I francesi e l’ossessione per le abbreviazioni

Guillaume_Apollinaire_Calligramme

Guillaume_Apollinaire_Calligramme

Da quando sono in Francia, è tutto un continuare ad usare sigle, acronimi, abbreviazioni.

Non solo nello scritto, ma anche e soprattutto nel linguaggio parlato. Quando un termine conta più di tre sillabe o è composto da due parole, zac! Ci scappa la censura della metà finale della parola se non addirittura la trasformazione in acronimo nel caso di termini composti.

Ecco, credo che per i francesi questa sia una specie di ossessione da far concorrenza ai tvukdb (se risalite anche voi all’epoca dei 3msc -no, non la famosa crociera, ma il film- sapete a cosa mi riferisco, per tutti gli altri invece, è semplicemente l’acronimo di: ti voglio un casino di bene).

In ambito universitario sono moltissime le parole che vengono abbreviate. Vediamone alcune qui di seguito.

Amphi: amphithéâtre. Ovvero l’equivalente delle nostre aule universitarie a semicerchio.

Micro: microphone.

BU: bibliothèque universitaire.

TD : travaux dirigés (lavori guidati). Corsi settimanali con circa 20/30 studenti, a frequenza obbligatoria, generalmente tenuti da dottorandi in cui si approfondiscono gli argomenti del corso del professore tramite un approccio più concreto alla materia.

TP : travaux pratiques (lavori pratici). Simili ai TD di cui sopra, si potrebbero paragonare ai nostri laboratori tipici delle facoltà scientifiche.

Fac: faculté. Noi diremmo « vado in università”, loro invece “vado alla fac”.

CM: cours magistraux (corsi magistrali). L’equivalente dei nostri corsi teorici nelle aule in cui il professore spiega la lezione e gli studenti prendono appunti.

QCM: questionnaire à choix multiple. Domande a quiz con risposte a scelta multipla.

Pro: professionnel. In Francia si fa una distinzione tra la laurea magistrale con sbocco “recherche”, quindi improntata alla carriera universitaria, e quella con finalità “professionnel” volta ad entrare direttamente nel mercato del lavoro al termine degli studi.

Asso: Association. Associazione

Queste, invece, sono le abbreviazioni usate nel linguaggio corrente:

Semaine pro: semaine prochaine – Settimana prossima

Cet après : cet après-midi – Questo pomeriggio

A toute : à tout à l’heure – A più tardi

Cad: c’est-a-dire – Cioè

Apart: apartement – Appartamento

Io ancora non sono entrata nel loop delle abbreviazioni e confesso che quelle poche volte che ne ho fatto usato mi sono sentita un po’ ridicola perché per noi, in italiano, è impensabile pronunciare un “passa un buon pome”… non me ne vogliate eh, ma suona un po’ truzzo con la catena al collo e la canottiera bianca, non credete? In ogni caso sono quasi certa che la nostra Accademia della Crusca rabbrividirebbe di fronte a tali coupures

E nei vostri paesi ci sono abbreviazioni?

17 commenti
  1. Silvia Lazzarini
    Silvia Lazzarini dice:

    Questa mi mancava! Grazie:) Va ad aggiungersi alla lista dei suoi simili!ahahah
    Almeno adesso so a cosa si riferiranno quando vedrò scritto da qualche parte STP.

    Silvia, Aix

    Rispondi
  2. Laura
    Laura dice:

    Après-midi, è di solito abbreviato in « aprèm ». Comunque, ce ne sono tantissime di abbreviazioni! Simpatico di averne ricordata qualcuna.

    Rispondi
    • Silvia
      Silvia dice:

      Grazie Laura, purtroppo in francese, tra lo scritto e l’orale, come saprai c’è un abisso ed è facile capire pane per polenta (si dice in italiano o solo dalle mie parti?). Ti ringrazio per la tua correzione ;)!
      C’est noté! 🙂

      Silvia, Aix

      Rispondi
  3. Silvia
    Silvia dice:

    Questa mi mancava proprio! Penso farò un altro post aggiornato inserendo le abbreviazioni che avete aggiungo qui e su fb. Ci vuole proprio!ahahah

    Silvia, Aix

    Rispondi
    • Silvia
      Silvia dice:

      Ciao Francesca,
      ti ringrazio per il tuo commento e per il tuo incoraggiamento!! 🙂

      Mi fa piacere che tu abbia trovato utile il mio post. L’intento era appunto aiutare a risolvere questi enigmi.
      Sono talmente tante le abbreviazioni usate che le sto raccogliendo per un prossimo post, quindi stay tuned!!

      Un abbraccio a te,
      Silvia-Aix

      Rispondi
  4. Claudio Barros Castro
    Claudio Barros Castro dice:

    Ciao, da Senior posso segnalare anche RSVP che – almeno una volta – veniva usato in calce agli inviti formali (magari consegnati da valletti per qualche nobile evento, cerimonie, balli di corte, ecc.) ovvero Répondez S’il Vous Plaît, per avere conferma della propria presenza o adesione.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi