L’importanza di coltivare le proprie passioni

Testimonianza inviataci da Elisa – Londra 

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Teaching Ballets to Adults

Spesso la vita ci porta ad intraprendere strade che non sono strettamente allineate con le nostre passioni.

Le cause più comuni?

  • Non sappiamo bene cosa vogliamo
  • Pensiamo di sapere cosa vogliamo ma non ne abbiamo fatto esperienza
  • Necessità economiche, per esempio l’impossibilità di trovare un lavoro allineato con i nostri talenti, sogni e desideri
  • Paura
  • Convinzioni limitanti su noi stessi
  • Mancanza di autostima.

Grazie al mio lavoro, sono la creatrice di The Career Changers, una comunità online che ha lo scopo di inspirare e celebrare le persone durante il loro cammino verso la realizzazione di sé.

Ho la possibilità di ascoltare storie di gente comune e non, che ha cambiato carriera (o carriere) per riallineare il proprio percorso di vita con le proprie passioni.

È interessante scoprire che queste storie sono sempre accumunate da un filo comune.

Io stessa, ho sperimentato molte di queste situazioni.

Quali sono stati i mestieri che volevo fare da piccola?

Come è andata realmente a finire e come sono riuscita a non abbandonare questi sogni durante la mia vita da expat a Londra?

L’ insegnante.

Mi ricordo che giocavo per ore con i gessi sulla porta del mio garageinsegnavo lezioni ai miei studenti immaginari.

Ho insegnato in Italia per diversi anni prima di trasferirmi a Londra.

Una volta arrivata qua, nel 2007, avrei voluto continuare ad insegnare, ma la limitata conoscenza dell’inglese è stata un impedimento iniziale, insieme al fatto che dovevo far riconoscere il titolo italiano all’estero.

Ho quindi intrapreso una carriera diversa, nel mondo del digital marketing.

Dopo alcuni anni ho avviato le procedure per ottenere il QTS, che significa Qualified Teacher Status, una qualifica necessaria per insegnare in ogni ordine e grado. Non voglio entrare molto nel dettaglio e magari scriverò un post specifico sull’ insegnamento in Inghilterra.

Per concludere, ho insegnato nelle scuole inglesi in passato, durante un periodo di transizione legato alla mia carriera in digital marketing.

E qualcosa in cui sono attualmente coinvolta in forma di secondo lavoro.

La ballerina/danzatrice.

bbo-dance-uk-diplomaNon avendo mai avuto il fisico (sono alta 1.80 m) ed il talento necessario, non è successo.

Però la mia passione e testardaggine mi hanno portata ad essere una “danzatrice attiva” all’età di 42 anni.

Ho intascato un Diploma in Dance Performance rilasciato dalla Birbeck University di Londra e un Diploma di insegnante di danza rilasciato dalla British Ballet Organisation, attualmente nota come bbo dance.

Ho insegnato danza in alcuni periodi. La danza è una materia che viene insegnata comunemente nelle scuole superiori e nelle scuole primarie in forma di “after school club”, ovvero il doposcuola.

Devo dire che la vita all’estero, specialmente a Londra, è stata essenziale per ottenere questi traguardi.

Per quali motivi?

La possibilità di frequentare corsi serali o nel weekend e duranti i giorni festivi, dopo aver trascorso la giornata/settimana in un lavoro full-time.

L’apertura mentale nel considerare la danza una disciplina non legata all’età e all’apparenza della forma fisica, qualcosa che in Italia ho vissuto come molto limitante.

La possibilità di partecipare a lezioni di danza inclusive, dove nello stesso studio puoi trovare persone di tutte le età (e per tutte intendo fino ai 100 anni!), forma fisica, genere e anche l’occasionale danzatore della Royal Opera House o di qualche musical del West End.

Il fatto che la danza sia vastamente considerata una disciplina aperta a tutti che promuove il benessere fisico, mentale e spirituale ad ogni età.

La giornalista.

interviste-skype-expatCome menzionato nel mio post precedente, dove ho raccontato come ho lasciato l’Italia per vivere all’estero.

Dopo aver concluso la mia laurea in Relazioni Pubbliche e durante i tre anni precedenti al mio espatrio, ho collaborato come giornalista per una testata locale.

Questo mi ha consentito di iscrivermi all’albo dei giornalisti in Italia come giornalista pubblicista.

Alla soglia dei 29 anni ho realizzato che nessuna porta si era aperta in questo settore ed ho deciso che era arrivato il momento dell’esperienza all’estero.

Tuttavia, il motivo principale di questa decisione era quello di migliore la conoscenza della lingua.

Per questa ragione avevo la consapevolezza che sarebbe stato molto difficile trovare un’opportunità nel settore del giornalismo.

Per alcuni mesi ho avuto l’opportunità di partecipare ad un internship a Londra, presso un’associazione che promuoveva il settore musicale indipendente.

Mi ricordo un enorme senso di frustrazione nel volere avere la piena padronanza della lingua e non riuscire a scrivere più di due righe!

Da qui a qualche mese ho trovato il mio primo lavoro in digital marketing per il mercato italiano e per 13 anni ho lavorato nel mondo corporate.

Sempre in riferimento alla mia testardaggine e al pensare che non è mai troppo tardi per nessuna cosa, nel tempo ho frequentato un corso di giornalismo per “stranieri”, chiamato “Journalism for Speakers of Others Languages presso il City Lit di Londra.

Questo corso mi ha dato  la possibilità di visitare la redazione del The Guardian, uno dei principali quotidiani inglesi

Per concludere, vorrei dire che in tutti i lavori che ho fatto, anche se non strettamente allineati con le mie passioni, ho cercato di identificare delle aree in cui poter mettere in pratica le mie conoscenze ed avere una sensazione di crescita personale.

Per esempio, lavorare sui contenuti è stato un aspetto dei miei lavori corporate, e probabilmente quello più attinente alla mia natura, ma ho dovuto anche trascorrere molto del mio tempo a fare Excel spreadsheets e calcoli matematici!

Nella mia visione filosofica dell’esistenza, credo che a volte le cose accadano per un motivo.

Alla fine, tutto quello che ho imparato in questi anni di vita all’estero e di esperienza corporate, a volte controvoglia, mi ha portata ad avere le competenze per poter lavorare ad un progetto in cui posso esprimere la mia natura creativa.

L’idea di non abbandonare le proprie passioni può riassumersi nella speranza che nel momento in cui le stelle saranno allineate, noi saremo pronti per cogliere l’opportunità che si presenta, perché alla fine:

 “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra l’opportunità

(Paul Krugman).

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