tè

“We start changing the world one cup of tea at a time”. Così recita la pubblicità di uno dei fornitori di energia Irlandesi che si occupa di energia eolica: “Cominciamo a cambiare il mondo una tazza di tè alla volta”.

Continua dicendoci che gli Irlandesi bevono circa dieci milioni di tazze di tè al giorno, ma dando un’occhiata ad altre statistiche, sembra che realmente le tazze diano quindici milioni.

Quindici milioni di tazze di tè al giorno, per una nazione che conta poco più di quattro milioni e mezzo di abitanti.

Ebbene sì, gli Irlandesi amano il tè.

Non è difficile pensare che, con un clima prevalentemente umido, una bevanda calda sia diventata così popolare. Gli Irlandesi però sembrano proprio amarlo particolarmente, visto che si piazzano secondi per consumo anno pro-capite, battuti solo dalla Turchia.

Come potrete immaginare, il tè arriva in Irlanda attorno al XIX secolo tramite i mercanti Inglesi.

Inizialmente era un prodotto di lusso, destinato alle famiglie benestanti. Era un prodotto costoso da importare dalle lontane colonie dell’India.

In seguito, tè di qualità più scadente diventò accessibile anche al resto della popolazione. La bassa qualità rendeva necessaria una lunga infusione del tè nell’acqua bollente, e il retrogusto amaro dei tannini veniva coperto utilizzando il latte, a volte anche pari ad un terzo della tazza.

Il tè irlandese ha un sapore diverso da quello inglese. Durante la seconda guerra mondiale, i mercanti inglesi dovettero mettere un limite all’acquisto di tè da parte degli Irlandesi, così gli Irlandesi decisero di recarsi direttamente alla fonte per rifornirsi della propria bevanda calda preferita.

Non essendo una grande amante del caffè, anche io ho sempre preferito il tè, ma prima del 1998 non sapevo che gusto avesse veramente!

Il tè irlandese è nero e molto forte, nulla a che vedere con i pallidi tè che avevo bevuto fino ad allora in Italia.

Può essere servito nella teiera, preventivamente scaldata con acqua calda, o – più frequentemente – direttamente con la bustina nella tazza. Rigorosamente, una busta per tazza.teaNon manca l’aggiunta di latte freddo, in quantità a scelta del consumatore.

Si può bere con o senza zucchero e spesso è una bevanda che accompagna il pranzo o la cena.

Nella maggior parte dei casi, però, la tazza di tè è la compagna di un momento di relax.

Anche per me ormai, il rumore dell’acqua che bolle nella kettle è il preludio di una pausa, uno di quei rumori che ti rimettono in pace con il mondo.

afternoonSe volete provare una esperienza particolare, potete prenotare un “afternoon tea”, in uno dei moltissimi alberghi irlandesi.

I prezzi variano da 25 euro ad, addirittura, un centinaio di euro (per un afternoon tea da veri signori!). Tutto per voi, un vassoio a ripiani da cui attingere a varie prelibatezze, sia dolci che salate, accompagnate  da fiumi di tè!

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