Irlanda – trasferirsi nel 2022Irlanda

Ebbene, siamo finalmente tornati a muoverci dopo 2 lunghi anni.

Se qualcuno stesse pensando di trasferirsi in Irlanda, ho pensato di elencare alcune informazioni che potrebbero tornare utili. Vorrei anticipare che non è una lista esaustiva, ma un piccolo vademecum sui primi passi da compiere per un trasferimento.

Documenti:

l’Irlanda non fa parte dell’area Schengen. Per i cittadini dell’Unione Europea, UK e Svizzera, è necessario un documento di identità riconosciuto quindi Carta d’Identità o Passaporto.

Al di fuori delle zone sopramenzionate, oltre al documento di identità potrebbe essere necessaria una autorizzazione da ottenere presso le autorità doganali all’arrivo in Irlanda. Per altri ancora, è necessario un visto prima della partenza. Per informazioni dettagliate, consultate il sito del Citizens Information.

Se sapete già che il vostro trasferimento durerà più di 12 mesi, è obbligatorio iscriversi all’Aire. Nel caso in cui invece non sappiate ancora se il trasferimento sarà lungo o breve, potete attendere.

Ciò che vi serve ottenere in Irlanda invece, è il PPS number (Personal Public Service Number), un numero identificativo e personale che vi permette di accedere a servizi publici e sociali.

Il PPS number può essere richiesto quindi quando avete ottenuto un lavoro (quindi siete provvisti di contratto o lettera del datore di lavoro), o per altri motivi comprovati per cui è necessario il PPS number (ad esempio l’acquisto di una casa o il cambio di patente o l’accesso ad un corso unversitario). Gli altri documenti da consegnare li trovate qui. 

Per la richiesta potete prendere appuntamento in uno degli uffici che sono fisicamente presenti in Irlanda, oppure online. 

A cosa fare attenzione:

A differenza di quanto spesso viene indicato, il PPS number NON è necessario per trovare lavoro. È importante capire questo passaggio, perché se vi recate all’ufficio per la richiesta del PPS number dicendo che state cercando lavoro, non vi verrà rilasciato. Inoltre è necessario sapere che nessun datore di lavoro può negare l’assunzione in mancanza del PPS number. Una volta consegnati tutti i documenti, il PPS number viene rilasciato in pochi giorni.

Alloggio:

in Irlanda, come in molti paesi Europei, è in corso una vera e propria crisi degli alloggi. In questo momento gli alloggi sono pochi e cari. Se vi trasferite in una delle maggiori città Irlandesi, noterete subito che gli affitti sono molto alti: i costi medi nazionali si aggirano attorno agli 800 euro per una camera con bagno e ai 1700 euro per un monolocale. Ovviamente può capitare che troviate prezzi più bassi – soprattutto in zone più rurali – ma anche più alti nelle maggiori città.

I principali siti per ricerca di alloggio sono Daft.ie, Rent.ie, Let.ie e Myhome.ie. Non sottovalutate però le offerte locali, che si trovano spesso nelle bacheche all’entrata dei supermercati o tramite passaparola.

Per i primi tempi, comunque, è consigliabile trovare alloggi temporanei per poter cercare con più calma un luogo per trasferirsi per lunghi periodi.

A cosa fare attenzione:

sconsiglio fortemente l’affitto tramite email da parte di sconosciuti, soprattutto in caso accampino scuse per farvi vedere la casa (la più famosa è che si trovano all’estero e non hanno la possibilità di farvi vedere la camera/appartamento. È molto probabile che questo fantomatico appartamento non esista!). In generale, una visita alla casa è sempre consigliata. Purtroppo, vista la grande richiesta, ci sono alloggi in condizioni pessime che vengono comunque messi in affitto.

Lavoro:

i settori di maggiore influenza in Irlanda sono l’IT e il farmaceutico. A seguire, il settore dell’ospitalità.

Ovviamente potete trovare lavoro anche in altri settori, facendo una piccola ricerca (i siti più gettonati sono Irishjobs.ie, Jobs.ie e Linkedin ma anche siti specializzati come  Lifescience.ie o Morganmckinley.com)

Le grandi aziende possono optare per i colloqui diretti (se hanno un ufficio HR che si occupa di questo) o chiedere supporto alle agenzie. I recruiter sono persone specializzate in determinati campi, quindi possono darvi molti consigli anche in merito al colloquio. Il mio consiglio, in questo caso, è di approfittarne, perché sapranno spiegarvi come comportarvi, dandovi anche delle piccole informazioni sull’azienda che possono tornarvi utili. Farvi assumere conviene anche a loro 😉

Preparatevi, vi chiederanno spesso qual è la vostra aspettativa salariale!

Molte figure nel campo dell’ospitalità utilizzano ancora i CV a mano, specialmente quelle di piccole realtà o per contratti stagionali. Il vitto e alloggio non è impossibile, ma abbastanza raro.

 A cosa fare attenzione:

in seguito alla pandemia, fare colloqui in Irlanda è diventato più semplice. Le aziende che prima proponevano solo colloqui in persona, ora sono molto aperte al colloquio online. Non illudetevi però di trovare lavoro con due click. Se è comunque possibile per alcuni ottenere un lavoro solo tramite contatti online, spesso i colloqui online vengono fatti solo come prima scrematura. A parità di competenze, chi è già nel paese verrà avvantaggiato.

Valutate bene gli stipendi. Se è vero che spesso in Irlanda gli stipendi sono più alti che in Italia, va tutto paragonato al costo medio di vita nel paese. Considerate le spese che dovrete affrontare, facendo un conto per eccesso. Per capire quale tipo di tassazione verrà applicata, potete fare un calcolo approssimativo a questo link.

Varie ed eventuali:

  • Non sottovalutate la ruralità dell’Irlanda. Ci sono zone in cui è impossibile spostarsi senza un’auto. Non tutte le città hanno una rete di mezzi che vi può sostenere al di fuori della città (per mia esperienza, solo Dublino ha una rete abbastanza estesa). Informatevi sui costi e i tempi di spostamento, per evitare di scoprire di dovervi svegliare alle 4 per fare 20km e arrivare in tempo per le 8.
  • Un po’ di inglese è necessario. Sì, ci sono mestieri che si possono fare anche senza conoscere la lingua, ma non ci si campa. Inoltre, se parlate un pochino di Inglese, ci sono opportunità di avanzamento negli studi tramite corsi gratuiti o fortemente scontati. Calcolate poi che senza un minimo di inglese, è difficile anche accedere ad un colloquio.
  • Ho visto gente andare in crisi per la pioggia continua o l’estate che non arriva a più di 25 gradi (quando fa caldo) perché non pensava che il tempo fosse davvero così. Se non vedete l’ora di mettervi infradito e canottiera, riconsiderate il vostro trasferimento verso paesi più caldi.

Se state quindi valutando di fare questo step, buona fortuna! Non fatevi scoraggiare dalle difficoltà iniziali, sono sicura che poi vi troverete molto bene 🙂

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