Innamorata della mia terra: inno al mare!

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Quando sei nata e cresciuta su un’isola, ti porti dentro qualcosa che solo quelli come te possono capire: ti porti dentro il mare.

La sua presenza è compagna di vita ovunque tu vada. A volte semplicemente ti manca, altre volte lo desideri, la maggior parte del tempo lo cerchi e rincorri.

E così, all’improvviso è li davanti a te… ed ecco che tutto tace e tu senti solo la sua voce. Ti racconta di storie di vita, di incontri casuali, di mondi sconosciuti… chissà quanti misteri nascondi, chissà quante cose non riuscirai mai a dirmi, chissà…

Ma anche tu sei protagonista delle sue storie, riempi le pagine dei suoi racconti. Ti soffermi un attimo a pensare, la memoria si fa strada, invade la tua mente e sono subito ricordi.

Le poche ore  trascorse in famiglia da piccola, le lunghe giornate al mare con gli amici, le settimane di vacanza con le amiche… tutto ti ha misteriosamente sempre riportato a lui e continua a farlo nonostante la lontananza abbia ormai irrimediabilmente diviso le vostre strade. Come due amanti costretti a vivere in silenzio la loro storia d’amore, così io ti cerco e trovo ogni volta che il desiderio arde dentro di me. Ed è subito pace…

Quei sentimenti che non puoi fare a meno di provare

Molto probabilmente chi non è cresciuto su un’isola non riuscirà mai a capire, non capirà mai cosa si prova quando sei seduta davanti al mare. Quando ti perdi con lo sguardo nella sua immensità. La sensazione di pace, la capacità di andare oltre i tristi pensieri, il sorriso che all’improvviso diventa il tuo più grande alleato. La sua bellezza, il suo essere infinito si appropria della tua anima, riempie di vita il tuo cuore. Poi ci sono le sue mille sfaccettature, i suoi mille volti: immense distese di sabbie bianche che sembrano zucchero a velo, piccole pietre seminate come gioielli, il nero vulcanico di piccoli angoli di mondo. Ogni suo volto è distinto,  ogni suo modo di accoglierti inspiegabilmente uguale, e la sua maniera di abbracciarti irrimediabilmente unica.

Ti sfiora, ti accarezza, ti ammalia fino a quando non puoi più resistere al desiderio di perdertici dentro, di lasciare che ti avvolga e abbracci una volta ancora. Acque cristalline immergono il tuo corpo ed è libertà.

Io ho il mio mare…

Gli altri dicono di me che sono una “cittadina del mondo” io mi definisco “zingara dentro”.

Ho viaggiato tanto, ho conosciuto tanti “mari” (passatemi il termine): il Mediterraneo delle Baleari, l’Oceano Atlantico delle Canarie, fino al Mar Caribe della Repubblica Dominicana e Cuba. Ogni mare aveva il suo fascino, ogni sensazione la sua unicità.

Ma “il mio mare”, quella parte di Mediterraneo che si chiama Mar Tirreno, quello è per me fonte di vita.

Estate o inverno, ogni mio ritorno in Sicilia è segnato dalla sua presenza, dalla sua costanza. Chi non ha vissuto su un’isola non può capire cosa si prova quando dall’oblò dell’aereo guardi verso giù e lo vedi. Vedi il mare che ti ha cullato da piccola e che continua a coccolarti da grande. Le sue acque cristalline, la leggerezza della loro consistenza, la freschezza della loro essenza. Sei ancora in alto, ma senti già quello che proverai quando sarai li, davanti a quell’immensità che dal lontano blu notte, si trasforma in bianco trasparente passando attraverso un azzurro intenso.  Puoi già sentire il suo profumo, il suo odore, un odore che respiri già con gli occhi. Albe frizzantine, mezzogiorni infuocati, tramonti roventi, ogni suo momento è un dono ogni dono parte della tua essenza.  Ed è già in quell’attimo che penso:

“Sono ancora distante, ma la verità è che tu non si sei mai allontanato da me”.

Innamorata della mia terra, innamorata del “mio mare”

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Mare di Sicilia

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