La musica mi ha salvata

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Ognuno nella propria vita ha delle costanti: dei fattori che si ripetono, che sembra li perseguitino.

Ho realizzato da poco che la mia costante è la musica.

Non sono una musicista, né una cantante. Non sono neanche una di quelle persone ossessionate da un genere in particolare. Eppure, la musica mi ha salvata tantissime volte.

Tutto cominciò quando ero solo una ragazzina di 15 anni che faticava a trovare un gruppo di amici in cui sentirsi davvero a proprio agio. Poi, attraverso una compagna di classe batterista, ho conosciuto un mondo a me prima sconosciuto: quello dei punk, che dominavano il centro storico di Napoli.

Ho scoperto pian piano che dietro borchie e tatuaggi si nascondevano solo dei ragazzini spaventati e ribelli, proprio come me. Grazie a quella musica alternativa avevo trovato il posto ideale dove vivere un’adolescenza felice e spensierata.

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Bologna 2009

Quando ho cominciato l’università ho messo da parte la musica, che è ripiombata all’improvviso e quando meno me lo aspettavo.

Il mio Erasmus di 6 mesi in Spagna stava per finire, ma io non avevo nessuna intenzione di andar via. Così, con grandissima faccia tosta, ho proposto a un professore di lì di restare un altro po’ e scrivere la tesi con lui.

“Certo Ilaria, mi farebbe molto piacere. Avevo proprio un argomento in mente, volevo fare uno studio… sulla musica!”

Un ingegnere che si laurea con una tesi sulla musica? Era perfetto, soprattutto se quell’ingegnere ero io.

Grazie al mio lavoro sulle etichette indie e major, ho vissuto altri sei mesi di Erasmus, senza dubbio i più belli della mia vita.

La musica mi aveva salvata ancora e fatto il dono più bello, o almeno così credevo.

Dopo varie peripezie lavorative, a settembre dell’anno scorso sono atterrata nella mia amatissima Madrid. Nonostante la mia enorme felicità per il rientro in Spagna, trasferirsi non è mai facile, soprattutto non lo è integrarsi in una città estera.

È in quel momento che ho deciso di cominciare a scrivere per questo blog.

Il mio primo post sul cercar lavoro a Madrid ha avuto successo e ha attirato l’attenzione di una web-radio italiana di Madrid che mi ha invitata per un’ intervista.

È stata un’esperienza incredibile, tanto che sono diventata collaboratrice e speaker di quella stessa web-radio, Frequenza Madrid 976.

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La musica è tornata, mi ha messo in contatto con la comunità italiana in Spagna che ho trovato a dir poco accogliente, mi ha fatto riscoprire una passione latente che è quella di comunicare, diffondere notizie, aiutare gli altri.

Ho imparato a condurre una trasmissione, a svolgere interviste e a selezionare gruppi musicali indie da mandare in onda.

E adesso quando conosco un musicista gli dico subito “mandami i tuoi pezzi!” e in cuor mio penso a come tutti i tasselli del puzzle si siano uniti a formare una gigantesca chiave di violino nel mio destino.

Ci ho messo un po’ a capire che la mia costante è la musica è che mi ha salvata più volte. Ma ora che lo so, siamo in due a giocare questo gioco. Per cui fatti avanti musica: sono pronta!

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