiana a Londra.

Ne trovai una piccola  e il 26 maggio dello stesso anno, ci sposammo secondo il rito cattolico.

Pochi credevano che questo matrimonio potesse funzionare, noi due troppo diversi, ci saremmo presto scontrati e la nostra convivenza sarebbe stata impossibile. Ma noi abbiamo continuato nonostante tutto e tutti, sempre uniti e felici.

Lo so che vi aspettate che io vi racconti cosa davvero si celi dietro un matrimonio misto, perché è opinione comune che la maggior parte di essi debbano piegarsi a compromessi o cambiamenti, oppure perché dopo poco si scoprono le verità nascoste, ovvero è difficile capirsi e impostare  l’educazione dei figli.

Ebbene, io deluderò le vostre aspettative. Tra di noi nulla di tutto ciò è accaduto.

Abbiamo deciso di rimanere fedeli a noi stessi sempre, di mettere la nostra famiglia e felicità sopra ogni cosa, di non giudicare le nostre differenze, ma di accettarle con curiosità e voglia di conoscenza.

Così, abbiamo sempre vissuto ogni momento al massimo, senza precluderci nulla, senza evitare di dire o fare per ” quieto vivere” o perché sarebbe stato troppo complicato.

Abbiamo abbracciato i momenti di scontro con amore e voglia di imparare e andare avanti.

Tante volte le persone che ci sono intorno hanno commentato il nostro amore, etichettandolo come sbagliato o diverso, convincendosi che lui fosse un prepotente e autoritario marito e io la stupida moglie sottomessa.

Oppure che io fossi la tipica moglie occidentale che non voleva stare a casa e che avrei sempre creato problemi in famiglia.

Ci sono state cene e riunioni con rispettive famiglie e amici, e tante volte abbiamo entrambi finto di non capire le allusioni, le cose dette per ferire o per giudicare, perché noi camminiamo un metro più su, e non vogliamo sprecare un secondo a rispondere ai  giudizi ed alle allusioni.

Noi viviamo con la consapevolezza che ciò che è diverso ci fortifica e unisce ancora di più.

Dimenticavo: noi abbiamo molte più occasioni per festeggiare e farci regali!

piedi-foglie

6 commenti
  1. Chiara- Parigi
    Chiara- Parigi dice:

    Ciao Marianna,

    sono davvero felice che tu abbia incontrato un uomo così aperto e soprattutto rispettoso. Alla faccia di tanti pregiudizi! Pur essendo un po’ più piccola di te, ho sperimentato anch’io la sensazione di non fidarsi più di nessuno, e la provo tutt’ora. Ironia della sorte, una delle cause è stata una relazione con un ragazzo di cultura islamica, che mi ha devastata! Nel mio caso non c’è stata né premura, né pazienza né tanto meno rispetto, ma a mente fredda oggi capisco che la base culturale non c’entra nulla. Anche un occidentalissimo italiano può mostrarsi dispotico e irrispettoso se vuole.
    In ogni caso complimenti per la tua splendida famiglia e l’educazione esemplare che state dando al piccolo. Siete cittadini del mondo ❤️

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    • Marianna - Edimburgo
      Marianna - Edimburgo dice:

      Ciao Chiara, mi spiace che anche tu abbia avuto una relazione complicata in passato, ma sono soprattutto felice di sapere che tu non abbia pregiudizi.. ti auguro di incontrare un amore sano e premuroso, e di continuare ad essere aperta alle differenze🙏

      Rispondi

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