Il Gioco delle Parole Vietate

giulia-mascherina

Vi ricordate il gioco Taboo? Quello dove devi far indovinare l’argomento senza dire le parole ad esso connesse?

Vediamo se riesco a scrivere un pezzo senza nominarlo. Vediamo se avete voglia di leggere tra le righe. Incomincio.

Ho passato ormai quasi due mesi a cercare di dare un senso a questa attesa, trovare una morale da trarre in tutta questa storia. Appesa all’ultima notizia, ai numeri che crescono ogni ora, al sentito dire, all’incertezza su dove stare, cosa pensare, chi frequentare, dormendo poco.

In fuga o nascosti in casa, come se avessimo una qualche colpa, come se ce la fossimo cercata.
Beh no, non ci siamo di certo augurati questa situazione, ma parte di me non può fare a meno di pensare che ce la siamo in qualche modo meritata. Il mondo ha rivelato un cuore nero, una spiccata voglia di tempesta nel mare già agitato da correnti indipendenti dalla nostra volontà.
Tuttavia la mia è l’indole di un’instancabile ottimista, che mi obbliga a guardare avanti pensando a quando tutto questo sarà solo una storia in più da raccontare.

Per il nostro futuro, ho fatto una lista dei desideri. Cose che mi piacerebbe venissero distribuite gratuitamente a tutti, un po’ come si fa in questi giorni con il disinfettante per le mani.

Consapevolezza

Di questi tempi più che mai dobbiamo essere consapevoli che ogni giorno in più guadagnato in questa esistenza fragile non ci è stato dato per essere giudici parzialissimi di quale “popolo” sia meglio degli altri o per sputare sentenze su internet. Non ci è stato dato per usare i pugni chiusi contro le nostre stesse paure, ma facendo poi sanguinare chi è a noi simile, soltanto nato in un altro paese.

Responsabilità

Noi siamo la soluzione ai nostri problemi. Ripetiamolo insieme: noi siamo la soluzione ai nostri problemi! Abbiamo tutti una parte in questa storia, non possiamo aspettarci che qualcosa o qualcuno ci tolga magicamente dai guai se non ci aiutiamo per primi, se pensiamo che “tanto a me non capita” e crediamo sempre di essere i più furbi. Piccolo ripasso, per superare una situazione difficile è necessario: ascoltare, capire, attenersi alle regole e reagire tutti insieme. Perchè insieme siamo immensi.

Cuore

Ci vuole un cuore grandissimo per prendersi cura degli altri in maniera disinteressata, per combattere in prima linea come sta facendo il personale sanitario di tutto il mondo. Ci vuole cuore per vincere l’arroganza, per ricordarsi di essere sempre gentili con chi abbiamo davanti e non restarci male se gli altri non ci riservano lo stesso trattamento. Pensiamo a quanto ci riscalda una bella notizia, per quanto piccola possa essere. Le piccole cose possono diventare grandi e si conquistano perseverando, con il cuore.

Resistenza

Resistere significa anche ricordare. Ricordiamo la nostra umanità e la spensieratezza delle domeniche di sole. Ricordiamo la curiosità verso ciò che ci è sconosciuto e che ci spinge a viaggiare. Ce lo dobbiamo ricordare che figata che era quando ci arrabbiavamo per delle sciocchezze, perché forse da oggi abbiamo imparato che c’è una soluzione a tutto e che i problemi veri sono altri. Resistiamo nel tendere la mano, resistiamo finché non è finita. Resistiamo perché non abbiamo niente di meglio da fare.

Coerenza

Che tutti ne siano infusi, dobbiamo comprendere che il metodo “due pesi e due misure” non è sostenibile, ti torna in faccia prima o poi. I mostri che ci attaccano sono democratici, gratuiti e si propagano senza distinzioni. Dobbiamo essere uniti e coerenti nel pensiero e nello sforzo comune per vincere ogni battaglia, insieme. Soprattutto dobbiamo essere coerenti nel continuare a promuovere questi valori anche dopo che avremo festeggiato la vittoria. Gli errori ci servano da promemoria, visto che si pagano cari almeno sfruttiamoli a nostro vantaggio.

Allora, avete indovinato la parola chiave? Ecco, non serve che la ripetiate ad alta voce, questa partita a Taboo proviamo a giocarla al contrario.
Concentriamo le nostre energie sul farlo diventare un argomento che non farà più notizia, ma sarà soltanto una storia in più da ricordare.
3 commenti
  1. Giovanna
    Giovanna dice:

    Questo è un momento che sa di torta alla cannella, un momento dove davvero puoi drizzare la tua vita perché è inutile che ci prendiamo in giro tutti dobbiamo inazzalzarci verso qualcosa che non sia noi sempre ma noi attraverso l’altro.

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  2. Simona
    Simona dice:

    Guarda. Sono affezionata un pochino io pure a quella robina lì che si chiama ottimismo. E ho voglia di esagerare: sono certa, che ne usciremo più forti di prima. Con più consapevolezza, responsabilità, cuore, resistenza e coerenza. È qualcosa che già sta succedendo, nel mentre che la cosachenonsidice ci ha un po’ tutti uniti risvegliandoci dal torpore dell’individualismo. Grazie Giulia, un abbraccio grande

    Rispondi

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