Jamu: elisir Indonesiano della salute

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Gli Indonesiani amano la medicina tradizionale fatta di erbe e prodotti naturali, e hanno un rimedio quasi per tutto. Tra tutti i loro preparati ne spicca però uno, il Jamu, elisir Indonesiano della salute.

Un vero concentrato di vitamine e antiossidanti, molto amato anche da turisti ed expat.

Ho iniziato a preparare il Jamu poco dopo il mio arrivo a Bali, soffrivo di fastidiosi dolori articolari dovuti a un precedente intervento alla schiena.

Mi hanno consigliato l’uso del Jamu, questa bevanda mi è piaciuta e ho continuato a prepararla quasi giornalmente.

Il Jamu è una bevanda a base di ginger e curcuma.

Ne esistono tantissime versioni e ogni regione o famiglia ha la sua, alcune ricette sono state tramandate da generazioni e sono tenute segrete.

Io ho scelto la mia ricetta ideale e in questo articolo vi spiego come fare questa bevanda dalle magiche proprietà.

Occorrente per il mio Jamu, elisir Indonesiano della salute

  • 50 gr di radice di curcuma
  • 500 ml di acqua
  • 50 gr di radice di ginger
  • zucchero di cocco o di canna o miele (a piacere, io non lo metto)
  • 2 lime o 1 limone (la ricetta originale prevede il tamarindo che a Bali si trova, ma io preferisco il lime).
  • Un paio di guanti di gomma
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Jamu ingredienti

Curcuma, la radice che ha il colore del sole, dalle proprietà antinfiammatorie ed epatoprotettive  

La curcuma è un rizoma, molto usata in Asia e Africa.

La polvere dorata che si ottiene da questo rizoma ha proprietà coloranti, infatti, la curcuma è utilizzata per tingere i tessuti in maniera naturale, come colorante alimentare, ed è uno degli ingredienti base del famoso curry indiano.

Questa spezia in Oriente è utilizzata anche nei rituali religiosi, a Bali il Nasi Kuning (riso giallo, colorato con la curcuma) è consumato nei giorni di festa, e piccoli mucchietti di questo riso sono deposti nei Canang Sari giornalieri per le offerte agli Dei.

In Indonesia la radice di curcuma che in Bahasa Indonesia si chiama Kunyit si trova fresca in tutti i mercati.

In Italia è sicuramente più facile trovarla sotto forma di polvere o compresse.

La maggior parte delle proprietà attribuite alla curcuma è dovuta alla curcumina, che è il suo principio attivo, un vero alleato del benessere.

Infatti, alla curcuma sono state attribuite proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antinfettive, epatoprotettive, cardioprotettive, antiartritiche e antitumorali.

Nella medicina ayurvedica e in quella tradizionale Asiatica, questa spezia è utilizzata come aiuto per favorire la digestione e il benessere dell’intestino, del fegato e pancreas.

Da studi recenti sembra che la curcumina abbia buoni effetti per prevenire l’invecchiamento delle cellule cerebrali e aiuti a mantenere una buona memoria, utile anche contro stati di ansia e depressione.

Purtroppo, sembra che la curcumina abbia uno scarso assorbimento da parte dell’organismo, ma se assunta assieme ad altre spezie e al pepe nero, l’assorbimento è molto potenziato.

Ginger, un profumo inconfondibile e quel lieve piacevole sapore piccante

Il Ginger, conosciuto anche come zenzero, è una pianta perenne originaria dell’Estremo Oriente, appartenente alle Zingiberacee, specie di cui fanno parte anche la curcuma e il cardamomo.

I fiori della pianta del Ginger prima di sbocciare sembrano dei piccoli carciofi rosa, a Bali vengono cucinati facendoli saltare nel wok insieme a scalogno e altri ingredienti.

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Jamu fiori di ginger al mercato di Denpasar

Quando questi fiori sbocciano sono una vera meraviglia.

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Jamu, fiore di ginger sbocciato

In medicina e cucina sono utilizzati i rizomi, ricchi di gingerolo, il sapore è molto particolare, fresco e leggermente piccante.

Il Ginger contiene proteine, sali minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio e ferro.

Secondo la medicina ayurvedica il Ginger possiede numerose proprietà curative, è un ottimo rimedio in caso di coliche, di iperacidità gastrica, per garantire benessere a stomaco e intestino, e come digestivo.

Ha un effetto antinausea, utile nel contrastare il mal d’auto, il mal di mare e le cinetosi in generale.

Vi svelo un segreto da viaggiatrice: io non soffro di cinetosi, ma quando devo fare lunghi viaggi in Indonesia, dove l’oceano non è mai calmo, porto sempre con me una radice fresca di Ginger, da masticare nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

Il Ginger viene usato per combattere le infezioni di bocca e gengive: una tisana a base di Ginger dona sollievo in caso di raffreddore, tosse e mal di gola.

Il suo potere antiossidante può essere utile per prevenire l’invecchiamento delle cellule cerebrali e aiuta a mantenere una buona memoria.

In genere, per le persone adulte e in buona salute, la curcuma e il Ginger non hanno particolari controindicazioni.

*In caso di patologie gravi, di occlusioni delle vie biliari, problemi alla cistifellea, in gravidanza e allattamento, queste spezie dovrebbero essere assunte solo dopo aver consultato il medico.

Adesso indossiamo i guanti di gomma e iniziamo la nostra preparazione del Jamu.

Lo potete preparare in 2 modi diversi, a voi la scelta:

1- Questa prima preparazione del Jamu è la più lunga ma permette di avere una maggiore concentrazione delle proprietà di queste radici.

  • Sbucciamo e tagliamo le radici di curcuma e Ginger.
  • Mettiamo le radici fatte a pezzetti in un frullatore con una tazza di acqua, ottenendo un succo che filtreremo con un colino molto fine.
  • Aggiungiamo un paio di lime spremuti e una macinata di pepe nero.
  • A piacere possiamo aggiungere un cucchiaino di zucchero di cocco o di canna o del miele biologico.
  • Lo possiamo bere subito appena fatto o scaldarlo a fuoco basso per circa dieci minuti per renderlo più concentrato.
  • Il restante lo mettiamo in una bottiglia e teniamo in frigo.

*Si consiglia di consumarlo nell’arco di un paio di giorni.

2- Questa è la preparazione che preferisco, più veloce da preparare ma comunque molto ricca di proprietà benefiche. 

  • Sbucciamo le radici di curcuma e Ginger e lo grattugiamo.
  • Mettiamo la polpa grattugiata in una pentola con 500 ml di acqua, a fuoco basso per circa 15/20 minuti fino a portarlo all’ebollizione.
  • L’acqua assumerà un colore arancio dorato.
  • Aggiungiamo un paio di lime spremuti e una macinata di pepe nero.
  • Volendo è possibile aggiungere un cucchiaino di zucchero di cocco, di canna, o del miele biologico.

Questo preparato lo possiamo bere caldo, come tisana, o lo mettiamo in frigorifero e lo consumiamo fresco come una bibita.

Bere 1 o 2 tazze da tè di Jamu al giorno (se ne bevete di più, non ci sono particolari controindicazioni).

Ottimo la mattina, perfetto durante la giornata come bibita o la sera prima di andare a dormire.

*Attenzione, la curcuma tinge qualsiasi superficie con cui viene a contatto, fate attenzione a non macchiare vestiti e mani e attrezzi da cucina, che vi consiglio di lavare subito.

Vi ho portato a scoprire uno dei tanti segreti di questa magica Indonesia, il Jamu, elisir di lunga vita.

Continuate a seguirmi, ne conosco molti altri…

6 commenti
  1. fabiola falcone
    fabiola falcone dice:

    io lo bevo senza zucchero…è pure la mia medicina contro il mal di gola invernale ( a volte ci aggiungo la cannella e non mettevo la curcuma… devo provarlo) 🙂🙂

    Rispondi

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