La Gatta e la Volpe

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Quando mi sono trasferita in Irlanda la prima cosa che ho notato, come differenza rispetto all’Italia, è stato il tipo di fauna presente sul territorio urbano.

I classici piccioni italiani qui a Dublino sono pochi, rispetto all’ Italia dove stanno addirittura mettendo a rischio il patrimonio culturale a causa delle loro feci.

Al contrario ci sono una quantità incredibili di gazze e corvi, animali intelligentissimi e di cui magari vi parlerò in un altro post.

Ci sono anche moltissimi gabbiani e quando si riuniscono sui tetti delle case mi ricordano sempre, in maniera inquietante, il film di Hitchcock.

Cani randagi non ne ho mai visti qui a Dublino, anche perché quando c’è qualche cane vagante è subito segnalato e raccolto dalle molteplici associazioni animaliste, che intervengono per evitare che i poveri animali siano portati al canile municipale dove, se non reclamati entro breve tempo, sarebbero soppressi.

Per tale motivo la razza meticcia, intesa come il risultato di accoppiamenti casuali, qui a Dublino non esiste e se vedete qualche cane fantasia per strada sono stati generalmente importati, come nel caso del mio che è una meticcia D.O.C. !

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Pelù mentre fa la carina

 

Essendo così raro qui vedere un cane che è un mix di razze sconosciute, ogni volta che camminiamo per strada con Pelù strappiamo sempre qualche sorriso ai passanti ed alcuni di loro ci fermano per dirci:

“Oh, she is so cute! She looks like a fox!!!”  ( Oh. È così carina! Assomiglia ad una volpe!!!)

Le prime volte che ho sentito questa affermazione mi ha molto stupita perché, abituata a vedere meticci che nel loro patrimonio genetico hanno un pastore tedesco, non avevo mai fatto caso alla somiglianza di Pelù con quella che qui è considerato quasi come un cane domestico: la volpe.

Questo simpatico e schivo canide gironzola indisturbato per l’ambiente urbano, soprattutto al tramonto e spesso la gente gli lascia avanzi di cibo in angoli nascosti dei parchi pubblici.

Non è raro vedere nel proprio giardino passeggiare furtiva una volpe oppure scoprire di ospitarne una dietro ai cespugli di casa.

La mia prima esperienza irlandese con le volpi non è stata visiva, ma olfattiva!

Pelù ama rotolarsi nei verdi prati di trifoglio e spesso cerca zolle molto profumate secondo i suoi gusti canini.

Dopo una passeggiata al parco, ritornava a casa estremamente soddisfatta del suo odore di pesce avariato!

All’ inizio credevo che riuscisse a scovare nel verde avanzi di cibo andato a male e che ci si rotolasse sopra con grande piacere, poi parlando con un amico irlandese, che ha il cane anche lui , mi ha spiegato che quell’ odore così penetrante e nauseabondo altro non è  che la pipì di volpe!

Pelù seguiva le tracce olfattive di questo simpatico animale selvatico per poi rotolarcisi dentro per lasciare anche lei il suo odore: una sorta di messenger puzzolente tra quadrupedi.

Successivamente la mia esperienza con le volpi è stata anche visiva, spesso mi è capitato di vederle attraversare velocemente un prato, oppure saltare un muretto di confine tra due giardini, tutti incontri fugaci ed avvenuti al tramonto, sino a quando  in una soleggiata mattina irlandese ho fatto una scoperta sconcertante…

Una volpe aveva scelto il nostro prato per godersi un po’ di sole ristoratore!

 La volpe che si gode il sole nel mio giardino

La poveretta però non aveva fatto i conti con quella che, attualmente, è la proprietaria ufficiale del nostro spazio verde, di cui vi ho parlato nel post “La vita segreta dei gatti domestici” .

Micia, come vi ho raccontato, è una gatta molto territoriale e coraggiosa, non ha paura di sfidare cani aggressivi, figuriamoci una giovane volpe.

Così quando si è accorta di questa presenza nuova in casa sua, ha deciso di definire bene i confini: si è seduta davanti alla nostra porta finestra e si è messa tutta impettita e fiera a guardare la volpe.

La tensione che si percepiva nella scena del duello nel film “Mezzogiorno di fuoco” non era nulla a confronto.

Questa volta la gatta e la volpe non erano complici di scorribande come nella fiaba di Collodi e nella canzone di Edoardo Bennato  “il Gatto e la Volpe” (volume on!), ma si stavano contendendo il territorio.

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 Mezzogiorno di fuoco per il possesso del MIO giardino

La gatta non si è mossa di un millimetro per decine di minuti: ha continuato a mantenere la sua posizione inviolabile,  sino a quando, dopo un po’, la volpe ha capito che quello non era il luogo migliore per rilassarsi ed è andata via, lasciando la vittoria alla piccola peste nera.

Povera volpe, pensava che il suo peggior nemico fossero i cani o gli esseri umani, ma non aveva fatto i conti con Micia, la temibile gatta irlandese!

Ci dispiace tanto volpina, prova con un altro giardino, in questo sei arrivata tardi.

 

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