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Auf Wiedersehen Italien

È più forte di me, ogni volta che torno, poi non sono in grado di lasciare l’Italia senza soffrire il distacco. vacanze-expatEppure questa volta l’avevamo pensata bene! Come vi avevo detto nell’ultimo video pubblicato sulla nostra pagina FB, ho trascorso una settimana di ferie tra Puglia e Roma. Io sono veneta, e volutamente io e il mio ragazzo in Veneto abbiamo deciso di non metterci piede, per evitare di stare ancora peggio. Una settimana a casa per noi non è abbastanza, tra la mia famiglia allargata, la sua famiglia, gli amici di entrambi e i nostri posti, dove tornare è per noi d’obbligo, 7 giorni non bastano, figuriamoci poi pensare di fare scalo a Venezia senza salutare nessuno! E quindi abbiamo volato su Roma, dove comunque abbiamo dedicato parte della vacanza allo stare in famiglia, i 5 giorni in Puglia infatti li abbiamo trascorsi con una parte della mia famiglia, mio papà e sua moglie, che ci hanno viziati e coccolati. Per non sentire troppo il trauma da distacco, e per concederci un paio di giorni tutti per noi, da bravi piccioncini, ci siamo regalati un paio di giorni a Roma, ma niente da fare, nonostante non ci fosse nessuno da salutare con le lacrime agli occhi, io sono stata male comunque. In stazione a Termini, mentre aspettavamo il treno per Fiumicino, gli altoparlanti non la smettevano più di annunciare il treno in partenza per Venezia Santa Lucia, che fermava a Padova, e su cui sarei voluta saltare senza guardarmi indietro, per tornare a Casa tra le braccia della mamma e della famiglia intera, riunita per la domenica. Gli occhi si sono fatti lucidi e nella mia mente mi pareva impossibile dover tornare quassù, a Berlino, dove l’autunno è già iniziato, lasciandomi alle spalle delle meravigliose giornate estive, anche se di settembre.

Devo dire che Roma si impegnata a ricordarmi perché questa Italia che tanto amo, ho deciso di lasciarla,expat-vacanze almeno per qualche anno. Il nostro volo di ritorno era intorno alle 14.00 di domenica, ci eravamo organizzati per bene con gli orari controllando su internet più volte quale fosse la soluzione più “economica”, sempre che di soluzione economica si possa parlare visti gli 8€ di biglietto per raggiungere Fiumicino in treno. Alla fermata di Tuscolana abbiamo scoperto però che il primo treno per l’aeroporto sarebbe stato 2 ore dopo, in totale disaccordo con quanto scritto sul sito Trenitalia. Di corsa siamo tornati sui nostri passi, per andare in direzione opposta e raggiungere Termini, da dove i treni per Fiumicino ne costano 14 di Euro (!!!!!!). Lì expat-vacanzeabbiamo scoperto che il treno che avremmo dovuto prendere era stato “cancellato a causa di animali di grossa taglia vicino ai binari” (cosa?!) di non di sa quale fermata. Finalmente dopo altri 25 minuti ne è arrivato un altro e abbiamo potuto raggiungere Fiumicino. Una normale giornata di follia sui mezzi pubblici italiani, che ci ha fatto quasi sentire la mancanza della rigidità e puntualità tedesche.

I miei sentimenti al ritorno da questa meravigliosa settimana sono ancora una volta sballottati e confusi, la cordialità e infinita ospitalità pugliesi, la qualità superiore e insuperabile di cibo e vino italiani, i luoghi pieni di storia e il mare da sogno, il rito dell’aperitivo che tanto mi mancava, il poter parlare la propria lingua, ma soprattutto lo stare in famiglia, mi hanno reso davvero difficile anche questo ritorno a Berlino. A consolarmi c’è la stabilità ritrovata con l’appartamento in cui si siamo appena trasferiti e sapere che in fondo qui stiamo bene, anche se non è la stessa cosa, ma credo che non sarà mai la stessa cosa. Qui è diverso, è uno stare bene differente, fatto della consapevolezza che tutto quello che abbiamo qui ce lo siamo faticati e guadagnati, che si tratti di lavoro, casa o amicizie (anche se per ora parlerei ancora di conoscenze). Per me Casa rimane dove si trovano gli affetti, ma nella mia seconda casa in fondo non si sta poi così male 😉

Un abbraccio da Berlino!

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6 commenti
  1. margherita
    margherita dice:

    e’ importante guardare sempre la bottiglia mezzo piena Lisa perche’ non si può’ avere tutto nella vita quindi qualche scelta e qualche sacrificio bisogna farli, anche con qualche lacrima all’occorrenza, ma il finale del tuo articolo la dice tutta sulla tua positività’ che serve in dosi elevate quando si vive da expat. Brava. In bocca al lupo. x

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    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Margherita, grazie anche qui per il tuo commento 😉 qui è praticamente arrivato l’inverno, quindi mi carico chili di positività sulle spalle per affrontare grigio e buio dei prossimi mesi 🙂
      Crepi il lupo e un abbraccio!
      Lisa

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  2. Annalisa
    Annalisa dice:

    Ciao Lisa, il tuo resoconto della giornta romana mi ha fatto venire i brividi ricordandomi da cosa sono fuggita. Io avevo imparato ad aggirare gli ostacoli dei mezzi pubblici con uscite mooooolto anticipate. Il giorno che finalmente raggiungevamo mio marito, partito alcuni mesi prima, sono arrivata a Fiumicino con 3 ore di anticipo, ovviamente tanto per lasciarci un ricordo positivo l’aereo è partito con 1h30 di ritardo.

    Sei una ragazza giovane e positiva vedrai che piano, piano la nostalgia si attenua ….. o comunque si affievolisce una volta rientrata nel tuo tram tram quotidiano. Un abbraccione e al prossimo racconto

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    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Annalisa, grazie per il tuo commento! Ebbene sì, l’Italia si impegna sempre per ricordarci i motivi che ci hanno spinto a lasciarla. La routine quotidiana ormai è ripresa a pieno regime, e, come dicevo, io sto bene anche qui, è lo strappo del momento che fa male, ma dopo un’anno mi sono abituata a riprendere la vita berlinese con serenità. Qui è arrivato il grande freddo, prossimamente vi racconterò delle meraviglie dell’autunno (praticamente inverno) a Berlino, quindi torna a trovarmi 😉
      Un abbraccio,
      Lisa

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  3. Michelle
    Michelle dice:

    Carissima Lisa,

    Sto trovando i tuoi post molto interessanti, ma questo in particolare modo, colpisce al cuore. Sto studiando architettura negli USA (grazie alla mia doppia cittadinanza,mio borse di studio) e vengo da Roma.

    Come ti capisco, la nostalgia, l’essere sopraffatti dalla bellezza che c’è nella città eterna, ma poi la sua eterna inefficienza ti ricorda bruscamente il perché l’hai lasciata questa Italia.

    In bocca al lupo per tutto. E complimenti…la tenacia prima di tutto.

    Michelle

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