LE NOSTRE NOZZE IN PILLOLE

Giulia-Norimberga-nozze-Colli-Euganei

Vista su Torreglia dal sentiero delle Terre Bianche

Il giorno delle nostre nozze è stato un tuffo nel passato. L’essere rientrata in Italia per i preparativi mi ha riportato alla mia vecchia quotidianità, nella casa dei ricordi, nei luoghi di sempre, tra i miei cari e le preziose amicizie consolidate da anni.

È stato il ritrovare le cose belle del mio paese, dove le avevo lasciate, all’apparenza immutate, ferme, sempre uguali, idealizzate nei miei ricordi e vissuti. Cose che ho imparato ad apprezzare dopo la morte di mio padre e che mi ha trattenuto dal partire per l’estero.

È stato la bellezza di essere a casa, delle passeggiate sui Colli Euganei, dei bigoli della sagra e del mio gatto Ross.

È stato l’inizio dell’autunno, il 21 settembre. Lo stesso numero scelto da due persone a me molto care per le loro nozze. Una casualità? Può darsi.

È stato la fortuna di aver trovato un tempo a dir poco perfetto: zero pioggia, sole e temperatura gradevoli. Da lassù qualcuno si è sicuramente dato da fare.

Il giorno delle nostro matrimonio è stato un lampo di gioia volato in battibaleno. Mi ero preparata molto, mentalmente e fisicamente (o quasi) per quest’evento, tanto da arrivare  col raffreddore la sera prima… ed era già tutto finito prima che me ne rendessi conto.

È stata una giornata meravigliosa: uno di quei momenti che rimarrà impresso indelebilmente nella nostra memoria. Tutti sono lì per te, per noi, per partecipare alla nostra felicità portando l’affetto e il calore che solo le persone che ti vogliono bene possono donare.

È stato la sorpresa per tutti nel dovermi attendere in chiesa per quasi mezz’ora! Io che di solito sono puntualissima, se non in anticipo. L’arcano è presto svelato: io ero pronta, qualcun altro no.

È stato la decisione di lasciare spazio all’imprevisto, alle cose che normalmente non accetteresti, ma che per quel giorno almeno ti concedi di prendere con leggerezza.

È stato l’emozione di salutare tutti con uno sguardo o con un timido sorriso al mio ingresso in chiesa. Vi sorridevo con il cuore.

Il nostro giorno più bello è stato la musica interpretata da Alice e Marco degli Orange Bloom Duo che hanno avvolto la liturgia e il ricevimento con una coinvolgente atmosfera. Lei è una mia ex compagna di classe delle superiori, con la quale siamo rimaste in contatto assieme ad altre dopo 15 anni dalla nostra maturità.

È stato l’allegria del condividere il mio pranzo di nozze in giro per i tavoli con il cameriere a seguito con le varie portate. Chiacchierare e godersi le persone che sono lì con te, non ha prezzo. Come non lo ha vedere tuo marito ben ancorato alla sedia all’arrivo di ogni pietanza… due metà che si completano.

È stato l’entusiasmo nel farci fare il nostro servizio fotografico sullo sfondo dei colli Euganei. Con le scarpe da ginnastica ai piedi e via per la strada sterrata che porta a una ex rampa dei deltaplani sul Monte della Madonna. Vuoi mettere lo stare in mezzo alla natura?

É stato divertimento misto a commozione nel vedere il video con le dediche e gli auguri dei tuoi amici e parenti. Un gesto che parla di più di molte parole, grazie!

É stato l’imbarazzo nel danzare il nostro primo ballo al ritmo di “I gotta a feeling” dei The Black Eyed Peas. L’improvvisare i passi del disco fox imparato in un crash course di 4 lezioni a Norimberga e semidimenticato perché poco ripassato.

Il giorno delle nostre nozze è stato il lancio del bouquet più pilotato della storia. Un mazzo di fiori che è letteralmente caduto in mano a colei che desiderava riceverlo, un tiro così non potrà mai essere di nuovo azzeccato.

É stata l’euforia nel ricevere in regalo una giacca marchiata Sky Explorer che tanto mi piaceva e nel fare la foto di gruppo in divisa. Un segno di appartenenza e di condivisione di idee e valori che porteremo sempre con noi.

É stata la follia di andarmi a tagliare i capelli la sera delle nozze, a seguito di una bizzarra proposta di Nicoletta, la mia parrucchiera di fiducia. Un gesto che parla da solo, così genuino e spontaneo.

É stato il nostro impegno nell’organizzazione del grande evento: non solo il nostro però, bensì quello dei nostri testimoni, dei nostri amici, dei nostri cari e parenti, delle nostre famiglie di origine. Un sincero grazie a tutti, anche a quelli che per varie ragioni non hanno potuto esserci, abbiamo ugualmente sentito la vostra vicinanza.

É stato “un ritrovo tra vecchi amici”, per dirla come l’ha definito qualcuno a posteriori. É come ce l’eravamo immaginato ed è così che è stato veramente.

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